Forma e Poesia nel Jazz, un fine settimana tra musica, patrimonio e natura prima del festival

Dal 25 al 27 settembre quattro appuntamenti anticipano la ventinovesima edizione, in programma a Cagliari dall’1 al 4 ottobre. Simona Severini e Jacopo Ferrazza a Villa Binaghi, Callejeros Charanga in via Garibaldi, una mattinata a Is Concias e il Drum&Sax Duo alla Galleria Comunale d’Arte.

Prima dei quattro giorni di Analogico futuro, Forma e Poesia nel Jazz attraversa Cagliari e il territorio con un fine settimana che mette insieme concerti, patrimonio culturale, mobilità sostenibile, archeologia e natura. Da venerdì 25 a domenica 27 settembre quattro appuntamenti accompagneranno il pubblico verso la ventinovesima edizione del festival, diretto da Nicola Spiga, che entrerà nel vivo dall’1 al 4 ottobre a Cagliari.

Il preludio comincerà venerdì 25 settembre alle 19 nel giardino di Villa Binaghi, in via Cesare Battisti, nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio e della collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per Cagliari, Oristano e Sud Sardegna.

Protagonisti saranno Simona Severini, voce e chitarra, e Jacopo Ferrazza al contrabbasso. Il loro sodalizio artistico, nato nel 2022, si muove tra composizioni originali, riletture della tradizione jazzistica e omaggi ad autori come Joni Mitchell. Nel novembre 2025 il duo ha pubblicato il primo album, “Dream Scenario”.

Cantante, chitarrista e autrice, Severini ha sviluppato un percorso tra jazz, canzone d’autore e teatro, collaborando, tra gli altri, con Pacifico, Enrico Pieranunzi, Giorgio Gaslini e Gabriele Mirabassi. Ferrazza ha invece costruito la propria esperienza attraverso jazz e altri linguaggi musicali, lavorando con musicisti come Dave Liebman, Fabrizio Bosso, George Garzone, Enrico Rava, Paolo Fresu, Roberto Gatto, Javier Girotto e Rita Marcotulli.

Jacopo Ferrazza e Simona Severini

Una charanga nel centro di Cagliari

Sabato 26 settembre il festival rinnoverà la collaborazione con FIAB Cagliari nell’ambito della settimana dedicata alla mobilità sostenibile.

A una pedalata per le vie della città sarà affiancata, dalle 18 in via Garibaldi, l’esibizione dei Callejeros Charanga, formazione cagliaritana di dieci elementi. Il repertorio guarda alle orchestre latine degli anni Cinquanta e attraversa bolero, guajira, cha-cha-cha, mambo e salsa, aprendosi anche a brani più recenti.

A Is Concias tra archeologia, paesaggio e musica

La giornata di domenica 27 settembre si aprirà invece fuori città, a Is Concias, nel parco dei Sette Fratelli, con un appuntamento realizzato in collaborazione con il Comune di Quartucciu – Assessorato alla Cultura nell’ambito della settima edizione di Arrexinis.

Il programma partirà alle 9, in località San Pietro Paradiso, con una passeggiata ecologica accompagnata dalla guida ambientale escursionistica Stefania Contini. La partecipazione richiede l’adesione al numero 348 9305607.

Alle 10.30 sarà l’archeologa Patrizia Zuncheddu a condurre la visita alla Tomba di Giganti Is Concias, conosciuta anche come sa domu ’e s’orku.

Dalle 11.30 arriverà la musica. La prima protagonista sarà Veronica Mereu, pianista, cantante e cantautrice cagliaritana di formazione classica. Nel 2024 ha pubblicato “Kokoro”, undici brani originali attraverso i quali attraversa pop, cantautorato, jazz manouche, folk, elettronica e soul.

A seguire si incontreranno due differenti percorsi di rilettura contemporanea della tradizione musicale sarda: quello del produttore e sound artist Arrogalla, al secolo Francesco Medda, e quello dell’organettista Pierpaolo Vacca.

