Venerdì 2 ottobre alle 19.30, nel giardino dell’Archivio Mario Cervo, la prima assoluta della produzione originale di Insulæ Lab. Con il contrabbassista salentino suonano Nando Di Modugno alla chitarra e Vito De Lorenzi alle percussioni: composizioni originali e repertori tradizionali costruiscono un percorso intorno al mare, alle isole, alle partenze e ai ritorni.
Il mare come spazio geografico e insieme come materia musicale, luogo di partenze e ritorni, incontri, distanze e trasformazioni. Da questa idea nasce The Future Is a Sea, nuova produzione originale di Insulæ Lab – Centro di Produzione Musica, che venerdì 2 ottobre alle 19.30 debutta nel giardino dell’Archivio Mario Cervo di Olbia. Sul palco il trio formato da Marco Bardoscia al contrabbasso, Nando Di Modugno alla chitarra e Vito De Lorenzi alle percussioni.
Il progetto si inserisce nel percorso del centro di produzione diretto artisticamente da Paolo Fresu e prende forma attorno a un repertorio dedicato al mare «di tutte le latitudini». Non soltanto composizioni originali: il trio attinge anche a musiche tradizionali e popolari legate al mare e alle isole, facendo convivere scrittura, memoria musicale e differenti esperienze strumentali.
È una prospettiva che trova nel profilo dei tre musicisti un terreno particolarmente adatto. Bardoscia proviene dal Salento e da una formazione che unisce studi classici e jazz, ma nel corso degli anni ha attraversato anche la musica tradizionale, la libera improvvisazione e repertori appartenenti ad altre culture musicali. Il contrabbassista ha vissuto per sette anni a Bruxelles, dove ha approfondito il rapporto con la scena dell’improvvisazione belga e ha fondato con Nathan Daems e Lander Gyselinck il Ragini Trio, formazione impegnata nella rilettura dei raga indiani.
Centrale nel suo percorso più recente è anche il rapporto con Paolo Fresu. Bardoscia ha partecipato a diversi progetti e incisioni del trombettista sardo, da Altissima Luce a Tempo di Chet e Ferlinghetti, ed è presente in numerose produzioni pubblicate da Tǔk Music. Nel 2020 ha firmato The Future Is a Tree, lavoro al quale il titolo del nuovo progetto sembra idealmente fare eco, mentre nel 2023 è arrivato Legnomadre, registrato con l’Orchestra da Camera di Perugia.
Accanto a lui, Nando Di Modugno porta nel trio un’esperienza costruita fra chitarra classica, contemporanea e jazz. Diplomato con lode al Conservatorio di Bari, ha proseguito la formazione con Alirio Díaz, José Tomás e Oscar Ghiglia, frequentando anche l’Accademia Chigiana di Siena e la Musik-Akademie di Basilea. Nel corso della sua attività ha collaborato con musicisti provenienti da territori molto diversi, fra i quali Nicola Piovani, Ennio Morricone, Peter Eötvös, Pierre Favre, Bobby McFerrin, Fabrizio Bosso e Gabriele Mirabassi, affiancando all’attività concertistica quella didattica al Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari.

Vito De Lorenzi completa la formazione con un lavoro sulle percussioni che mette in relazione batteria, tamburi a cornice e tradizioni musicali del Mediterraneo e dell’India. Dopo gli studi con Fabio Accardi e Gabriele Maggi, ha approfondito i tamburi della tradizione italiana e le percussioni a cornice con musicisti come Alfio Antico, Nando Citarella, Arnaldo Vacca e Glen Velez. La sua ricerca si è estesa successivamente alla tabla e alle tradizioni musicali extraeuropee, parallelamente alle collaborazioni con artisti ed ensemble appartenenti alla musica popolare, antica e contemporanea.

L’incontro fra i tre definisce così una formazione acustica essenziale – contrabbasso, chitarra e percussioni – ma aperta a repertori e pratiche differenti. In The Future Is a Sea questa pluralità viene ricondotta a un tema comune: il mare non come semplice sfondo evocativo, ma come elemento intorno al quale organizzare materiali originali e musiche appartenenti alla tradizione.
La scelta dell’Archivio Mario Cervo aggiunge un ulteriore elemento al progetto. Lo spazio olbiese custodisce un patrimonio documentario dedicato alla musica della Sardegna e negli ultimi anni ha ospitato concerti e nuove produzioni, affiancando alla conservazione della memoria un’attività rivolta alla musica dal vivo. La prima di The Future Is a Sea mette così in relazione un progetto appena nato con un luogo costruito intorno alla conservazione e alla trasmissione della memoria musicale.
Dopo l’appuntamento di Olbia, il trio porterà The Future Is a Sea sabato 3 ottobre alle 21 al Teatro Comunale di Galatone, in Puglia, seconda tappa già annunciata della nuova produzione.
Per informazioni e prenotazioni è disponibile il numero 342 6476726; i biglietti possono essere acquistati anche attraverso il circuito OOOH.Events.


