Domenica 4 ottobre, per la Domenica di Carta 2026, il convento di Sant’Antonio da Padova ospita un incontro dedicato all’Archivio storico della Provincia dei Frati Minori Cappuccini di Sardegna e Corsica. Eccezionalmente esposti alcuni dei documenti più significativi della raccolta, che conserva testimonianze dal 1591 ai giorni nostri.
Più di quattro secoli di storia custoditi nelle carte di un archivio che permette di attraversare non soltanto la presenza francescana nell’Isola, ma anche aspetti della vita sociale e culturale della Sardegna. Domenica 4 ottobre alle 16.30, nel convento di Sant’Antonio da Padova a Cagliari, la Soprintendenza archivistica della Sardegna e la Provincia dei Frati Minori Cappuccini di Sardegna e Corsica propongono l’incontro La presenza secolare dei francescani in Sardegna. L’archivio storico della Provincia dei Frati Minori Cappuccini di Sardegna e Corsica.
L’iniziativa rientra nella Domenica di Carta 2026, appuntamento promosso dal Ministero della Cultura per favorire la conoscenza del patrimonio documentario conservato negli archivi e nelle biblioteche. La data del 4 ottobre assume quest’anno un significato particolare: nel 2026 ricorrono infatti gli ottocento anni dalla morte di Francesco d’Assisi, avvenuta nel 1226.
Al centro dell’incontro c’è il valore degli archivi ecclesiastici come fonti per la ricerca storica. Le carte prodotte e conservate nel corso dei secoli da comunità religiose documentano infatti vicende che oltrepassano la storia strettamente confessionale e permettono di ricostruire relazioni con le comunità locali, trasformazioni sociali, attività economiche e pratiche culturali.
L’Archivio storico provinciale dei Frati Minori Cappuccini conserva le tracce della presenza dell’ordine in Sardegna a partire dal 1591, anno dell’arrivo dei Cappuccini nell’Isola, e documentazione che arriva fino all’età contemporanea. Il patrimonio si estende per oltre cento metri lineari; il comunicato della Soprintendenza ne indica una consistenza complessiva di 115 metri. Il censimento archivistico è tuttora in corso e la parte finora descritta comprende fondi, serie e centinaia di unità archivistiche.
Per la Domenica di Carta una selezione di documenti sarà eccezionalmente mostrata al pubblico. Tra questi figura anche la bolla di Pio XII relativa alla canonizzazione di sant’Ignazio da Laconi, uno dei documenti scelti per raccontare attraverso le fonti alcuni passaggi della lunga storia dei Cappuccini nell’Isola.
L’incontro riunirà differenti competenze intorno al patrimonio archivistico. Interverranno padre Gian Luca Longobardi, ministro provinciale dei Frati Minori Cappuccini di Sardegna e Corsica; Maura Picciau, soprintendente archivistica della Sardegna; padre Tarcisio Mascia, storico della Provincia; fra Dorian Soru, archivista provinciale; Valerio Luca Floris, funzionario archivista della Soprintendenza; e padre Fabrizio Congiu, vicario provinciale e guardiano del convento di Cagliari.
L’apertura straordinaria consente così di avvicinare un patrimonio che per sua natura viene normalmente consultato soprattutto per finalità di studio e ricerca. Lettere, registri, documenti amministrativi, testimonianze della vita conventuale e materiali prodotti nel rapporto con la società circostante permettono di seguire la presenza dei Cappuccini nell’Isola lungo un arco cronologico di oltre quattrocento anni.
La storia dell’archivio accompagna infatti quella della comunità religiosa e dei territori nei quali i frati hanno operato. La documentazione diventa così una fonte per osservare il mutamento delle istituzioni e della società sarda, oltre che per ricostruire la storia interna dell’ordine. È precisamente questa pluralità di letture a costituire uno dei temi dell’appuntamento cagliaritano: l’archivio ecclesiastico come luogo nel quale la memoria religiosa incontra la storia collettiva.
L’appuntamento è domenica 4 ottobre alle 16.30 nel Salone ex Seminario del convento di Sant’Antonio da Padova, in via Sant’Ignazio da Laconi a Cagliari, con accesso dal civico 90. La partecipazione è libera e non è richiesta la prenotazione.


