Venerdì 25 settembre doppio appuntamento per la 45ª edizione del festival: alle 18 Aéras n.2 con Eleonora Steri, Gabriele Marangoni e Sandro Mungianu; alle 19 l’Ensemble Scisma esegue sei composizioni di Franco Oppo.
Dalla seta trasformata in materia sonora alla musica di Franco Oppo, compositore dalla cui idea nacque nel 1982 l’Associazione Spaziomusica. Venerdì 25 settembre la 45ª edizione del Festival Spaziomusica – Orbitae 2026 farà tappa allo IED di Cagliari, in viale Trento 39, con due appuntamenti dedicati alla ricerca sonora, all’elettronica e alla musica contemporanea.
Alle 18 sarà presentato Aéras n.2, installazione e concerto con Eleonora Steri alle corde di seta, Gabriele Marangoni alla live electronics e Sandro Mungianu al sound design, sviluppo informatico e live electronics.
Alle 19 seguirà A Franco, concerto dell’Ensemble Scisma, realizzato in collaborazione con l’Associazione Laborintus e dedicato alla musica di Franco Oppo. Parteciperanno inoltre Enrico Di Felice al flauto e Riccardo Leone al pianoforte.
Due progetti differenti che rappresentano altrettante direzioni della ricerca di Spaziomusica: da una parte l’esplorazione delle possibilità sonore di materiali e dispositivi, dall’altra il ritorno all’opera di una figura strettamente legata alla nascita e alla storia della manifestazione.
La seta diventa materia sonora
Aéras n.2 nasce da una ricerca sulle possibilità sonore della seta, utilizzata non soltanto come elemento visivo e materico dell’installazione, ma come componente attiva di un dispositivo musicale e interattivo.
Fili, corde e superfici tessili possono produrre e modificare il suono attraverso il contatto e il movimento. Le sollecitazioni generate sulla materia vengono raccolte e trasformate attraverso l’elettronica e il sistema informatico, collocando il progetto in uno spazio di confine tra installazione e concerto.
La performance vedrà Eleonora Steri alle corde di seta, Gabriele Marangoni, ideatore del progetto, alla live electronics, e Sandro Mungianu al sound design, allo sviluppo informatico e alla live electronics.
Il progetto si inserisce nel percorso di Orbitae, edizione nella quale il festival sta esplorando le relazioni tra performance dal vivo, installazioni interattive e innovazione digitale, mettendo in relazione strumenti acustici ed elettronici, immagini, movimento e sistemi informatici.
Il coinvolgimento degli studenti dello IED
La giornata coinvolgerà anche studentesse e studenti dei corsi dello IED. Eleonora Steri indosserà un abito della collezione di Giulia Yap, presentato al fashion show di luglio come esito del progetto di tesi 2025/2026, mentre gli studenti di moda collaboreranno alla rifinitura delle sete e agli allestimenti.
Gli studenti di comunicazione documenteranno invece l’evento attraverso contenuti fotografici e video, lavorando anche sul rapporto tra la performance e il Dipartimento di Media Design.
«La collaborazione con Spaziomusica – spiega la direttrice di IED Cagliari Diana Bertinetti – ribadisce la volontà della scuola di aprirsi alla città e porta anche in essere quello che è lo spirito di IED, creando anche in questa occasione uno spazio attivo di confronto tra gli studenti e il mondo del lavoro, con il loro contributo attivo a un evento culturale di rilievo, guidato dai docenti di riferimento».
A Franco, sei composizioni di Oppo
Alle 19 la giornata proseguirà con A Franco, concerto dell’Ensemble Scisma realizzato in collaborazione con l’Associazione Laborintus.
Il titolo rimanda direttamente a Franco Oppo. Fu infatti da un’idea del compositore che nel 1982 nacque l’Associazione Spaziomusica, che da allora porta avanti un’attività dedicata alla musica contemporanea e alla ricerca.
L’Ensemble Scisma sarà formato da Pietro Nonnis al flauto, Giulia Marongiu al clarinetto e clarinetto basso, Corrado Masoni e Lina Jukneviciute al violino, Chiara Moccia alla viola, Omar Leone al violoncello, Luca Micheletto alla chitarra, Melania Bertolo al pianoforte e Davide Collu alle percussioni, con la direzione di Marco Caredda. Al concerto prenderanno parte anche Enrico Di Felice al flauto e Riccardo Leone al pianoforte.
Il programma attraverserà sei pagine di Oppo: Anninnia II, il Trio per violino, violoncello e pianoforte, Per Tonos, canone a due da Bach, Alcune verità indimostrabili, Omaggio a G. Petrassi e il Solo per flauto.
A Franco mette così in relazione le origini dell’associazione con la sua attività attuale: il repertorio del compositore da cui prese avvio l’esperienza di Spaziomusica torna all’interno di un’edizione dedicata alle trasformazioni della musica contemporanea e alle sue interazioni con tecnologie e altri linguaggi.
L’ultima orbita del festival
Quello allo IED sarà il penultimo appuntamento della 45ª edizione del Festival Spaziomusica.
La conclusione è prevista martedì 29 settembre alle 20 al MAP – Make Arts Possible, in via Carbonia 14 a Cagliari, con Sounding Algorithms – Day 2, seconda giornata dedicata alla presentazione di progetti dottorali e al concerto.
Saranno presentati Floema di Jacopo Cenni, progetto di elettronica dal vivo che assume il floema vegetale come metafora compositiva, e Music for Six Oscillators (and a Barrel) di Stefano Manconi, installazione multicanale sviluppata al Sound Art Lab di Struer, in Danimarca, attraverso sei oscillatori da banco e una ricerca sulle relazioni fra suono analogico e digitale.
Nata nel 1982 da un’idea di Franco Oppo, Spaziomusica arriva nel 2026 alla sua 45ª edizione. Il tema scelto quest’anno, Orbitae, richiama percorsi ciclici e rotazioni e diventa metafora di generi, tecnologie e persone che gravitano intorno a differenti nuclei di ricerca, incontrandosi e influenzandosi reciprocamente.
Il Festival Spaziomusica Orbitae 2026 è finanziato dal Ministero della Cultura, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dal Comune di Cagliari.
[O.M.]


