Il 15 e il 17 ottobre la rassegna Mare di danza. Approdi per la pace porta sul litorale cagliaritano laboratori, performance e una raccolta di rifiuti sulla spiaggia. Protagonisti bambini e famiglie, insieme a Riverrun, Legambiente, Theatre en vol e Marta Bellu, per un percorso che intreccia pratiche artistiche, educazione ambientale e coinvolgimento delle comunità.
Il mare come spazio di incontro, luogo da proteggere e punto di partenza per riflettere sulle conseguenze del cambiamento climatico. Dopo aver attraversato altri luoghi della città, Mare di danza. Approdi per la pace raggiunge il quartiere di Giorgino, a Cagliari, con due giornate dedicate al rapporto tra arte, ambiente e partecipazione. Giovedì 15 e sabato 17 ottobre la rassegna propone un itinerario esperienziale, incontri di divulgazione scientifica, azioni collettive di pulizia del litorale e performance che utilizzano il movimento e il linguaggio simbolico per affrontare le questioni ecologiche.
Il programma si inserisce nel progetto Mare di danza. Approdi per la pace, organizzato dall’associazione Carovana SMI con la direzione artistica di Ornella d’Agostino, in collaborazione con Tersicorea, diretta da Simonetta Pusceddu, e FuoriMargine – Centro di danza e arti performative, con la direzione artistica di Giulia Muroni e Momi Falchi. La rassegna, inserita nel cartellone di Cagliari dal Vivo 2026, proseguirà fino alla fine di novembre coinvolgendo le aree cittadine di Giorgino, Sant’Elia e Pirri.
Iride Lab, un’esplorazione partecipata del litorale
Il primo appuntamento è previsto giovedì 15 ottobre alle 16, sul lungomare di Giorgino, con Iride Lab, itinerario esperienziale partecipato curato da Marta Bellu.
L’iniziativa propone un’esplorazione dell’area attraverso l’ascolto, la percezione e il movimento, invitando i partecipanti a osservare il paesaggio da prospettive differenti. L’obiettivo è costruire una relazione più consapevole con lo spazio attraversato, prestando attenzione alle sue caratteristiche ambientali e alle esperienze delle persone che lo abitano.
Il laboratorio è aperto a persone con disabilità, appassionati e residenti del quartiere. La dimensione partecipativa costituisce un elemento centrale dell’attività, che non si limita alla fruizione di una performance, ma coinvolge direttamente il pubblico nell’esplorazione del territorio.
L’incontro con il paesaggio diventa così un’occasione per interrogarsi sulle modalità attraverso le quali gli spazi urbani e naturali vengono percepiti, utilizzati e trasformati.
Luna, il pesce mangiaplastica: una giornata per bambini e famiglie
Il programma prosegue sabato 17 ottobre con Nonturismo Giorgino – Luna, il pesce mangiaplastica, iniziativa organizzata da Riverrun ETS e rivolta in particolare alle famiglie con bambini tra gli 8 e i 12 anni.
La giornata inizierà alle 10 nel salone parrocchiale con Il mare, la plastica e noi, incontro condotto dal biologo marino Davide Moccia. L’appuntamento offrirà ai partecipanti l’occasione di approfondire il funzionamento degli ecosistemi marini e le conseguenze dell’inquinamento da plastica, attraverso un linguaggio pensato per coinvolgere sia i più piccoli sia gli adulti.
Il tema dei rifiuti dispersi nell’ambiente rappresenta uno degli aspetti più visibili della pressione esercitata dalle attività umane sugli ecosistemi costieri. La presenza di materiali plastici sulle spiagge e nelle acque marine pone questioni che riguardano la tutela della biodiversità, la gestione dei rifiuti e le abitudini quotidiane di consumo.
L’incontro con Moccia introduce questi argomenti attraverso una prospettiva scientifica, preparando i partecipanti alle attività successive.
Alle 11 sarà la volta di Nonturismo Giorgino – Luna, il pesce mangiaplastica, performance immersiva con la regia di Lorenzo Mori.
Protagonista è Luna, una figura simbolica ormai parte del paesaggio di Giorgino, concepita per accogliere i rifiuti recuperati dal mare. La narrazione immagina che il pesce, dopo aver ingerito una quantità eccessiva di plastica, scopra di essere incinto e prossimo al parto.
Dalla sua storia nascerà un nuovo Pesce Mangiaplastica, destinato a essere affidato a una rappresentanza della comunità di Sant’Elia. Il passaggio tra i due quartieri introduce un elemento di continuità nel progetto, trasformando l’oggetto scenico in un simbolo di responsabilità condivisa.
La nascita del nuovo pesce non rappresenta dunque la conclusione del racconto, ma l’avvio di un ulteriore percorso di partecipazione, nel quale l’attenzione per l’ambiente viene idealmente trasmessa da una comunità all’altra.
