Isole che Parlano verso il gran finale: un weekend tra voci, paesaggi e musiche dal mondo

Sabato 12 e domenica 13 settembre la trentesima edizione del festival attraversa San Giorgio, la Roccia dell’Orso, Porto Faro, le Tenute Filigheddu, Cala Corsara e Palau Vecchio. In programma Pierpaolo Vacca, Di Granito, Bitoi, Davide Ambrogio, Freak Motel, Tarta Relena e la Džambo Aguševi Orchestra.

Dalla musica tradizionale sarda alle polifonie corse, dall’elettronica alle brass band balcaniche, passando per la sperimentazione vocale e il dialogo tra musica e paesaggio. Isole che Parlano entra nel fine settimana conclusivo del suo programma principale con due giornate che sabato 12 e domenica 13 settembre disegneranno una nuova geografia sonora tra Palau e l’Arcipelago di La Maddalena.

La XXX edizione del festival internazionale, diretto da Paolo Angeli e Nanni Angeli e organizzato dall’Associazione Sarditudine, porterà il pubblico dalla Chiesa Campestre di San Giorgio alla Roccia dell’Orso, da Porto Faro alle Tenute Filigheddu fino a Cala Corsara, sull’Isola di Spargi, per concludersi sulla Spiaggia di Palau Vecchio.

Pierpaolo Vacca e le voci del granito

La giornata di sabato 12 settembre comincerà alle 10.30 alla Chiesa Campestre di San Giorgio con l’incontro-lezione dedicato a Pierpaolo Vacca, condotto da Paolo Angeli, seguito dal concerto in solo dell’organettista sardo. Balli, riti e tradizioni di Ovodda diventano per Vacca materia da proiettare nel presente attraverso un organetto che incontra anche wah wah e loop station.

A seguire Isole che Parlano di sapori proporrà “Lu ’inu chi faci be’”, momento dedicato al bere consapevole curato da Paola Placido, con una degustazione di vini di piccole cantine artigianali sarde in collaborazione con Slow Food Gallura e Vite e Vite – incontri con i vignaioli.

Alle 17 alla Roccia dell’Orso torna invece uno degli appuntamenti simbolo della manifestazione: Di Granito, arrivato alla ventunesima edizione. La sonorizzazione itinerante del monumento naturale, dedicata a Pietro Sassu, Mario Cervo e Antoni Are, metterà questa volta in dialogo il Tenore Su Connottu e ’Onne di Fonni e A Canturia di Tagliu – Cantu in paghjella, formazione corsa radicata nella tradizione polifonica della Tavagna. Canto a tenore e paghjella si incontreranno così tra vocalità sacra e profana, trasmissione orale e paesaggio granitico.

Da Bitoi a Mater Nullius, la notte di Porto Faro

La musica si sposterà alle 21.30 a Punta Palau, in località Porto Faro, dove Al Faro #13 ospiterà Bitoi, progetto svedese costruito attorno al basso e alle composizioni di Cassius Lambert, affiancato dalle voci di Alexandra Shabo, Lydia Cronberg ed Ella Cronberg. Le trascrizioni fonetiche dei canti degli uccelli diventano testi e materia musicale in una ricerca che combina basso elettrico, armonie vocali, dissonanze e una particolare convivenza tra linguaggi colti e popolari.

A seguire Davide Ambrogio presenterà Mater Nullius, lavoro che prende le mosse dalle sonorità e dall’immaginario della Settimana Santa nel Meridione per liberarli dalla dimensione strettamente liturgica. Voce, chitarra, troccole, tamburo, percussioni, sintetizzatori ed elettronica costruiscono un percorso in quattordici stazioni nel quale tradizione e sperimentazione convivono. Con Ambrogio saranno Walter Laureti, Vincenzo Gagliani, Gabriele Bazza e Federico Laganà.

Dalle 23.30 al Bar Il Faro spazio infine a Isole di Not(T)e) con i dj set di Ghighi Di Paola – Bites & Beats, tra afrotronics, reggae, ska, trance, dub, punk ed elettronica, e Dj Zeta, alias Giulio Furbetti, tra funk e rare groove.

Tarta Relena al tramonto di Cala Corsara

Domenica 13 settembre si ripartirà alle 11 alle Tenute Filigheddu con i Freak Motel: Andrea Sanna, Matteo Sedda, Andrea Parodo e Nicola Vacca attraverseranno elettronica, drum & bass, nu-jazz e atmosfere cinematiche facendo incontrare strumenti acustici e live electronics. Il concerto sarà accompagnato dal tradizionale Brindisi al prossimo anno con i vini della cantina.

Uno dei momenti più attesi arriverà alle 18 a Cala Corsara, sull’Isola di Spargi. Al tramonto Tarta Relena, duo catalano formato da Marta Torrella ed Helena Ros, presenterà A Capela, set integralmente a cappella che attraversa repertori vocali catalani e mediterranei, musiche tradizionali e canzone d’autore. Il concerto proporrà anche estratti dall’album Fiat Lux, affidando alle sole voci il dialogo con uno dei luoghi più riconoscibili dell’Arcipelago di La Maddalena.

Al rientro a Palau, alle 22 in Piazza Due Palme, sarà protagonista la Džambo Aguševi Orchestra, formazione della Macedonia del Nord guidata dal trombettista e cantante Džambo Agušev. Le radici nelle brass band dei Balcani meridionali si apriranno a jazz, musica turca, funk e soul. Per celebrare i trent’anni di Isole che Parlano l’orchestra incontrerà inoltre la tromba sperimentale del musicista sardo Riccardo Pittau in una collaborazione realizzata appositamente per il festival.

Il programma principale della XXX edizione si concluderà alle 23.30 sulla Spiaggia di Palau Vecchio con il tradizionale Saluto al mare, uno dei rituali che negli anni sono diventati parte dell’identità di Isole che Parlano. Dalla mezzanotte, a La Chintina, Dj Zeta accompagnerà ancora la notte con funk e rare groove.

Resta intanto visitabile fino all’11 ottobre nelle Sale Polivalenti del Cineteatro Montiggia la mostra “Sguardi: 30 anni di fotografie a Isole che Parlano”, curata da Nanni Angeli, aperta dal martedì alla domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20, con ingresso gratuito.

Il trentennale non terminerà però con il Saluto al mare: Isole che Parlano proseguirà il 19 e 20 settembre tra Palau e Orgosolo, completando il percorso dell’edizione 2026.

Il festival è in programma complessivamente dal 5 al 13 e il 19 e 20 settembre, tra Palau, La Maddalena, Arzachena, Luogosanto e Orgosolo. Gli appuntamenti sono a ingresso gratuito, mentre i laboratori sono a pagamento, a numero chiuso e con prenotazione obbligatoria.

Ganna Gryniva - Santu Tranu_Luogosanto © Festival Internazionale Isole che Parlano - foto di Francesco Conversano

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