Tuttestorie, il Vestival tra abiti, storie e identità: il programma di venerdì 9 ottobre

A Cagliari la terza giornata del festival propone letture, laboratori, incontri con autori e illustratori e spettacoli per tutte le età. Tra gli appuntamenti, Sophie Blackall e Sergio Ruzzier, sette interviste di “Mondo Invisibile Live” e il debutto della performance “Vesto il gesto LIVE”.

Gli abiti come strumenti per raccontare le storie, costruire identità, attraversare i cambiamenti e immaginare nuove possibilità. Venerdì 9 ottobre il 21° Festival Tuttestorie di Letteratura per Ragazze e Ragazzi prosegue a Cagliari con la terza giornata di VESTIVAL! Racconti, visioni e libri da mettersi addosso, intrecciando letteratura, illustrazione, musica, danza e laboratori in un programma rivolto a bambine, bambini, famiglie e adulti.

La manifestazione riunisce quest’anno 78 ospiti tra scrittori, illustratori, artisti, esperti di letteratura per l’infanzia e associazioni, con 391 attività complessive: 247 dedicate alle scuole e 144 aperte al pubblico. Sono coinvolte 650 classi provenienti da 103 comuni della Sardegna, per un totale di 11.300 studentesse e studenti e 1.200 insegnanti. Numeri che restituiscono la dimensione di un festival nel quale l’incontro con i libri si sviluppa attraverso linguaggi differenti, dalla lettura condivisa alla sperimentazione artistica.

La giornata di venerdì prenderà avvio con le attività riservate alle scolaresche, per proseguire nel pomeriggio con un calendario che attraversa le diverse fasce d’età. Alla Tenda Quaggiù, alle 16.30, 17.30 e 18.30, torna Voglio il mio cappello, il ciclo di letture curato dalla sezione regionale Nati per Leggere e dagli operatori territoriali, pensato per famiglie con bambine e bambini da uno a cinque anni. Un’occasione per avvicinarsi ai libri attraverso l’ascolto e la condivisione delle storie.

Alle 17, nella Sala Bubù, Stefania Coccoda conduce Zum Pam Zip, laboratorio musicale per bambine e bambini da zero a due anni accompagnati da un adulto. Calzini, cappelli, panni e gesti della quotidianità diventano materiali per esplorare ritmo, canto e movimento. Alla stessa ora, a Sa Manifattura, è in programma Mumblu, performance di Ieltxu Ortueta – Artefactos Bascos, realizzata in collaborazione con il Festival Trattini e Sardegna Teatro. Rivolta alla fascia dai due ai cinque anni, la proposta trasforma uno spazio inizialmente vuoto in un’installazione vivente, nella quale il gioco e l’immaginazione danno forma a paesaggi effimeri.

Il rapporto tra abbigliamento e invenzione attraversa anche gli altri laboratori del pomeriggio. Alle 18.30, alla Torretta Tam Tam, Jacques & Lise propongono Come nel mondo di Henry, attività per bambine e bambini dai cinque agli otto anni che utilizza disegno e collage per immaginare abiti e ambienti costruiti con elementi tratti dalla natura. Alla Tenda Zigzag, alle 17.30 e alle 18.30, Simone Perra conduce Tanto di cappello, laboratorio dedicato alle molteplici forme del copricapo, dai berretti ai cilindri, dalle bombette ai sombreri.

Nella Sala Puà, alle 17, 17.45 e 18.30, torna Calzelunghe, Cappuccetti e Camicie Prodigiose – Collezione Tuttestorie 2026, produzione originale curata da Catia Castagna ed Elena Iodice, con la collaborazione di Donatella Martina Cabras, il sonoro di Enrico Venturini e il testo di Nicoletta Gramantieri. Un grande armadio diventa la soglia attraverso la quale entrare fisicamente nelle storie: abiti, accessori, immagini e suoni costruiscono un’esperienza che invita i partecipanti a trasformarsi in personaggi e a prendere parte a un racconto collettivo.

Per le scolaresche prosegue inoltre Abit-are trasparenze, laboratorio di Elena Iodice liberamente ispirato al lavoro di Carla Accardi. Nella Sala Zizù Bis, materiali trasparenti, luce e segni colorati diventano superfici da indossare e forme capaci di modificarsi attraverso il movimento.

