Mare di danza, le periferie di Cagliari diventano spazi di creazione e partecipazione

Dal 3 ottobre a fine novembre la rassegna di Carovana SMI attraversa Giorgino, Sant’Elia e Pirri con danza, performance, itinerari nella natura e progetti con le comunità. Tra gli ospiti Cristina Kristal Rizzo, Laurent Piemontesi, Igor x Moreno e l’artista palestinese Rafat Asad.

La danza esce dagli spazi convenzionali, incontra i quartieri e si intreccia con arte relazionale, ambiente, tecnologie digitali e partecipazione. Dopo le anteprime del 5 e 6 settembre a Giorgino, dal 3 ottobre entra nel vivo a Cagliari Mare di danza. Approdi per la pace, la rassegna organizzata dall’associazione Carovana SMI, con la direzione artistica di Ornella d’Agostino, insieme a Tersicorea, diretta da Simonetta Pusceddu, e FuoriMargine – Centro di danza e arti performative, diretto da Giulia Muroni e Momi Falchi.

Inserito nel cartellone di Cagliari dal vivo, il progetto proseguirà sino alla fine di novembre e costruirà la propria geografia tra Giorgino, Sant’Elia e Pirri. Al centro non ci saranno soltanto gli spettacoli: performance e dispositivi performativi convivranno con itinerari nella natura, incontri nelle scuole e percorsi nei quali gli abitanti sono chiamati a partecipare direttamente alla costruzione del progetto.

Il filo conduttore è dichiarato già nel titolo: cercare nuovi «approdi per la pace» in un presente attraversato da guerre e violenza, facendo dell’arte uno spazio di relazione tra artisti, comunità e istituzioni. È in questa prospettiva che la danza diventa uno dei linguaggi attraverso i quali osservare le periferie non come semplice sfondo, ma come luoghi nei quali costruire esperienze e nuove connessioni.

La danza attraversa Sant’Elia

Il programma degli spettacoli comincia sabato 3 ottobre al Lazzaretto di Sant’Elia con Il Margine, di e con Kelly Ardens, produzione FuoriMargine che affronta il tema della salute mentale. Alla performance seguirà un incontro con il pubblico moderato da Gisella Trincas, presidente dell’Asarp, Associazione sarda per l’attuazione della riforma psichiatrica.

Il giorno successivo, 4 ottobre, Giulia Cannas presenterà a Sant’Elia la prima versione di VOCE, variante urbana del progetto No caption needed: un itinerario immersivo nel quartiere costruito intorno al corpo inteso come spazio di confine e, allo stesso tempo, ponte verso i margini.

Il 7 e l’8 ottobre, nella piazza adiacente al Lazzaretto, arriverà Cristina Kristal Rizzo con Groove (is in the heart), progetto nel quale la danza entra nello spazio pubblico come gesto d’intimità. Domenica 11 ottobre, al Parco degli Anelli, sarà invece la volta di Beat della compagnia Igor x Moreno, fondata dal sassarese Moreno Solinas e dallo spagnolo Igor Urzelai Hernando, un lavoro dedicato all’identità e alle molteplici rappresentazioni di noi stessi.

Tra il 20 e il 25 ottobre le strade di Sant’Elia saranno attraversate anche dall’Art Du Déplacement con Laurent Piemontesi e gli artisti di Carovana SMI: parkour, danze multiculturali e arte relazionale confluiranno in un percorso che prevede itinerari aperti al pubblico il 23 ottobre a Pirri e il 25 a Sant’Elia.

Il 24 e 25 ottobre, al Lazzaretto, Lupa Maimone e dieci danzatori porteranno invece in scena La table verte, dall’opera del 1932 del coreografo Kurt Jooss, in una coproduzione Oltrenotte e Tersicorea.

Le comunità diventano protagoniste

Mare di danza affianca agli spettacoli una rete di attività gratuite costruite per coinvolgere direttamente le comunità dei quartieri. Il 7, 10 e 12 ottobre, tra Giorgino e Sant’Elia, Lavare stanca, concept di Ornella d’Agostino, utilizzerà i linguaggi performativi per lavorare sul tema della stanchezza e sulla sua possibile trasformazione in forza vitale.

Il 15 ottobre, sulla spiaggia di Giorgino, Marta Bellu guiderà Iride Lab, esplorazione site-specific dedicata all’ascolto e alla percezione del paesaggio. Il 17 ottobre, sempre a Giorgino, Nonturismo Giorgino – Luna, il pesce mangiaplastica, con la regia di Lorenzo Mori, unirà divulgazione scientifica, performance e attenzione all’ambiente; nel pomeriggio sarà presentato anche TRACCE – In cammino, viaggio tra teatro fisico, parola e installazione con Michèle Kramers e Anna Melchiorri, per la regia di Theatre en vol.

Un approdo per la pace tra terra e mare

Uno dei momenti centrali sarà venerdì 18 ottobre, quando le comunità di Giorgino e Sant’Elia saranno coinvolte in Approdi per la pace, un itinerario tra terra e mare inserito nella festa patronale della parrocchia di Giorgino.

La giornata, con la guida di don Raimondo Mameli e il coinvolgimento del Comitato Villaggio pescatori, comprenderà un pranzo condiviso, installazioni e itinerari del musicista e geologo Luca Marcia, la performance Iride. Geometrie liquide, danze cristalline di Marta Bellu e, alle 20, La serva padrona con l’Orchestra Sardegna Sinfonica diretta da don Raimondo Mameli, rielaborazione in danza dell’intermezzo buffo di Giovanni Battista Pergolesi. Ornella d’Agostino curerà la drammaturgia del movimento e dello spazio.

Rafat Asad in residenza a Cagliari

Dal 18 al 29 ottobre il festival ospiterà inoltre in residenza artistica Rafat Asad, artista multidisciplinare palestinese, fondatore della Galleria Al-Mahatta e membro della Lega degli artisti palestinesi.

Con Crossing: movement, boundaries, and everyday experience, Asad svilupperà una ricerca sulle periferie aperta alla partecipazione, interrogandosi sul rapporto tra le persone e i luoghi e sulla capacità degli spazi di influenzare l’esperienza di chi li attraversa. Al termine della residenza è prevista una restituzione pubblica.

Il programma continuerà sino alla fine di novembre con Danzare i paesaggi / danze urbane, Stazione di transito PRM, Tra le Onde di Quartiere, Donne in periferia, La Scuola creAttiva, gli itinerari dell’associazione Roots e A tavola con il Mondo. Attività differenti accomunate dal coinvolgimento delle scuole, delle associazioni e degli abitanti e dall’incontro tra esperienze e provenienze culturali diverse.

Mare di danza è un progetto selezionato nell’ambito del bando speciale Cagliari dal Vivo 2026 del Comune di Cagliari, dedicato alle periferie urbane, ed è realizzato con una rete di associazioni e realtà del territorio e con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, dell’Assessorato regionale del Turismo e della Fondazione di Sardegna.

Mare di danza

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