Sabato 5 settembre dalle 20.30 a Cagliari la quarta e ultima serata della tranche estiva del ventesimo KME. Sul palco tre declinazioni del rock tra psichedelia, stoner e alternative. Il festival tornerà in autunno con il KME Grammy: Krano il 15 ottobre, Calibro 35 il 24 ottobre e Nicola Piovani il 14 novembre.
Quattro serate, linguaggi differenti e una traiettoria che dalla ricerca elettronica e dalla canzone d’autore arriva al rock nelle sue forme più abrasive. Sabato 5 settembre il Karel Music Expo conclude al Lazzaretto di Cagliari la tranche di settembre della sua ventesima edizione con una serata affidata a Basaltic Plateau, New Candys e Ministri.
Non sarà però la conclusione definitiva del festival organizzato dalla cooperativa Vox Day. Dopo settembre, il KME tornerà infatti tra ottobre e novembre con i tre appuntamenti del KME Grammy, che porteranno a Cagliari Krano, Calibro 35 e Nicola Piovani.
Prima dell’autunno resta però un’ultima notte al Lazzaretto. Si comincia alle 20.30 con i Basaltic Plateau, per proseguire con i New Candys e arrivare infine ai Ministri, chiamati a chiudere le quattro giornate cagliaritane.

Dai Basaltic Plateau alla psichedelia dei New Candys
Ad aprire il palco saranno i Basaltic Plateau, formazione nata nel 2023 dall’incontro tra Maurizio Cau, chitarre e synth, Marco Serra, basso, e Roberto Loscerbo, batteria.
Il trio costruisce il proprio suono tra psichedelia, noise e stoner rock, guardando anche alla scena alternativa degli anni Novanta. Nell’ottobre 2025 è arrivato l’esordio discografico Dead Dinosaurs Echoes, pubblicato da Electric Valley Records: un lavoro nel quale le atmosfere lisergiche e la componente più ruvida del suono accompagnano anche una riflessione sul rapporto tra uomo, società industriale e natura.
Il secondo set porterà sul palco i New Candys, band nata a Venezia nel 2008 e formata da Fernando Nuti, voce e chitarra, Dario Lucchesi, basso e tastiere, Emanuele Zanardo, chitarra solista e cori, e Francesco Sicchieri, batteria e campionatore.
Il gruppo ha progressivamente costruito un’identità nella quale rock’n’roll, distorsioni melodiche e psichedelia convivono con una componente sempre più elettronica e sperimentale. L’ultimo capitolo è The Uncanny Extravaganza, quinto album della formazione, uscito nel 2025 per Fuzz Club.
La dimensione dal vivo ha avuto un ruolo centrale nella storia dei New Candys, protagonisti negli anni di un’intensa attività internazionale tra Europa, Nord America, Australia e Nuova Zelanda, con passaggi in spazi come l’Olympia di Parigi, la Roundhouse di Londra e l’Huxleys Neue Welt di Berlino e concerti condivisi con The Brian Jonestown Massacre, The Dandy Warhols e The Black Angels.
Ai Ministri il finale del Lazzaretto
A chiudere la serata e l’intera tranche di settembre saranno i Ministri, vent’anni di attività nel rock alternativo italiano.
La band milanese formata da Davide “Divi” Autelitano, voce e basso, Federico Dragogna, chitarra, e Michele Esposito, batteria, ha debuttato nel 2006 con I Soldi Sono Finiti, sviluppando negli anni una scrittura riconoscibile per l’impatto sonoro, la centralità dei testi e una forte dimensione live.
Da Tempi Bui del 2009 sono arrivati poi Fuori, Per un Passato Migliore, Cultura Generale, Fidatevi e Giuramenti, lungo un percorso accompagnato da centinaia di concerti.
Nel settembre 2025 la band ha pubblicato l’ottavo album “Aurora Popolare”, seguito dal tour nei club italiani e, il 29 maggio scorso, dall’EP “Canzoni Ombra”. Sarà questo percorso più recente a incontrare il pubblico del Karel Music Expo nell’ultimo concerto al Lazzaretto.
Il KME oltre il palco
Anche nell’ultima giornata i concerti restano inseriti nel programma più ampio costruito dal festival intorno a musica, fotografia, racconto, sostenibilità e inclusione.
Nella Sala Archi del Lazzaretto prosegue “Rimangono i segni di luce”, mostra fotografica di Gherardo Gossi, mentre Michelangelo Sardo firma Face On, progetto dedicato ai volti del pubblico del festival. Radio Sound Wave, radio comunitaria di Sant’Elia, raccoglie invece le voci degli artisti attraverso Dietro le note/Talk is Cheap.
Sul versante dell’accoglienza, Sardinian Back-Taste Ambassador porta nel backstage produzioni agroalimentari sarde, mentre KME Gusta! propone al pubblico le specialità di Convivium e le birre artigianali della Birroteca Fermentazioni Spontanee. Completano il progetto KME in bici, KME Eco e Uguali/Diversi, iniziativa realizzata con Diversamente Onlus sui temi della disabilità e dell’autismo.
Da Krano a Piovani: il KME continua in autunno
Il concerto dei Ministri chiuderà dunque soltanto la prima parte della ventesima edizione. Il 15 ottobre il festival ripartirà dal Bflat con Krano, vincitore nel 2026 del David di Donatello per la Migliore Canzone Originale con Ti, dalla colonna sonora del film Le città di pianura di Francesco Sossai.
Il 24 ottobre, al Teatro delle Saline, sarà la volta dei Calibro 35, progetto ideato da Tommaso Colliva, vincitore nel 2016 di un Grammy Award per il lavoro come fonico e co-produttore di Drones dei Muse.
La ventesima edizione si concluderà infine il 14 novembre all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari con Nicola Piovani, premio Oscar per la colonna sonora de La vita è bella, protagonista del concerto Note a margine.
[O.M.]


