A fora li brasgeri, Sassari riscopre la sua cucina tra bracieri e convivialità

Sabato 10 ottobre il centro storico diventa un percorso gastronomico diffuso con dieci postazioni curate dai circoli cittadini. La giornata si apre con “Identità in cucina”, tra una tavola rotonda a Palazzo di Città e lo show cooking con pranzo dello chef Fabio Zago.

Bracieri accesi nelle piazze, circoli cittadini impegnati nelle preparazioni della tradizione e un itinerario attraverso il centro storico per riscoprire Sassari anche attraverso la sua cucina. Sabato 10 ottobre torna A fora li brasgeri, manifestazione organizzata dal Comune di Sassari con l’associazione Eat&Buffas, giunta alla terza edizione.

La grande arrostita diffusa prenderà il via intorno alle 18.30 e coinvolgerà dieci postazioni in nove luoghi della Sassari Vecchia. Quest’anno, però, i bracieri rappresenteranno soltanto una parte di una giornata più ampia dedicata al rapporto tra cibo, memoria, territorio e comunità. Dalle 9.30, infatti, “Identità in cucina” porterà a Palazzo di Città un confronto sul ruolo della tradizione gastronomica nella costruzione del racconto turistico di una destinazione; seguiranno lo show cooking e il pranzo curati da Fabio Zago nel cortile di Palazzo Ducale.

Due momenti differenti che si incontrano nello stesso progetto: prima la riflessione e la reinterpretazione contemporanea dei sapori cittadini, poi la loro dimensione popolare e conviviale nelle strade e nelle piazze.

Dieci bracieri nella Sassari Vecchia

I numeri restituiscono le dimensioni di A fora li brasgeri: cinquecento chilogrammi di carne, 260 di zimino e cento di verdure, con circa cento operatori dei circoli sassaresi coinvolti nell’organizzazione.

Il percorso sarà suddiviso in due circuiti, rosso e blu. Nel primo, in piazza San Donato il circolo Raggio d’Oro preparerà lo zimino; alla Frumentaria i consiglieri comunali saranno impegnati nell’arrostita di cavallo; a Pozzu di Bidda il Sacro Cuore proporrà il capocollo; in piazza Quadrato Frasso il Circolo Bocciofilo Sassari le verdure; nello slargo davanti all’ex Bar Aroni le Acli Latte Dolce la pancetta.

Il circuito blu partirà da piazza della Stazione con lo zimino preparato dal Circolo Ferroviario, recentemente riaperto, per proseguire in vicolo delle Campane con il salsiccione de La Lucciola. Una seconda postazione in piazza San Donato sarà affidata al Raggio d’Oro con le verdure, mentre in piazza Pescheria Culleziu preparerà la pancetta e in piazza Duomo l’Associazione Centro Storico proporrà i lumaconi arrosto.

L’idea è quella di trasformare la degustazione in una passeggiata attraverso il centro storico, utilizzando la cucina anche come occasione per attraversare e vivere i luoghi della città.

Ad accompagnare la serata sarà la musica, con due postazioni in piazza Azuni e porta Sant’Antonio, dove si alterneranno gruppi di folk sassarese. Un’anteprima musicale è prevista già venerdì 9 ottobre alle 20.30 in piazza Azuni, con il concerto della formazione sassarese Sonos de Manos.

La cucina come identità e racconto della città

La giornata del 10 ottobre inizierà alle 9.30 a Palazzo di Città con la tavola rotonda Identità in cucina: la tradizione a tavola come leva di destinazione turistica. Il progetto è curato dal Ccn Stelle del Centro, in rete con il Ccn Incentru Sassari, e costituisce il nuovo asse enogastronomico di L’identità in vetrina, iniziativa che coinvolge oltre 150 attività commerciali e artigianali.

Al centro del confronto ci sarà la possibilità di raccontare Sassari come destinazione anche attraverso le sue peculiarità gastronomiche, interrogandosi sul rapporto tra prodotti, filiere, persone, comunicazione digitale e strategia territoriale.

A moderare saranno Giuseppe Melis, docente ordinario di Marketing all’Università di Cagliari ed esperto di turismo e sviluppo territoriale, e Jessica Cani, consulente di comunicazione nel settore enogastronomico e nei progetti di narrazione territoriale.

Interverranno Elena Cornalis, assessora alla Cultura, Turismo e Attività produttive del Comune di Sennori e consigliera nazionale di Città del Vino; il giornalista e gastronomo Giovanni Fancello; lo storico ed ex direttore dell’Archivio storico comunale Paolo Cau; Gianluigi Tiddia, docente e consulente per comunicazione, marketing, turismo e cultura, conosciuto sul web come @insopportabile; il vignaiolo Gian Piero Saccu di Podere 45; Agnese Cabigliera e Giacomo Manca dell’azienda Cabigliera & Zidda.

L’accesso alla tavola rotonda è aperto al pubblico previa prenotazione attraverso i canali social di L’identità in vetrina.

Fabio Zago rilegge la tradizione sassarese

Dalla riflessione si passerà poi alla cucina con lo show cooking e il pranzo di Fabio Zago, nel cortile di Palazzo Ducale. Lo chef, già docente dell’Istituto alberghiero di Sassari, tutor dell’Accademia Gualtiero Marchesi dal 2015 al 2021 e per oltre vent’anni direttore didattico della Scuola de La Cucina Italiana, riprenderà i temi affrontati durante la mattinata attraverso una rilettura contemporanea di piatti e prodotti della tradizione locale.

Il menu partirà dalla fainè alla melanzana e proseguirà con gnocchetti con crema di cavolfiore, pecorino e pepe nero, l’incontro tra ceci e gamberi e una crema bruciata con savoiardi e profumo di mandorle.

Sarà il passaggio ideale verso la seconda parte della giornata: poche ore più tardi, la cucina interpretata dallo chef lascerà spazio a quella collettiva dei circoli e ai bracieri accesi nel centro storico.

Per A fora li brasgeri sono previsti due percorsi gastronomici da cinque assaggi ciascuno; i biglietti saranno disponibili nell’apposito punto in piazza Azuni a partire da venerdì 9 ottobre. Le informazioni per partecipare allo show cooking e al pranzo sono invece disponibili attraverso i canali di Identità in vetrina.

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