Pazza Idea 2026, Tomaso Montanari primo ospite annunciato: due incontri a Cagliari

Lo storico dell’arte e rettore dell’Università per Stranieri di Siena sarà tra i protagonisti della quindicesima edizione del festival, in programma dal 19 al 22 novembre al Teatro Carmen Melis. Il tema scelto quest’anno è «Geografie Umane». Ancora riservati i contenuti dei due appuntamenti che lo vedranno protagonista.

Sarà Tomaso Montanari uno dei protagonisti della quindicesima edizione di Pazza Idea, il festival culturale in programma dal 19 al 22 novembre 2026 al Teatro Carmen Melis di Cagliari. È il primo nome annunciato dagli organizzatori per un’edizione intitolata Geografie Umane, il cui programma è ancora in fase di definizione e sarà svelato progressivamente nelle prossime settimane. Una prima anticipazione riguarda anche la partecipazione dello storico dell’arte: Montanari sarà infatti protagonista di due incontri, dei quali non sono stati ancora comunicati né i temi specifici né la collocazione nel calendario.

Storico dell’arte, saggista, docente universitario e rettore dell’Università per Stranieri di Siena, Montanari è una figura del dibattito culturale italiano che ha affiancato all’attività accademica un costante intervento pubblico sui temi della tutela del patrimonio artistico, dei beni comuni e del rapporto tra cultura e potere. Al centro delle sue riflessioni ricorrono il ruolo delle istituzioni, la responsabilità civile, i diritti e la difesa dei principi costituzionali. Questioni che attraversano ambiti diversi della vita collettiva e che trovano un possibile terreno di confronto nel tema scelto da Pazza Idea per il 2026.

Geografie Umane è un titolo che suggerisce l’esplorazione dei rapporti tra individui, comunità e società, ma anche delle coordinate culturali attraverso cui interpretiamo il presente. La scelta di Montanari come primo ospite annunciato indica l’intenzione di affrontare queste questioni anche attraverso il rapporto tra patrimonio culturale, partecipazione democratica e responsabilità pubblica. Saranno i contenuti dei due incontri, ancora da conoscere, a chiarire in quale direzione si svilupperà il suo contributo al festival.

La presenza dello studioso si inserisce in un progetto che, secondo quanto anticipato dagli organizzatori, intende costruire un programma attraverso il confronto tra percorsi, sensibilità e punti di vista differenti. L’obiettivo dichiarato non è soltanto proporre risposte, ma offrire al pubblico occasioni per interrogarsi sulle trasformazioni della società contemporanea. Il calendario completo e gli altri ospiti saranno comunicati attraverso successive anticipazioni.

Accanto alla preparazione del programma, Pazza Idea ha aperto anche la ricerca di volontari per la quindicesima edizione. Le persone interessate potranno contribuire all’accoglienza del pubblico, alla gestione degli spazi e al supporto delle attività organizzative, partecipando così al lavoro che precede e accompagna le giornate del festival. Il termine per presentare la candidatura è fissato a domenica 25 ottobre; le indicazioni per aderire sono disponibili attraverso i canali ufficiali della manifestazione.

Prosegue inoltre la pubblicazione sui canali social di Pazza Idea – Il Podcast 2025, che ripropone gli incontri della precedente edizione, dedicata al tema Esercizi di libertà. Un archivio di conversazioni che consente di tornare sui contenuti del festival anche oltre la durata degli appuntamenti dal vivo, mentre prende forma il programma del prossimo novembre.

L’annuncio di Montanari inaugura dunque il percorso di avvicinamento a Geografie Umane. Per conoscere gli altri protagonisti e, soprattutto, i contenuti dei due incontri affidati allo storico dell’arte, occorrerà attendere le prossime comunicazioni degli organizzatori.

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