La pulizia della spiaggia con Riverrun e Legambiente
Alle 11.45 l’attività si sposterà sulla spiaggia di Giorgino per una raccolta collettiva di rifiuti, realizzata con il coinvolgimento del gruppo di Riverrun e dei volontari e delle volontarie di Legambiente.
Le famiglie partecipanti riceveranno guanti e sacchetti e saranno accompagnate nell’individuazione e nella raccolta dei materiali presenti sul litorale.
L’iniziativa non si esaurisce nell’intervento pratico di pulizia. Attraverso il confronto con gli operatori, bambini e adulti potranno conoscere le differenze tra le diverse tipologie di rifiuti e approfondire il loro impatto sull’ambiente marino.
L’attività unisce così una dimensione educativa a un’azione concreta di cura del territorio, coinvolgendo direttamente le nuove generazioni in un’esperienza di responsabilità ambientale.
La partecipazione alla giornata è limitata a 20 famiglie con bambini tra gli 8 e i 12 anni. Gli organizzatori consigliano la prenotazione scrivendo all’indirizzo carovana.smi@gmail.com.
Theatre en vol, una performance sul cambiamento climatico
Il programma di sabato 17 ottobre proseguirà nel pomeriggio, alle 17 in piazza Nostra Signora di Fatima, con Tracce – In cammino, performance firmata da Theatre en vol.
Lo spettacolo affronta il cambiamento climatico attraverso un percorso performativo nel quale due interpreti costruiscono progressivamente un’installazione sonora utilizzando lapidi, pietre e piantine.
Il lavoro si sviluppa attorno al rapporto tra presenza umana, trasformazione del paesaggio e responsabilità nei confronti del pianeta. Il silenzio, il movimento e la disposizione degli oggetti nello spazio diventano strumenti per evocare le conseguenze dell’intervento umano sull’ambiente.
La performance propone una riflessione che si affida soprattutto alla dimensione visiva e simbolica, lasciando al pubblico la possibilità di costruire una propria relazione con le immagini e le azioni sceniche.
Il titolo Tracce – In cammino richiama anche il carattere processuale dell’intervento: un percorso che non offre soluzioni immediate, ma invita a riconoscere i segni lasciati dalle attività umane e a interrogarsi sulle possibilità di modificarne gli effetti.
Mare di danza, le periferie come luoghi di ricerca artistica
Le iniziative di Giorgino si inseriscono in un progetto più ampio che utilizza le arti del movimento per costruire occasioni di incontro e partecipazione nei quartieri periferici di Cagliari.
Mare di danza. Approdi per la pace attraversa le aree di Giorgino, Sant’Elia e Pirri, sviluppando attività che coinvolgono artisti, associazioni, abitanti e realtà educative del territorio.
La scelta di lavorare in questi contesti risponde alla volontà di portare le pratiche artistiche fuori dagli spazi tradizionalmente destinati allo spettacolo, utilizzando luoghi pubblici, paesaggi urbani e ambienti naturali come parte integrante delle esperienze proposte.
La rassegna mette in relazione danza, performance, ricerca interdisciplinare ed educazione, con particolare attenzione alle questioni della convivenza, della sostenibilità e della partecipazione culturale.
Il coinvolgimento delle comunità rappresenta un elemento strutturale del progetto. Le attività non sono concepite esclusivamente come spettacoli rivolti a un pubblico, ma anche come occasioni nelle quali gli abitanti possono contribuire alla costruzione dell’esperienza artistica.
Nel caso di Giorgino, questo approccio assume una dimensione particolarmente concreta attraverso l’incontro tra divulgazione scientifica, azione ambientale e narrazione performativa.
Una rete di associazioni per il territorio
La rassegna è organizzata da Carovana SMI, con la direzione artistica di Ornella d’Agostino, in associazione con Tersicorea, diretta da Simonetta Pusceddu, e FuoriMargine – Centro di danza e arti performative, con la direzione artistica di Giulia Muroni e Momi Falchi.
Il progetto si avvale della collaborazione di una rete di realtà culturali e associative che comprende OltreNotte, Movimentopoetico, Riverrun, Lido NonSoloMare, TutteStorie, A corpo vivo, S’ALA, Iconica Selvatica, Arcipelago Sardegna, Sant’Elia Viva, La Carovana, Roots Radici Mediterranee, La Casa nell’Albero, A.S.A.R.P., MCE – Movimento di Cooperazione Educativa e Istituto Comprensivo Pirri 1-2.
Mare di danza è stato selezionato nell’ambito del bando speciale Cagliari dal Vivo 2026 del Comune di Cagliari, programma dedicato alle periferie urbane realizzato in attuazione dell’accordo di programma n. 70 del 23 febbraio 2026 con il Ministero della Cultura.
L’iniziativa è sostenuta inoltre dalla Regione autonoma della Sardegna, dall’Assessorato regionale del Turismo e dalla Fondazione di Sardegna.
Informazioni e aggiornamenti sul programma sono disponibili sul sito ufficiale www.carovana.org e sui canali social di Carovana SMI.


