Venerdì 2 ottobre la seconda giornata della ventinovesima edizione attraversa Cagliari e l’area metropolitana: Nicola Agus suona alle 7 nel Parco di Molentargius, Enrico Merlin racconta Miles Davis, il Drum&Sax Duo porta il jazz in metrò e Attilio Berni ripercorre la storia italiana del sassofono. Alle 20 al Teatro delle Saline i concerti di Alsogood e del trio ungherese Jazzbois.
Una giornata che comincia con le launeddas al sorgere del sole e termina tra jazz, hip hop ed elettronica. Venerdì 2 ottobre Forma e Poesia nel Jazz entra nel vivo della sua ventinovesima edizione con un programma distribuito tra il Parco naturale regionale Molentargius-Saline, la metropolitana tra Cagliari e Monserrato, il Search e il Teatro delle Saline. Concerti, incontri e attività nel territorio compongono la seconda giornata del festival, in programma fino a domenica 4 ottobre.
Il primo appuntamento è alle 7 a Molentargius, con ingresso da via Don Giordi a Quartu Sant’Elena. Ad accompagnare l’alba sarà Nicola Agus, polistrumentista e suonatore di launeddas che ha sviluppato negli anni una ricerca capace di mettere lo strumento della tradizione sarda in relazione con differenti linguaggi musicali. Dopo il concerto è prevista una visita guidata del parco a cura del raggruppamento Molentargius aperto al mondo.
Nello stesso scenario prosegue anche Many Miles to go – Nel mondo di Miles Davis a 100 anni dalla nascita, il ciclo di Enrico Merlin dedicato al trombettista statunitense nel centenario della nascita. Musicista, musicologo e studioso dell’opera di Davis, Merlin attraversa un percorso artistico che dagli anni Quaranta arriva agli anni Ottanta, seguendone le trasformazioni e il ruolo assunto in differenti stagioni della musica del Novecento.
Dalla natura allo spazio urbano, il festival torna quindi sui vagoni della metropolitana. Dalle 11 alle 13 Jazz in metrò porta la musica dal vivo sulla linea tra Cagliari e Monserrato con il Drum&Sax Duo di Diego Greco al sassofono e Giovanni Alborghetti alle percussioni. Il repertorio si muove tra jazz, funk e swing, alternando brani della tradizione, riletture e improvvisazione. È uno degli appuntamenti con cui Forma e Poesia nel Jazz porta da tempo la musica fuori dai luoghi abitualmente destinati ai concerti, intercettando il pubblico negli spostamenti quotidiani.
Alle 16 il programma si trasferisce al Search, dove è allestita una mostra con trenta sassofoni d’epoca e fotografie provenienti dalla collezione del Museo del Saxofono di Fiumicino. Il direttore del museo Attilio Berni presenta SaxItaly, una conferenza-spettacolo dedicata alla storia del sassofono in Italia. Inventori e costruttori, brevetti e industrie, interpreti, cinema, radio e spettacolo diventano le coordinate di un racconto che segue quasi due secoli di storia dello strumento e della sua produzione italiana.
La seconda giornata trova il suo approdo serale al Teatro delle Saline. Dalle 20, con la conduzione del giornalista Giacomo Serreli, sono in programma due concerti che esplorano punti di contatto differenti tra jazz, cultura hip hop, groove ed elettronica.
Il primo set è affidato ad Alsogood, nome d’arte di Francesco Lo Giudice, tastierista, produttore e polistrumentista attivo a Milano. Fondatore del trio Figùra, Lo Giudice porta a Cagliari un progetto costruito intorno all’incontro tra improvvisazione e produzione elettronica. Con lui saranno sul palco Alessandro Pollio alle tastiere e Pierpaolo Tancredi alla batteria. Nel 2024 Alsogood ha pubblicato Elsewhere, mentre nell’aprile scorso è arrivato 1000 Smiles, lavoro nel quale funk, beat ed elettronica entrano nel suo vocabolario jazzistico.
A seguire sarà la volta dei Jazzbois, trio di Budapest formato da Bencze Molnár alle tastiere, Viktor Sági al basso e Tamás Czirják alla batteria. La formazione ungherese lavora sull’intersezione tra improvvisazione jazz e ritmica hip hop, privilegiando un processo creativo fortemente legato all’esecuzione dal vivo. Nel 2024 ha pubblicato il quarto album Still Blunted e negli ultimi anni ha portato la propria musica anche su palchi internazionali come il Montreux Jazz Festival e il Jazz Cafe di Londra.
Forma e Poesia nel Jazz proseguirà sabato 3 ottobre. Alle 9 è previsto il trekking alla Sella del Diavolo guidato da Stefania Contini, accompagnato dalla musica dei chitarristi Roberto Massa e Roberto Boi; alle 11.30 Attilio Berni tornerà al Search con un nuovo incontro dedicato al rapporto tra sassofono, eros e immaginario cinematografico. Dalle 20, al Teatro delle Saline, la serata musicale vedrà sul palco i Freak Motel e Antonio Faraò con Eklektik.
La ventinovesima edizione si concluderà domenica 4 ottobre. Alle 11.30 al Search Berni presenterà Saxophobia, ultimo appuntamento del ciclo dedicato alle trasformazioni del sassofono. Alle 19 il festival si sposterà al Teatro Doglio per i concerti dell’Angiolini Bros. Quartet e di Stefano Di Battista, che chiuderà la manifestazione con La Dolce Vita.


