Incanti, a Jerzu il teatro nasce dalla comunità dei Tacchi

Sabato 3 ottobre alle 17.30 nella biblioteca comunale arriva la restituzione scenica del percorso sviluppato da Cada Die Teatro con gli abitanti dell’Ogliastra. Diretto da Francesca Pani sulle parole di Antonio Catalano, lo spettacolo recupera l’appuntamento rinviato durante il XXVII Festival dei Tacchi.

Un paese ai piedi della montagna, le fonti prosciugate dalla siccità, i rapporti tra le persone che sembrano inaridirsi insieme alla terra. Poi Antine, il matto del paese, e la possibilità di tornare a guardare ciò che sta intorno con occhi differenti. È la storia di Incanti, spettacolo che sabato 3 ottobre alle 17.30 sarà presentato nella biblioteca comunale di Jerzu, portando a compimento un percorso teatrale costruito da Cada Die Teatro insieme agli abitanti del territorio.

L’appuntamento recupera la rappresentazione prevista durante la ventisettesima edizione del Festival dei Tacchi, svoltasi dal 3 al 9 agosto tra Jerzu e Ulassai, ma rinviata durante la manifestazione. La nuova data restituisce così al progetto la sua dimensione pubblica, dopo un lavoro che nasce ben prima del festival e prosegue durante l’anno attraverso le attività della compagnia nelle scuole e nel territorio ogliastrino.

Incanti è diretto da Francesca Pani e nasce dalle parole di Antonio Catalano. Alla costruzione del laboratorio hanno contribuito Mauro Mou, Lara Farci e Maria Mou, mentre Emiliano Biffi firma il disegno luci e suono. Il punto di partenza è un racconto nel quale la siccità non riguarda soltanto il paesaggio: alla progressiva scomparsa dell’acqua corrisponde un paese che sembra perdere anche la propria capacità di relazione, fino all’intervento di Antine e alla riapertura di uno spazio per l’immaginazione e la meraviglia.

La storia diventa così il terreno sul quale lavorare intorno alla comunità e alla memoria dei luoghi. Nel progetto entrano il sapere contadino, i gesti quotidiani, la pazienza e la cura, elementi che non funzionano soltanto come materia narrativa ma rimandano al rapporto che il laboratorio ha costruito con chi vive il territorio. La scena è, in questo senso, il punto d’arrivo visibile di un processo formativo e culturale più lungo.

È anche una delle caratteristiche del lavoro che Cada Die Teatro porta avanti nell’Ogliastra attraverso il Festival dei Tacchi: accanto agli spettacoli ospitati nel cartellone, la presenza della compagnia si sviluppa attraverso attività che coinvolgono direttamente scuole e abitanti. Incanti nasce precisamente in questo spazio, nel passaggio dal laboratorio alla rappresentazione e dalla pratica teatrale individuale alla costruzione collettiva.

Il progetto mantiene inoltre un legame con il tema scelto per l’edizione 2026 del festival, In corsa con il coraggio. Nel racconto di un paese costretto a confrontarsi con la mancanza d’acqua e con la perdita della speranza, la possibilità di reagire passa attraverso la capacità di ricostruire relazioni e immaginare nuovamente il futuro. Il coraggio evocato dal festival assume così una dimensione quotidiana, legata alla resistenza delle comunità e alla cura dei luoghi.

In scena saranno Anna Maria Corda, Elisabetta Campanale, Delia Mura, Chiara Saba, Matteo Corona, Paola Melis, Giovanni Mura, Rosina Pilia, Marcella Puddu, Fabrizio Loi, Mauro Antonio Melis, Gaia Mura, Anita Boi, Virginia Pistis, Carolina Mura, Flavia Puddu, Aurora Cerina, Elisabetta Deplano, Mara Locci, Irene Moi, Asia Chiai, Cristina Contu e Rebecca Corgiolu.

Con la rappresentazione di sabato, dunque, Incanti recupera quanto interrotto durante l’estate, ma soprattutto riporta davanti al pubblico il risultato di un’esperienza che non coincide con la sola durata del Festival dei Tacchi. Il teatro diventa qui un dispositivo per raccogliere storie, mettere in relazione generazioni e restituire alla comunità, attraverso la scena, una parte del lavoro compiuto insieme.

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