Boghis in Armonia, tre giorni di musica tra Alta Marmilla e Barigadu

Dall’11 al 13 settembre la quarta edizione del festival internazionale attraversa Ruinas, Villa Sant’Antonio, Laconi e Pau. In programma il Coro Ghentiana, Gavino Murgia, Le Balentes, Moses Concas, i Tenores di Orosei, Claudia Aru e formazioni provenienti da Trentino e Germania, tra concerti, archeologia e paesaggio.

Tradizione corale sarda, pop e sonorità contemporanee incontrano culture musicali differenti tra piazze, chiese, siti archeologici e parchi dell’Alta Marmilla e del Barigadu. Da venerdì 11 a domenica 13 settembre torna “Boghis in Armonia”, festival internazionale di musica giunto alla quarta edizione, organizzato dal Coro Ghentiana di Ruinas sotto la direzione artistica del maestro Giovanni Andrea Puddu.

Tre giornate, presentate da Roberto Tangianu, che porteranno la manifestazione a Ruinas, Villa Sant’Antonio, Laconi e Pau, trasformando alcuni dei luoghi più significativi dei territori in un teatro diffuso nel quale la musica dialoga con il paesaggio e la storia. Il festival, realizzato con il contributo della Regione Sardegna e dei Comuni coinvolti, proseguirà poi nel mese di dicembre con la seconda parte della programmazione.

«Il nostro intento con Boghis in Armonia è che la musica entri a far parte del paesaggio e non sia solamente spettacolo, ma occasione di incontro tra comunità, culture e linguaggi, attraverso luoghi che custodiscono la memoria e l’identità della Sardegna», spiega Maurizio Setzu, presidente del Coro Ghentiana.

L’apertura a Ruinas tra launeddas, cori e Moses Concas

Il festival prenderà il via venerdì 11 settembre a Ruinas. Alle 18, al Centro Sociale, sarà presentato il libro “Launeddas. Il suono di una vita” di Dante Tangianu. L’autore dialogherà con il professor Roberto Milleddu e con Roberto Tangianu in un incontro dedicato agli strumenti, alla cultura e alla storia musicale della Sardegna.

Alle 21.30 in piazza Arnaldo Tatti spazio alla musica con il Coro Ghentiana di Ruinas, diretto da Giovanni Andrea Puddu, il Coro Brenta di Tione di Trento, diretto da Piergiorgio Romeri, e l’Amita Vocal Ensemble di Lipsia. Alla serata parteciperanno anche Moses Concas e i Tenores di Orosei “Antoni Milia”, facendo incontrare la tradizione vocale sarda con differenti espressioni della musica contemporanea.

L’Amita Vocal Ensemble attraversa nei propri programmi folk scandinavo, chanson francese, pop, jazz e repertorio classico e nel 2025 ha conquistato il terzo premio al Concorso Internazionale A Cappella di Lipsia. Il Coro Brenta, fondato a Tione di Trento nel 1946, custodisce invece la tradizione corale alpina e trentina.

Gavino Murgia e Le Balentes alle Domus de Janas

Sabato 12 settembre Boghis in Armonia si sposterà a Villa Sant’Antonio. La giornata inizierà alle 18 al menhir di Monti Corru Tundu, dove una visita guidata sarà accompagnata dalle voci del Coro Ghentiana, del Coro Brenta e dell’Amita Vocal Ensemble, unendo musica e patrimonio archeologico.

Alle 21.30, nello scenario delle Domus de Janas di Genna e Salixi, il secondo concerto vedrà protagonisti Gavino Murgia e Le Balentes, ancora insieme alle tre formazioni corali.

Due esperienze differenti della musica sarda contemporanea: Murgia ha costruito il proprio linguaggio intrecciando jazz, tradizione isolana e ricerca contemporanea, mentre Le Balentes uniscono le sonorità della tradizione vocale sarda con jazz e pop.

Da Laconi a Pau, il finale con Claudia Aru

La giornata conclusiva, domenica 13 settembre, partirà da Laconi. Alle 10.30, nella parrocchia di Sant’Ambrogio e Sant’Ignazio, la Santa Messa sarà accompagnata dai canti del Coro Brenta di Tione di Trento. Al termine della celebrazione seguirà un breve concerto del coro trentino e dell’Amita Vocal Ensemble.

Nel pomeriggio il festival raggiungerà Pau. Alle 17.30, con ritrovo all’ingresso del Parco dell’Ossidiana, è prevista una visita accompagnata da un breve concerto, preludio all’appuntamento finale.

Alle 21.30 nel Parco Sennisceddu sarà protagonista Claudia Aru, accompagnata alle tastiere da Marco Bande, insieme ai Bumblebee Maze, duo formato da Manuela Fenu alla voce e Francesco Demelas alle chitarre e stomp box. Completeranno la serata il Coro Ghentiana, il Coro Brenta e l’Amita Vocal Ensemble.

Tra world music, folk, jazz e swing, Claudia Aru porta avanti una ricerca nella quale la lingua sarda occupa un ruolo centrale, mentre i Bumblebee Maze guardano al blues tradizionale, al country blues e al folk rurale americano dei primi del Novecento.

Un finale che sintetizza la direzione scelta dalla quarta edizione di Boghis in Armonia: mettere in relazione repertori e linguaggi diversi e, allo stesso tempo, utilizzare la musica come strumento per attraversare e raccontare i luoghi dell’interno della Sardegna.

[O.M.]

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