Dal 18 al 20 settembre torna a Cagliari il Festival Letterario di Promozione della Lettura. L’ottava edizione attraversa poesia, narrativa, saggistica, musica e teatro con Mauro Biglino, Stefano Vitelli, Beatrice Masini, Enrico de Angelis e Jacopo Fo. Gran finale con “Il re dei ciarlatani”, omaggio alle canzoni di Dario Fo.
La libertà come diritto fragile e irrinunciabile, ma anche come condizione necessaria per il pensiero, la ricerca e la creazione artistica. È racchiuso nel verso dantesco «Libertà va cercando, ch’è sì cara» il filo conduttore dell’ottava edizione di Dialoghi di Carta, il Festival Letterario di Promozione della Lettura in programma da venerdì 18 a domenica 20 settembre ai Giardini Pubblici di Cagliari.
Organizzata dall’associazione culturale La Fabbrica Illuminata E.T.S., con il patrocinio e il sostegno del Comune di Cagliari e con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, la manifestazione propone tre giornate di incontri con autori e autrici, presentazioni, poesia, letture, musica e teatro. A curare la programmazione sono la scrittrice Rossana Copez e il giornalista e scrittore Giovanni Follesa, che costruiscono intorno al tema della libertà un percorso capace di mettere in relazione letteratura, ricerca, giustizia, memoria e attualità.
Tra i protagonisti figurano Mauro Liggi, Vincenzo Mascolo, Beatrice Masini, Mauro Biglino, Gian Matteo Corrias, Andrea Negro, Stefano Vitelli ed Enrico de Angelis. Il versante teatrale e musicale culminerà invece nell’omaggio a Dario Fo con Jacopo Fo, Elena Pau e Alessandro Nidi.

Dalla poesia alle nuove letture della Bibbia
Il festival si apre venerdì 18 settembre alle 18 con Mauro Liggi, che presenta Il cifrario della solitudine, raccolta poetica attraversata da amore e perdita, infanzia, morte, desiderio e fallimento, e Sant’Elia. Il quartiere, la sua gente, reportage fotografico dedicato al quartiere cagliaritano. Liggi dialogherà con Cristiano Sanna Martini e Rossana Copez, con letture di Anna-Lou Toudjian.
Alle 19 sarà la volta di Alfredo Gatto con La realtà è sopravvalutata. Filosofia e multiverso, viaggio tra filosofia, fisica quantistica e fantascienza intorno al confine tra reale e immaginario.
Dalle 20 spazio a Mauro Biglino, in conversazione con Giovanni Follesa. Al centro dell’incontro Il dio inatteso, scritto con Gian Matteo Corrias, e I draghi dell’Eden, realizzato con Paul Wallis. Il primo propone un’interpretazione che ipotizza l’esistenza di una scrittura sarda nuragica e la presenza del nome di Yahweh nella documentazione epigrafica dell’Isola; il secondo interroga fonti letterarie e testi biblici alla ricerca di possibili riferimenti a incontri con intelligenze non umane e tecnologie evolute.
Sardegna e il caso Garlasco nella seconda giornata
Sabato 19 settembre alle 18 si riparte dalla poesia con Vincenzo Mascolo e Il minimo comune viaggiatore. Dopo il dialogo con Cristiano Sanna Martini, OfficinAcustica proporrà una divagazione poetico-musicale affidata alla voce di Anna Lisa Mameli e al pianoforte di Corrado Aragoni.
Alle 19 Andrea Negro presenterà L’isola muta. Viaggio nei silenzi della Sardegna, percorso attraverso luoghi e comunità dell’Isola, dai paesaggi dell’Ogliastra a Gorropu, dal Sulcis-Iglesiente al Sinis. A dialogare con l’autore sarà Mauro Mura, con letture di Anna-Lou Toudjian.
Alle 20 uno dei temi più legati all’attualità: il magistrato Stefano Vitelli presenterà Il ragionevole dubbio di Garlasco, scritto con Giuseppe Legato. Vitelli, che nel 2009 firmò la sentenza di assoluzione in primo grado di Alberto Stasi, poi annullata dalla Cassazione, affronterà con Giovanni Follesa il tema della presunzione di non colpevolezza e i rischi connessi alle ricostruzioni giudiziarie fondate su prove indiziarie. L’incontro prevede l’interpretariato LIS di Ilaria Furcas.
Da Vanoni e Paoli alle canzoni di Dario Fo
La giornata conclusiva, domenica 20 settembre, comincerà alle 18 con Beatrice Masini e Dammi per sempre giugno, raccolta vincitrice del Premio Nazionale di Poesia “Giosuè Carducci” 2026. L’autrice dialogherà con Cristiano Sanna Martini, con letture di Anna-Lou Toudjian.
Alle 19 il giornalista e critico musicale Enrico de Angelis presenterà Noi due, una lunga storia, dedicato al rapporto tra Ornella Vanoni e Gino Paoli, ricostruito attraverso pensieri, fotografie, testimonianze e ricordi personali dei due protagonisti. A conversare con de Angelis sarà Giovanni Peresson.
Alle 20 il festival si chiuderà con “Il re dei ciarlatani / Le canzoni di Dario Fo”, progetto ideato e scritto da Enrico de Angelis, anche voce narrante, insieme a Jacopo Fo. Sul palco Elena Pau alla voce, Alessandro Nidi al pianoforte e alla direzione musicale, Filippo Nidi al trombone, Alessandro Atzori al contrabbasso e Pierpaolo Frailis alla batteria.

Lo spettacolo riporta alla luce una parte del vastissimo repertorio di canzoni scritto da Dario Fo: circa 350 brani disseminati nelle commedie, nei recital, nelle diverse edizioni di Ci ragiono e canto, nel teatro civile e nei programmi televisivi. De Angelis ricostruirà anche il lungo sodalizio artistico e umano tra Fo e Franca Rame, mentre Jacopo Fo contribuirà con ricordi ed episodi della propria storia familiare. La produzione è de La Fabbrica Illuminata ETS, in collaborazione con la Fondazione Dario Fo e Franca Rame ETS.
Tutti gli appuntamenti di Dialoghi di Carta 2026 sono a ingresso gratuito.
[O.M.]


