Venerdì 16 ottobre alle 20, negli spazi di Sa Casara – Time in Jazz, il cantautore presenta il nuovo album nell’ambito della quinta annualità di Insulæ Lab – Centro di Produzione Musica. Un progetto per voce e chitarra interamente scritto in logudorese, con la partecipazione di Giovanni Carroni, Sophia Murgia e Gabriele Barria.
Sette composizioni in lingua sarda, una voce e una chitarra per raccontare il rapporto tra le proprie radici e la possibilità di immaginare il futuro. Si intitola Sinnos il nuovo album di Daniele Gala, protagonista venerdì 16 ottobre 2026, alle 20, a Berchidda, di un appuntamento della quinta annualità di Insulæ Lab – Centro di Produzione Musica. Il concerto, ospitato negli spazi di Sa Casara – Time in Jazz, vedrà la partecipazione di tre ospiti speciali: Giovanni Carroni, Sophia Murgia e Gabriele Barria.
Interamente scritto nella variante logudorese della lingua sarda, Sinnos si sviluppa attraverso sette brani che mettono in relazione memoria individuale e collettiva, appartenenza culturale e desiderio di cambiamento. Un lavoro che sceglie una dimensione musicale essenziale, affidando alla voce e alla chitarra il compito di accompagnare parole e immagini, senza ricorrere a un impianto strumentale complesso.
Al centro del progetto c’è soprattutto il rapporto con la lingua. Il logudorese non rappresenta soltanto il mezzo attraverso il quale vengono raccontate le storie, ma diventa parte integrante della loro identità espressiva. La scelta di cantare in sardo assume così un significato che supera la conservazione della tradizione: è un modo per interrogare il presente attraverso un patrimonio linguistico vivo, capace di accogliere esperienze e sensibilità contemporanee.
La lingua sarda come spazio di espressione contemporanea
Il titolo Sinnos, che richiama il tema dei segni, introduce un percorso nel quale il legame con la Sardegna si sviluppa attraverso immagini, ricordi e riflessioni personali. Le sette composizioni delineano un itinerario che attraversa simbolicamente le diverse ore del giorno, dalle prime luci del mattino fino alla notte, intrecciando paesaggi interiori e suggestioni legate all’Isola.
La lingua diventa il punto d’incontro tra una dimensione intima e una collettiva. Nel progetto di Gala, il riferimento alle origini non si traduce in una rappresentazione immobile dell’identità, ma nella possibilità di riconoscerne le trasformazioni. Cantare in logudorese significa confrontarsi con una tradizione e, contemporaneamente, rivendicare la libertà di utilizzarla per esprimere contenuti nuovi.
È una prospettiva che attribuisce alla musica anche una funzione culturale. In un panorama nel quale le lingue minoritarie devono continuamente misurarsi con i cambiamenti delle abitudini comunicative e dei contesti sociali, la scrittura di nuove canzoni può contribuire a mantenerne attiva la capacità espressiva. Non soltanto recuperando parole e sonorità, ma utilizzandole per raccontare esperienze riconoscibili anche al di fuori del territorio in cui quella lingua è parlata.
In Sinnos questo rapporto prende forma attraverso un linguaggio musicale raccolto, nel quale la riduzione degli elementi strumentali lascia maggiore spazio alla voce, alla struttura dei testi e al ritmo delle parole. La dimensione acustica accompagna una riflessione più ampia sul valore delle relazioni, sulla responsabilità individuale e sul significato della libertà.
Sette composizioni tra paesaggi interiori e memoria collettiva
Il nuovo lavoro di Daniele Gala si presenta come un racconto articolato in sette passaggi, ciascuno parte di un percorso che attraversa differenti stati d’animo e immagini della Sardegna.
La scelta di costruire l’album attorno a voce e chitarra privilegia un rapporto diretto tra interprete e ascoltatore. La semplicità dell’organico non viene proposta come rinuncia alla ricerca musicale, ma come condizione per concentrare l’attenzione sulle sfumature del canto e sul significato dei testi.
Ne emerge un progetto nel quale la dimensione autobiografica si apre a interrogativi condivisi: il rapporto con la terra d’origine, il senso dell’appartenenza, la possibilità di cambiare senza interrompere il legame con la propria storia. La memoria, in questa prospettiva, non è soltanto qualcosa da custodire, ma una materia da rielaborare attraverso la scrittura e l’interpretazione musicale.
Il concerto di Berchidda offrirà l’occasione per presentare dal vivo questo percorso, con la partecipazione di Giovanni Carroni, Sophia Murgia e Gabriele Barria. Il materiale diffuso per l’appuntamento non specifica il ruolo musicale dei tre ospiti, annunciati come partecipanti speciali alla serata.
L’appuntamento nella quinta annualità di Insulæ Lab
La presentazione di Sinnos si inserisce nella programmazione della quinta annualità di Insulæ Lab – Centro di Produzione Musica, che ospita l’artista negli spazi di Sa Casara – Time in Jazz, a Berchidda.
L’appuntamento mette al centro una produzione originale che utilizza la lingua sarda come strumento di scrittura contemporanea, valorizzando il rapporto tra ricerca musicale e patrimonio culturale dell’Isola.
La scelta di presentare il progetto in un contesto dedicato alla produzione musicale offre inoltre un’occasione di ascolto e confronto attorno a una proposta che fa della parola cantata il proprio elemento distintivo.
Biglietti e prenotazioni
Il concerto di Daniele Gala – Sinnos è in programma venerdì 16 ottobre alle ore 20, negli spazi di Sa Casara – Time in Jazz, a Berchidda, nell’ambito di Insulæ Lab – Centro di Produzione Musica.
L’ingresso al singolo evento costa 10 euro. È disponibile anche una formula da cinque ingressi a 40 euro.
I biglietti sono acquistabili online attraverso il circuito oooh.events. Per informazioni e prenotazioni è disponibile il numero 342 6476726.