Pierpaolo Vacca - foto Alessia Zedde

Arrogalla lavora da anni con campionamenti, registrazioni ambientali e manipolazione di materiali provenienti dalla musica popolare e dal paesaggio sonoro dell’isola, mettendo in relazione elettronica, dub e hip hop con strumenti e voci della tradizione sarda e mediterranea.

Vacca, originario di Ovodda, ha iniziato a studiare l’organetto a sei anni, partendo dalla tradizione popolare per aprirsi successivamente alla world music e all’elettronica. Nel gennaio 2024 ha pubblicato il suo primo album solista, “Travessu”. Tra il 2021 e il 2023 ha inoltre partecipato a oltre sessanta repliche di Tango Macondo con Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura.

La mattinata terminerà intorno alle 13 con una degustazione di prodotti del territorio curata dalla Pro Loco di Quartucciu, in collaborazione con le Botteghe in piazza.

Il Drum&Sax Duo alla Galleria Comunale d’Arte

Nel pomeriggio Forma e Poesia nel Jazz tornerà a Cagliari per un secondo appuntamento inserito nelle Giornate Europee del Patrimonio.

Alle 18 alla Galleria Comunale d’Arte sarà di scena il Drum&Sax Duo, formato da Diego Greco al sassofono e Giovanni Alborghetti alle percussioni.

Il duo costruisce il proprio repertorio tra jazz, funk e swing, alternando brani della tradizione, riletture e improvvisazione. Una formazione essenziale, fondata sul dialogo tra melodia e ritmo e sull’interazione fra i due musicisti.

Dall’1 ottobre Analogico futuro

Il fine settimana farà da introduzione alla parte centrale della ventinovesima edizione di Forma e Poesia nel Jazz. Dall’1 al 4 ottobre il festival svilupperà a Cagliari il tema “Analogico futuro”, scelto per interrogare il rapporto tra innovazione tecnologica, presenza, ascolto e condivisione dell’esperienza musicale.

Le prime tre serate saranno ospitate dal Teatro delle Saline. Giovedì 1 ottobre alle 20 aprirà il musicista palestinese Samih Al Madhoun, voce e oud, seguito dal chitarrista brasiliano Yamandu Costa, con la partecipazione di Simone Onnis in alcuni brani.

Venerdì 2 ottobre, sempre dalle 20, spazio ad Alsogood, alias Francesco Lo Giudice, con Alessandro Pollio alle tastiere e Pierpaolo Tancredi alla batteria, e agli ungheresi Jazzbois, trio che mette in relazione jazz, hip hop, elettronica e improvvisazione.

Sabato 3 ottobre saranno invece protagonisti i sardi Freak Motel, tra nu jazz, post rock, elettronica e musica contemporanea, e il pianista Antonio Faraò, che riproporrà in una nuova formazione il progetto Eklektik.

La serata conclusiva, domenica 4 ottobre, si sposterà al Teatro Doglio: alle 19 aprirà l’Angiolini Bros. Quartet, guidato dai fratelli Andrea e Alessandro Angiolini, mentre a chiudere sarà Stefano Di Battista con La Dolce Vita, progetto dedicato alla rilettura jazz di melodie della musica e del cinema italiani.

Il programma comprenderà anche mostre, conferenze, visite guidate e concerti in luoghi differenti della città: dalla mostra di Attilio Berni al Search, con trenta sassofoni e trenta fotografie d’epoca, agli incontri di Enrico Merlin dedicati a Miles Davis, fino al concerto all’alba di Nicola Agus al Parco di Molentargius, al trekking alla Sella del Diavolo e a Jazz in Metrò con il Drum&Sax Duo.

La programmazione proseguirà anche a novembre con Angelo Branduardi, l’11 al Teatro Massimo, e Jeff Lorber, il 20 al Bflat.

Per informazioni e modalità di partecipazione è possibile rivolgersi alla segreteria di Forma e Poesia nel Jazz al numero 388 3899755 o all’indirizzo formaepoesianeljazz@gmail.com.

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