Gli incontri con autori e illustratori

Accanto alle attività per l’infanzia, il programma del 9 ottobre propone un articolato percorso di incontri dedicati agli adulti. Alle 16, nella Sala Up, riprende Mondo Invisibile Live, il podcast ideato e curato da Alessandro Mele, con sette brevi interviste distribuite nell’arco del pomeriggio. Si comincia con Alberto Bordin alle 16, seguito da Giuseppe Ferrario alle 16.30, Anna Benotto alle 17, Mariachiara Di Giorgio alle 17.30, Sergio Ruzzier alle 18, Felicita Sala alle 18.30 e Fabrizio Altieri alle 19.

Alle 17, alla Biancospino Dispensa, Abitare il passato, indossare i cambiamenti riunisce Tamara Bach, Silvia Vecchini e Sualzo in dialogo con Nicoletta Gramantieri. L’incontro, realizzato in collaborazione con Emons e Il Castoro, prende spunto da due protagonisti letterari alle prese con la crescita, la memoria e le trasformazioni della vita. Il passato e il futuro diventano così territori da esplorare attraverso le storie e le strategie con cui i personaggi affrontano il cambiamento.

Alle 18.30, sempre alla Biancospino Dispensa, Daniela Carucci e Nicoletta Verna dialogano con Francesca Madrigali nell’incontro Resistenze. Al centro del confronto i libri Rospi e L’inverno delle stelle, attraverso i quali saranno affrontati i temi della libertà, della memoria e delle relazioni tra passato e presente.

Uno degli appuntamenti dedicati all’illustrazione è previsto alle 18.30 nella Sala Zizù. Pellicce e mutande, calzini e cappelli: i vestiti nelle figure dei libri vedrà protagonisti Sophie Blackall e Sergio Ruzzier, chiamati a confrontarsi sul ruolo dell’abbigliamento nella costruzione dei personaggi illustrati. Dai dettagli apparentemente secondari alle scelte che contribuiscono a definire caratteri e identità, l’incontro approfondirà il modo in cui anche un vestito può diventare parte integrante della narrazione visiva.

Il debutto di Vesto il gesto LIVE

Tra gli appuntamenti della giornata figura il debutto, alle 18 in Piazza Blablà, di Vesto il gesto LIVE. Un guardaroba di forme e danze ancora da inventare, produzione originale di Tuttestorie a cura di Delfina Stella e Francesca Madiai.

La performance trasforma gli angoli della piazza in spazi di sperimentazione nei quali il rapporto tra corpo e abito viene esplorato attraverso il movimento. Vestirsi, svestirsi, apparire e scomparire diventano azioni capaci di generare nuove figure, mentre i materiali indossati modificano i gesti della danzatrice, contenendoli, accompagnandoli o trasformandone le possibilità espressive.

Anche il pubblico sarà invitato a partecipare, contribuendo alla costruzione di composizioni collettive. Il lavoro della videomaker accompagnerà questa trasformazione, restituendo attraverso le immagini i piccoli quadri in movimento generati dall’incontro tra corpi, abiti e spazio.

Installazioni, giochi e poesia negli spazi del festival

Il programma proseguirà con le installazioni e le esperienze diffuse che caratterizzano il Vestival. In Piazza Blablà sarà possibile incontrare Una testa a pois – Abiti per creature che pensano troppo, mentre all’ingresso dell’EXMA si troverà Vèstiti, andiamo al cinema!. Sotto l’albero continueranno le attività di Cucina di fango e Stangram, accanto alla Libreria Tuttestorie e all’Armadio dell’Ufficio Poetico.

Dalle 17 alle 19.30 tornerà inoltre Pensieri da Passeggio, laboratorio poetico dell’Ufficio Poetico, mentre in Piazza Blablà proseguirà Gli occhi addosso, il microspettacolo di Marco Bocchetta.

Il programma della terza giornata sviluppa così uno dei temi centrali dell’edizione 2026: l’abito come elemento che non si limita a rivestire il corpo, ma contribuisce a raccontare chi siamo, come cambiamo e in quale modo ci rappresentiamo agli altri. Un punto di partenza che il festival declina attraverso libri, immagini, performance e attività partecipative, facendo dialogare esperienze artistiche e generazioni differenti.

LE ULTIME

spot_imgspot_img

Articoli correlati

spot_imgspot_img