Il 5 settembre Seneghe ospita una nuova giornata del festival tra incontri letterari, poesia internazionale e concerti. Alle 21 al Campo della Quercia Francesca Albanese presenta “La luce del risveglio”, mentre il programma attraversa le voci di Giovanni Dettori, Riccardo Held, Alfondo Brezmes e Sarah Lubala. In chiusura Black Instanbul, Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri e Funky Pushertz.
Parola, pensiero, poesia e musica continuano a incrociarsi a Seneghe per il Cabudanne de sos poetas, che sabato 5 settembre propone una nuova giornata fitta di appuntamenti tra memoria, letteratura, voci internazionali e musica dal vivo.
Al centro della serata torna Francesca Albanese, ospite alle 21 al Campo della Quercia per la presentazione di “La luce del risveglio. Dalla Palestina al mondo intero, un manifesto di resistenza e libertà”, pubblicato da Rizzoli nel 2026. Con lei dialogherà Triestino Mariniello.
L’incontro prosegue la riflessione aperta il 3 settembre a Prentza de Murone con Sguardi meridiani, musiche dal Mediterraneo, che aveva riunito Sama’ Abdulhadi, Chiara Nelsen e la stessa Albanese, con Francesca Amati in qualità di interprete, in un confronto dedicato a contemporaneità, diritti, politica, arte e cultura della Palestina e del Sud del mondo.
Francesca Albanese e “La luce del risveglio”
Il nuovo libro di Albanese raccoglie testimonianze e riflessioni sul tema dell’ingiustizia, della disumanizzazione e della resistenza, tornando sulla storia della Palestina e sulle vicende di chi ne ha attraversato le conseguenze.
Nel volume, il percorso storico si intreccia alle storie individuali: vite segnate dalla violenza, dalla perdita e dalla necessità quotidiana di resistere. Il libro si muove così dalla Palestina verso una riflessione più ampia sulla responsabilità della società civile di fronte alle crisi contemporanee.
L’incontro delle 21 sarà uno dei punti centrali di una giornata che, fin dal mattino, metterà in relazione esperienze poetiche, geografie e linguaggi differenti.

Il ricordo di Giovanni Dettori e la poesia di Riccardo Held
Il programma prenderà il via alle 10.30 a Prentza de Murone con Natalino Piras e l’incontro In ricordo di Giovanni Dettori, legato al numero 23 del 2026 della rivista Contos.
Un omaggio al poeta bittese Giovanni Dettori, scomparso lo scorso anno a 89 anni, la cui poesia è stata segnata dai temi dell’erranza, della migrazione e della partenza. Con Piras dialogherà Mario Cubeddu, curatore della rivista.
Alle 11.30, nello stesso spazio, sarà invece protagonista Riccardo Held con Mishkin, pubblicato da Einaudi nel 2024. Una raccolta che attraversa filosofia, pittura e musica con una scrittura capace di alternare ironia e sarcasmo. A dialogare con il poeta sarà Stefano Vassere.
Dalla Spagna al Congo: la poesia attraversa il mondo
Nel pomeriggio il festival si sposterà a Putzu Arru.
Alle 17 il poeta e artista visivo spagnolo Alfondo Brezmes presenterà l’antologia Quando ci sono, pubblicata da Einaudi nel 2025. Una poesia attraversata da amore e solitudine, illuminazioni e ombre, segreti e ferite, con uno sguardo rivolto alla precarietà delle cose e alla natura stessa dell’esistenza. Con lui dialogherà Mirta Amanda Barbonetti.
Alle 18.30 sarà invece la volta della poetessa di origini congolesi Sarah Lubala con Una storia di sparizione, edita da Capovolte nel 2025, in collaborazione con il Festivaletteratura di Mantova.
Nella raccolta entrano lo sradicamento dalla Repubblica Democratica del Congo, la migrazione, la violenza sessuale, le questioni di genere e la malattia mentale. L’incontro, realizzato anche in collaborazione con il progetto socio-culturale AfroWomenPoetry, sarà condotto da Antonella Sinopoli.
La notte del Cabudanne tra rock e hip hop
Dopo l’incontro con Francesca Albanese, il Campo della Quercia tornerà alla musica con gli ultimi concerti della buonanotte, a partire dalle 23.
Ad aprire saranno i Black Instanbul, duo fuzz rock sardo che recentemente ha aperto il concerto degli Skunk Anansie alla Fiera di Cagliari e che porta con sé il lavoro legato al disco No brakes.
Seguirà Pierpaolo Capovilla, poeta e performer e una delle voci più radicali del rock indipendente italiano, con il progetto Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri. Nella formazione figurano anche Egle Sommacal, Fabrizio Baioni, Leda, Federico Aggio e Lucertulas, in un progetto costruito su sonorità essenziali e abrasive e sulla centralità della parola.
A chiudere la serata saranno i Funky Pushertz, crew hip hop di Torre del Greco nata nel 2003, con un suono che unisce black music e rap a testi in dialetto torrese.
Mostre, libri e spazi del festival
Accanto agli incontri e ai concerti, il Cabudanne continua a ospitare anche le sue mostre. Alla Domo de sa Poesia è visitabile Torazine. Anatomopatologia di una rivista dal 1996 al 2025, mentre a Prentza de Murone trova spazio la mostra fotografica Le declinazioni del bello di Stefano Delli.
I libri degli ospiti sono disponibili nel punto vendita temporaneo curato dalla libreria Emmepi Ubik Verbavoglio di Macomer, mentre il punto ristoro alla Domo de sa Poesia è affidato, per l’ottavo anno, allo chef Pierluigi Fais, patron del ristorante cagliaritano Josto.
[O.M.]


