Paolo Fresu al Premio Andrea Parodi nell’edizione dedicata al ventennale

Il trombettista riceverà l’Albo d’oro 2026 della manifestazione, dal 15 al 17 ottobre al Teatro Massimo di Cagliari. Nove finalisti internazionali in concorso e un’anteprima il 25 settembre a Quartu Sant’Elena.

Sarà Paolo Fresu a ricevere l’Albo d’oro 2026 del Premio Andrea Parodi. Il trombettista sardo sarà tra i protagonisti della diciannovesima edizione della manifestazione dedicata alla world music, in programma dal 15 al 17 ottobre al Teatro Massimo di Cagliari, nell’anno in cui ricorre il ventesimo anniversario della scomparsa di Andrea Parodi.

Accanto a Fresu, nelle tre giornate cagliaritane sono annunciati Bungaro, Luisa Briguglio, vincitrice assoluta del Premio nel 2025, Gigi Marras e il progetto Bent’e mari, produzione originale Medinsard che riunisce Elena Ledda, Matteo Leone, Marzouk Mejri e Roberto Taufic. Altri ospiti saranno annunciati nelle prossime settimane.

Al centro della manifestazione resta il concorso internazionale, che quest’anno porterà sul palco nove finalisti selezionati tra centinaia di iscritti e provenienti da diversi paesi: Koyel Basu, tra India, Messico e Inghilterra; Chiaré, dalla Campania; Federica Fruscella, tra Lazio e Irlanda; Hita Del Rio, tra Colombia e Francia; Indelicato, dalla Sicilia; Momi, dal Friuli; Nubras Ensemble, formazione tra Italia, Spagna e Romania; Angelica Perri, dalla Calabria; Elana Sasson, tra California e Spagna.

Gli artisti si esibiranno dal vivo davanti a una giuria composta da musicisti, autori, responsabili di festival, manager, discografici, giornalisti, critici musicali e altri addetti ai lavori italiani e internazionali. Come da tradizione, finalisti e ospiti renderanno inoltre omaggio ad Andrea Parodi attraverso le sue canzoni.

Vent’anni senza Andrea Parodi

L’edizione 2026 cade esattamente a vent’anni dalla morte del cantante, avvenuta il 17 ottobre 2006. Una coincidenza che attribuisce un significato particolare alle giornate cagliaritane, dopo le iniziative dedicate a Parodi organizzate nei mesi scorsi a Cagliari, Parigi e in Val di Susa.

Prima voce dei Tazenda e successivamente protagonista di un percorso solista, Parodi ha legato una parte fondamentale della propria ricerca musicale all’incontro tra la tradizione sarda e linguaggi provenienti da culture differenti. È proprio questo dialogo a costituire il terreno sul quale continua a muoversi il Premio che porta il suo nome, organizzato dalla Fondazione Andrea Parodi con la direzione artistica di Elena Ledda.

L’anteprima a Quartu Sant’Elena

La diciannovesima edizione sarà anticipata giovedì 25 settembre alle 20.30 nell’ex caserma di via Roma 30, a Quartu Sant’Elena. Sul palco saliranno Luisa Briguglio e Naomi Berrill, vincitrice del Premio della critica 2025, insieme al progetto Días y Flores – Le canzoni di Silvio Rodríguez di Gianluca Dessì e Marta de Lluvia. Dessì aveva già vinto il Premio Andrea Parodi nel 2011 con gli Elva Lutza. L’ingresso all’anteprima, così come alle serate del Teatro Massimo, sarà gratuito.

Due giorni prima, il 23 settembre, Luisa Briguglio sarà invece a Petralia Sottana, in provincia di Palermo, per un concerto nell’ambito del Festival del Torto, manifestazione partner del Premio.

Il vincitore assoluto del concorso riceverà una borsa di studio di 2.500 euro e avrà la possibilità di esibirsi nel 2027 in alcune manifestazioni partner, tra cui European Jazz Expo, Folkest e Festival del Torto, oltre a tornare sul palco dello stesso Premio Andrea Parodi. Al vincitore del Premio della critica sarà invece offerta la produzione di un videoclip professionale di un brano, realizzato dalla Fondazione Andrea Parodi. Ulteriori opportunità potranno arrivare attraverso la rete di festival partner, che comprende anche Mare e Miniere, Premio Bianca d’Aponte e Monferr’Autore Festival.

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