Dal 18 al 20 settembre a Cagliari spettacoli e interventi artistici trasformano gli autobus in palcoscenici itineranti. Il filo conduttore è “Strupiaus”, la fragilità che diventa meraviglia. Partenza ogni sera da piazza Giovanni XXIII.
Per tre sere il teatro e la musica saliranno a bordo degli autobus di Cagliari. Dal 18 al 20 settembre la linea 1 del Ctm diventerà un palcoscenico itinerante per Lucido Festival On The Road, progetto di spettacolo dal vivo e arte partecipativa che porta performance e interventi artistici direttamente sui mezzi del trasporto pubblico cittadino.
Il filo conduttore dell’edizione è Strupiaus, parola dello slang cagliaritano utilizzata per indicare qualcosa di storpio, ferito o imperfetto ma, allo stesso tempo, anche qualcosa di straordinario e sorprendente. È su questo doppio significato che il festival costruisce il proprio racconto: ciò che appare fragile o marginale può trasformarsi in una risorsa culturale, sociale ed estetica, mentre lo spazio ordinario della città diventa luogo dell’incontro fra artisti e passeggeri.
Gli appuntamenti partiranno ogni sera da piazza Giovanni XXIII. Venerdì 18 settembre l’apertura delle Lucide sarà alle 21, alla stessa ora comincerà l’intervento di Laca Collective, seguito alle 21.20 dal Teatro Batisfera e alle 21.40 da Lacana. Sabato 19 settembre, dopo l’apertura delle Lucide alle 21, saliranno a bordo Rafel alle 21, Tiziana Michelotto alle 21.20 e Donato alle 21.40. Domenica 20 settembre la serata conclusiva vedrà, sempre dopo l’apertura delle Lucide, Neon Delay alle 21, D. Dwerryhouse alle 21.20 ed Elia Casu alle 21.40.
Non serviranno prenotazioni né un biglietto specifico per gli spettacoli. La partecipazione è gratuita, ma per salire a bordo sarà necessario essere in possesso di un normale biglietto o abbonamento valido sulla rete Ctm.
L’idea di portare il festival sulla linea 1 interviene direttamente anche sul rapporto fra spettacolo e spazio urbano. L’autobus non è più soltanto il mezzo utilizzato per raggiungere un luogo della cultura: diventa esso stesso spazio scenico, attraversando la città mentre le performance si sviluppano davanti a un pubblico composto anche dai passeggeri. Una dimensione mobile e quotidiana che traduce concretamente il tema di Strupiaus, spostando lo spettacolo fuori dai luoghi tradizionalmente deputati alla rappresentazione.
Anche l’immagine del progetto nasce da un lavoro sulla città e sui suoi spazi quotidiani. Gli scatti della campagna sono della fotografa cagliaritana Fiorella Sanna. I ritratti di Tiziana Troja e Michela Musio fanno parte di Folle Città, serie fotografica attraverso la quale l’autrice porta i soggetti all’interno di luoghi ordinari, modificandone la percezione attraverso la fotografia.
«Ho accettato con entusiasmo l’invito di Lucido Sottile perché ho riconosciuto subito un punto di contatto con il mio lavoro: il desiderio di portare uno sguardo diverso nei luoghi ordinari della città. Per questa campagna abbiamo fatto entrare Tiziana e Michela nell’immaginario di Folle Città, costruendo piccole situazioni sospese tra realtà e visione, nei quartieri attraversati dal Festival. È stato un incontro molto naturale tra due linguaggi che, in modi diversi, cercano di spostare lo sguardo su ciò che ci circonda», spiega Fiorella Sanna.
Il programma completo e le altre attività della rassegna sono disponibili sul sito ufficiale di Lucido Festival.



