Pedras et Sonus, a Mogoro gli oggetti diventano strumenti con l’Orquesta ReuSónica Trío

Mercoledì 7 ottobre alle 19, alla Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna, il trio diretto da Rocco Papia presenta “Musica dall’Insolito”, concerto costruito attraverso materiali di recupero e oggetti quotidiani. Il festival proseguirà l’8 ottobre a Villanovaforru con i Tenores Remunnu ’e Locu di Bitti e Una Corda Mès e il 9 ottobre a Mogoro con i Capabrò.

Pedras et Sonus, a Mogoro gli oggetti diventano strumenti con l’Orquesta ReuSónica Trío

Mercoledì 7 ottobre alle 19, alla Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna, il trio diretto da Rocco Papia presenta “Musica dall’Insolito”, concerto costruito attraverso materiali di recupero e oggetti quotidiani. Il festival proseguirà l’8 ottobre a Villanovaforru con i Tenores Remunnu ’e Locu di Bitti e Una Corda Mès e il 9 ottobre a Mogoro con i Capabrò.

Una ruota di bicicletta che può trasformarsi in un flauto, una tavola da surf dotata di corde e utilizzata come basso, una sedia, biglie di vetro, acqua e altri oggetti sottratti alla loro funzione quotidiana per acquisire una nuova identità sonora. Pedras et Sonus torna mercoledì 7 ottobre alle 19 nella Sala conferenze della Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna di Mogoro con ORT – Orquesta ReuSónica Trío e Musica dall’Insolito, nuovo appuntamento del percorso tra Sardegna e Catalogna che attraversa l’edizione autunnale del festival diretto da Zoe Pia.

Nato a Barcellona e creato e diretto dal musicista italiano Rocco Papia, il progetto ORT costruisce la propria ricerca intorno al riuso creativo. Materiali destinati allo scarto e oggetti apparentemente estranei alla pratica strumentale vengono utilizzati come sorgenti sonore, facendo convivere ricerca timbrica, dimensione visiva e una riflessione sul rapporto tra ambiente e consumo. La presenza del trio a Pedras et Sonus è sostenuta dall’Institut Ramon Llull.

In Musica dall’Insolito ciò che si vede diventa parte dell’esperienza d’ascolto. La provenienza dei suoni viene progressivamente svelata attraverso strumenti costruiti o reinventati a partire dagli oggetti: la ruota di bicicletta, la tavola da surf, l’acqua e le biglie entrano così nella materia musicale dello spettacolo. Il repertorio attraversa world music, temi tradizionali e composizioni originali, con riferimenti alle culture musicali spagnola, catalana, italiana, sudamericana e africana.

Anche il mare assume una funzione narrativa, inteso nello spettacolo come spazio di relazione tra popoli e culture e, contemporaneamente, come ecosistema sul quale interrogarsi. Il recupero dei materiali non rimane quindi un elemento scenografico, ma entra nella costruzione stessa del concerto e nella ricerca dell’ensemble. L’appuntamento inizierà alle 19; il biglietto costa 10 euro, con ingresso gratuito per i residenti di Mogoro e dei comuni del Parte Montis.

Il percorso di Pedras et Sonus proseguirà giovedì 8 ottobre a Villanovaforru con una giornata costruita intorno all’incontro tra il canto a tenore e la ricerca musicale catalana. Alle 16, al Nuraghe Genna Maria, i Tenores Remunnu ’e Locu di Bitti condurranno un workshop gratuito sul canto a tenore e sulla composizione istantanea acustica, lavorando anche sui riverberi naturali delle strutture del complesso archeologico.

Alle 16.30 una visita guidata confluirà nella performance che riunirà i Tenores e Una Corda Mès, duo formato da Rocco Papia alla chitarra a sette corde e Nùria Balcells al violino a cinque corde. Il progetto catalano rilegge in chiave contemporanea materiali provenienti dal Cançoner Popular Català, che per l’occasione saranno messi in relazione con la vocalità dei Remunnu ’e Locu. L’esperienza prevede un costo complessivo di 8 euro, con biglietti distinti per ingresso e visita guidata al sito, 6 euro, e concerto, 2 euro.

La giornata continuerà all’Hotel Funtana Noa. Alle 19.30 Sebastiano Pilosu presenterà Il canto di una vita. Autobiografia di Daniele Cossellu, con la moderazione dell’etnomusicologo Marco Lutzu. Al centro dell’incontro la memoria dello storico cantore e, attraverso la sua vicenda, le trasformazioni e le continuità del canto a tenore. Alle 20.30 torneranno i Tenores Remunnu ’e Locu, mentre alle 21 Una Corda Mès chiuderà la giornata nella formula “A cena con gli artisti”.

Venerdì 9 ottobre il festival farà ritorno a Mogoro con i Jatzilleri. Alle 19 il Caffè Gitano ospiterà i Capabrò, trio cantautorock marchigiano vincitore del Premio Voci per la Libertà 2026 – Amnesty Emergenti. Rock, canzone, teatralità e ironia entreranno così nella programmazione del festival in uno spazio legato alla socialità del paese. Il biglietto, del valore di 7,50 euro, sarà offerto dal Caffè Gitano.

Gli ultimi due giorni allargheranno nuovamente la geografia di Pedras et Sonus. Sabato 10 ottobre il programma toccherà Pau e Nughedu San Nicolò: nel Parco dell’Ossidiana sono previste attività per bambini, letteratura e Performing on Lithophone di Pasquale Mirra, mentre a Nughedu Zoe Pia e il Tenore di Orosei “Antoni Milia” saranno protagonisti di un workshop e, successivamente, di Indindara.

La conclusione arriverà domenica 11 ottobre tra Gonnosnò e Villanovaforru. L’ultimo tratto dell’edizione condurrà fino alla prima assoluta di Tracas, progetto che riunisce Pasquale Mirra, Zoe Pia e Mebitek, chiudendo un percorso che nell’arco di più giornate mette in relazione strumenti, vocalità, paesaggi, archeologia e differenti pratiche della creazione musicale.

[O.M.]

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