La sesta edizione prende il via mercoledì 21 ottobre al Jazzino di Cagliari. Oltre cinquanta candidature da tutta Italia, tre serate di selezione e una finale il 2 dicembre al Teatro Massimo. In palio 3.000 euro e nuove opportunità artistiche.
Undici progetti musicali, tre serate di selezione e una finale che porterà sul palco del Teatro Massimo di Cagliari alcune delle proposte più interessanti del jazz emergente. Prende il via mercoledì 21 ottobre alle 20.30, al Jazzino Music Club di via Carloforte 74, la sesta edizione del Premio Isio Saba per la creatività e l’innovazione nella musica jazz, organizzato da Jazz in Sardegna e dall’associazione culturale Il Jazzino. Un concorso che mette al centro la ricerca musicale e la capacità di sviluppare linguaggi personali, interrogandosi su come il jazz possa continuare a trasformarsi attraverso nuove generazioni di interpreti e compositori.
Il premio porta il nome di Isio Saba, figura legata alla sperimentazione musicale e alla promozione di percorsi innovativi fin dagli anni Settanta. Il riferimento alla sua esperienza non si esaurisce nella dimensione commemorativa, ma individua nella curiosità artistica e nella ricerca di nuove possibilità espressive i principi attorno ai quali si sviluppa la manifestazione. Il concorso si rivolge infatti a musicisti e formazioni capaci di proporre una propria visione del jazz contemporaneo, valorizzando tanto la qualità dell’esecuzione quanto l’originalità delle idee.
L’interesse suscitato dalla sesta edizione emerge anche dal numero delle candidature: oltre cinquanta progetti provenienti da tutta Italia, dai quali sono state selezionate undici formazioni. Una partecipazione che restituisce l’immagine di una scena musicale articolata, nella quale convivono organici tradizionali, sperimentazioni timbriche, strumenti elettronici e differenti modalità di composizione e improvvisazione. Saranno le esibizioni dal vivo a permettere alla giuria di valutare la personalità artistica dei concorrenti e la capacità delle rispettive proposte di svilupparsi sul palco.
La prima serata, mercoledì 21 ottobre, vedrà alternarsi quattro formazioni. Il Mike Rubini Extensive 4tet riunisce Mike Rubini al sax alto, Marino Cordasco al pianoforte, Pasquale Gadaleta al contrabbasso e Gianlivio Liberti alla batteria. Una formazione che richiama l’organico del quartetto jazz, nel quale l’interazione tra gli strumenti costituisce uno degli elementi centrali della costruzione musicale.
Accanto al quartetto si esibirà il B.I.T. Duo, formato da Manuela Pasqui al pianoforte e ai sintetizzatori e Danielle Di Majo ai sax alto e soprano e alla loop station. Una strumentazione che affianca agli strumenti acustici risorse elettroniche e possibilità di elaborazione del suono in tempo reale, aprendo a differenti soluzioni timbriche e compositive.
Sul palco salirà anche il Laura J Marras 5tet, con Laura J Marras ai sax alto e soprano, Alessandro Di Liberto al pianoforte, Matteo Marongiu al contrabbasso, Alessio Cogotti alla batteria e Stefano Di Carlo alle percussioni. A completare la prima serata saranno gli Oscar’s Fables, quintetto composto da Niccolò Monté Rizzi alla tromba, Angelo Rainone al sax, Ariel Tricomi al pianoforte, Francesco Maggi al contrabbasso e Oscar Martin Del Rio alla batteria.
La seconda tappa delle semifinali è prevista per mercoledì 28 ottobre, sempre alle 20.30 al Jazzino. Si confronteranno altre quattro formazioni, a partire da Basileo, con MartaNeve De Leo alla voce, Mattia Basilico al sax tenore, Leonardo Concina al pianoforte, Jan Toninelli al contrabbasso e Leonardo Badiali alla batteria.
Il Michele De Lilla Project schiererà Sara Fenza alla voce e al flauto traverso, Matteo Fagioli al sax alto, Michele De Lilla al Fender Rhodes, Fabio Angeli al basso elettrico e Giuseppe Salime alla batteria. La presenza del pianoforte elettrico e del basso elettrico accanto agli strumenti acustici amplia le possibilità sonore dell’ensemble.
Nella stessa serata si esibiranno il Lorenzo Bellini Quartet, con Luca De Toni alla chitarra, Lorenzo Bellini al pianoforte, Matteo Padoin al basso e Andrea Dionisi alla batteria, e i Nomads, formazione composta da Raffaele Fiengo al sax alto, Massimiliano Cameroni al pianoforte, Donato Sardone al contrabbasso e Danièl Gaspàr Reynoso alla batteria.
L’ultima serata di selezione, mercoledì 4 novembre, sarà dedicata ai tre progetti che completeranno il quadro delle undici candidature ammesse. Si esibiranno i Lyra, con Gianluca Palazzo alla chitarra, Alessio Pagliero al pianoforte, Stefano Risso al contrabbasso e Luca Guarino alla batteria; il Nicolò Di Pasqua Trio, con Nicolò Di Pasqua al pianoforte, Michele Garbolino al contrabbasso e Francesco Parodi alla batteria; e il Memento 4tet, formato da Roberto Campo alla chitarra, Fabiano Petrullo al sax, Mattia Matranga al contrabbasso ed Emanuel Sapienza alla batteria.
A valutare le esibizioni sarà una giuria composta da Gianrico Manca, direttore artistico del premio, Paolo Carrus, presidente, e da Michele Palmas, Sara Deidda, Bebo Ferra, Andrea Saba e Antonio Benoni. Il confronto tra le diverse proposte dovrà individuare i tre progetti che accederanno alla finale, tenendo conto della qualità musicale e dell’identità artistica di ciascuna formazione.
La finalissima si terrà il 2 dicembre al Teatro Massimo di Cagliari, dove i tre progetti selezionati si contenderanno il riconoscimento principale. I nomi dei finalisti saranno annunciati nel corso di novembre e pubblicati sul sito ufficiale della manifestazione, premioisiosaba.it.
Al vincitore assoluto sarà assegnato un premio di 3.000 euro. È inoltre prevista una Menzione Speciale dedicata a Massimo Ferra, destinata al progetto che si distinguerà per il carattere particolarmente innovativo della propria proposta musicale. I vincitori avranno anche l’opportunità di partecipare agli eventi del Festival Internazionale Jazz in Sardegna del prossimo anno, prolungando così il percorso del concorso oltre la proclamazione dei risultati.
È proprio questa prospettiva a rappresentare uno degli aspetti significativi del Premio Isio Saba: la possibilità di affiancare al riconoscimento economico un’occasione concreta di esibizione e visibilità, in un settore nel quale l’accesso ai palcoscenici e la continuità delle esperienze professionali sono elementi importanti per lo sviluppo di un progetto artistico.
Realizzata con il contributo della Fondazione di Sardegna, la sesta edizione conferma Cagliari come luogo di confronto tra musicisti provenienti da differenti esperienze e territori. Dal Jazzino al Teatro Massimo, il percorso del premio mette in relazione la dimensione raccolta del music club, dove la musica può essere ascoltata da vicino, e quella di un palcoscenico teatrale. Al centro rimane la domanda che accompagna ogni nuova generazione di jazzisti: come costruire un linguaggio riconoscibile senza rinunciare alla libertà di esplorare.


