Dal 9 al 12 settembre il Teatro comunale Antica Valeria ospita la seconda edizione della rassegna organizzata da Officina Progetti Aps. Proiezioni, documentari, cortometraggi, incontri con autori e attori, attenzione ai temi dell’inclusione e un laboratorio che porta sullo schermo i giovani del territorio. Ingresso libero e gratuito.
Quattro giornate per attraversare il cinema indipendente mettendo in relazione produzioni sarde e internazionali, impegno sociale, inclusione e formazione delle nuove generazioni. Dal 9 al 12 settembre torna a Decimomannu l’Officina Film Festival, che per la sua seconda edizione occuperà gli spazi del Teatro comunale “Antica Valeria”, in via Aldo Moro.
Organizzato dall’Associazione Officina Progetti Aps, il festival nasce con l’obiettivo di creare uno spazio dedicato al cinema indipendente e alle storie capaci di interrogare la società, facendo incontrare pubblico, registi, attori e produzioni provenienti da esperienze e territori differenti. Il mare diventa la metafora scelta per raccontare questa seconda edizione: scendere sotto la superficie, oltre le apparenze e i luoghi comuni, per incontrare fragilità, resistenza e possibilità spesso nascoste. A valutare le opere in concorso saranno l’attrice Sabina Zicconi e i registi Karim Galici e Giulia Camba. Anche i riconoscimenti manterranno un forte legame con il territorio: i premi destinati ai vincitori saranno infatti opere della ceramista asseminese Doriana Usai.
L’apertura con Visioni Sarde e “Fiori sottopelle”
Il festival prenderà il via mercoledì 9 settembre alle 20 con il rinfresco di benvenuto e l’inaugurazione ufficiale. Dalle 20.30 spazio alla selezione “Visioni Sarde 2025”, proposta in collaborazione con la Cineteca di Bologna.
Saranno proiettati Ajò West di S. Corbioli, Faccia da Cinema di A. Salvucci, Vida e morti de unu Maragotti di S. Cau, True Love Waits di S. Cicalò e Mamma di M. Martinez.
Alle 22 la prima giornata si concluderà con Fiori sottopelle di Karim Galici, presentato alla presenza del regista e del cast.
La giornata di giovedì 10 settembre sarà invece dedicata in larga parte al documentario. Si comincia alle 16.30 con Taibale di G. Torres, Ammentos dae su Monte di Domenico Ruiu e Fuoco contro fuoco di I. Figus. Tra gli ospiti indicati dal festival figurano lo stesso Ruiu e Noemi Fadda dell’ISRE.
Dalle 20.45 arriveranno due opere in concorso: Monzón del giornalista Antonello Deidda, dedicato alla storia del pugile cagliaritano Efisio Galici, e Nado di Daniele Farina, incentrato sull’omonimo artista. Entrambi saranno presenti in sala per incontrare il pubblico.
Cinema, disabilità e inclusione
Venerdì 11 settembre il festival concentrerà l’attenzione sui temi della disabilità, dell’inclusione e dell’esplorazione sociale.
Il programma pomeridiano inizierà alle 16 con Empoderío di L. Izagirre, Fuori Sincrono di C. Fosso, Chlorophytum di R. Pasqualoni, il pluripremiato The Madmen Coach di Carlo Liberatore e Ologramma di Francesco Zarzana.
Quest’ultimo sarà presentato in sala da Andrea Fabbo, direttore dell’ASL Ogliastra, e Denise Vacca, oncologa palliativista ASL.
Dopo il rinfresco, dalle 20.40, la programmazione proseguirà con SVeLA di A. Pulloni e Run Trip Life di Karim Galici, con la partecipazione di registi e componenti dei cast.
La maratona finale e il cinema realizzato dai ragazzi di Decimomannu
La giornata conclusiva di sabato 12 settembre sarà la più articolata. Alle 11.30 è prevista un’intervista aperta al pubblico con gli attori Sabina Zicconi e Fiorenzo Mattu.
Dalle 16 inizierà una vera e propria maratona di cortometraggi italiani e internazionali, con la presenza di registi provenienti da differenti paesi, tra i quali P. Tang, A. Little, A. Momen, N. H. Bakr, F. Carlisi, A. Delle Donne, L. Scaraggi, G. Ferrara, Z. Ataş, I. Vacca e D. Arca.
Alle 20.30 l’attenzione tornerà in particolare sulle produzioni locali, sui videoclip e sul lavoro sviluppato attraverso il laboratorio giovanile. Tra i titoli in programma figurano Ehi Ma di Muglia/Lubinu, Prove tecniche di empatia di Jacopo Cullin, Io non dimentico di Antonello Murgia, Il Custode di I. Amoruso, Sbentiare di Tiziana Troja, Caro Fratello di Simone Paderi e Mata Mama di N. Onnis.
Uno spazio particolare sarà riservato a Nel segno di Greca – Episodio 2, cortometraggio diretto da Daniele Arca e realizzato proprio a Decimomannu nell’ambito del laboratorio “Decimo in frame: dalla penna allo schermo”.
Il progetto ha coinvolto alcuni ragazzi del territorio, seguiti dal coach Maurizio Pulina, portandoli dentro il processo che conduce dalla scrittura alla realizzazione cinematografica. Il giovane Inglor Daniel è il protagonista del corto insieme agli altri partecipanti al laboratorio.
È uno degli elementi che meglio sintetizzano la volontà dell’Officina Film Festival di non limitarsi alla dimensione della proiezione, ma di utilizzare il cinema anche come occasione di partecipazione e produzione culturale sul territorio.
La maggior parte delle opere in concorso sarà inoltre accompagnata dalla presenza dei rispettivi registi o di componenti dei cast, favorendo il confronto diretto con gli spettatori.
Il gran galà chiude la seconda edizione
La quattro giorni terminerà sabato alle 23 con il gran galà di premiazione, condotto da Doriana Usai, durante il quale saranno consegnate ai vincitori le opere d’arte in ceramica realizzate dalla stessa artista.
Per tutte le giornate del festival è previsto inoltre un rinfresco conviviale all’esterno del teatro.
La seconda edizione dell’Officina Film Festival si svolgerà dunque dal 9 al 12 settembre 2026 al Teatro comunale Antica Valeria di Decimomannu, con ingresso libero e gratuito. Per informazioni è possibile contattare l’organizzazione all’indirizzo cinema@officinaprogetti.org.



