Il peso delle parole: a Oristano una giornata su informazione, disabilità e rappresentazione

Martedì 6 ottobre all’Hospitalis Sancti Antonii un corso deontologico per giornalisti e, dalle 18, un incontro aperto al pubblico a partire dal volume Donne, Disabilità e Media. Parole vs Barriere. Al centro il linguaggio utilizzato per raccontare le disabilità visibili e invisibili e il contrasto a stereotipi, pietismo e marginalizzazione.

Le parole utilizzate per raccontare la disabilità non sono neutrali. Possono riconoscere identità, autonomia e dignità oppure perpetuare, anche inconsapevolmente, stereotipi e pregiudizi. Da questa premessa prende le mosse Il peso delle parole. Comunicare le disabilità visibili e invisibili, la giornata di formazione e approfondimento organizzata martedì 6 ottobre a Oristano da Giulia Giornaliste Sardegna e dall’Ordine dei Giornalisti della Sardegna.

L’appuntamento si svolgerà nella sala conferenze dell’Hospitalis Sancti Antonii, in via Cagliari 157, e sarà articolato in due momenti distinti. Dalle 14.30 alle 17.30 è previsto un corso rivolto a giornaliste e giornalisti; alle 18 il confronto proseguirà con un incontro aperto al pubblico e la presentazione del volume Donne, Disabilità e Media. Parole vs Barriere, curato da Giulia Giornaliste Sardegna.

Il corso pomeridiano concentrerà l’attenzione sulla responsabilità delle parole e delle immagini nella rappresentazione delle persone, con un approfondimento sulle donne, sulle disabilità visibili e su quelle che non sono immediatamente riconoscibili e sulle persone maggiormente esposte a discriminazione, violenza o marginalizzazione.

Tra i temi indicati nel programma figurano il rischio di delegittimare o minimizzare le disabilità invisibili, gli stereotipi di genere e due modalità narrative ancora ricorrenti nel racconto mediatico: il pietismo e l’eroizzazione. L’obiettivo proposto è spostare lo sguardo sulla persona, riconoscendola come soggetto e fonte del racconto e restituendole individualità e possibilità di rappresentarsi direttamente.

«L’impegno di Giulia Giornaliste, che quest’anno festeggia i 15 anni di attività, ha prodotto un vero e proprio manifesto sociale e politico», afferma Susi Ronchi, coordinatrice di Giulia Giornaliste Sardegna, sottolineando il lavoro dell’associazione sulla rappresentazione nell’informazione delle componenti della società ancora poco o non adeguatamente raccontate. Ronchi ricorda inoltre la Medaglia presidenziale assegnata in occasione della cerimonia per i quindici anni dell’associazione svoltasi in Senato.

Il corso è inserito nel programma della formazione professionale continua obbligatoria dei giornalisti e prevede il riconoscimento di cinque crediti formativi deontologici. Ai partecipanti Giulia Giornaliste donerà una copia di Donne, Disabilità e Media. Parole vs Barriere, pubblicazione nata dal lavoro del Gruppo Carta di Olbia e proposta come strumento di riflessione deontologica sulla rappresentazione mediatica delle disabilità.

Alla formazione interverranno Giuseppe Meloni, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Sardegna; Simona Scioni, vicepresidente dell’Ordine; Susi Ronchi; Antonio Sulis, presidente dell’Ordine dei Medici di Oristano; la giornalista Francesca Arcadu del Gruppo Carta di Olbia; Donatella Rita Petretto, psicologa clinica dell’Università di Cagliari; la psicoterapeuta Paola Carboni e il giurista Ivano Iai.

Alle 18 la giornata si aprirà alla cittadinanza con la presentazione del libro e un confronto che allargherà la riflessione alle associazioni, alla scuola, alle famiglie, alle professioni e a chi opera nei servizi e nelle relazioni con le persone con disabilità. L’incontro è realizzato con il patrocinio della Provincia e del Comune di Oristano.

«Le parole hanno un peso e possono fare la differenza nel modo in cui guardiamo alla disabilità», sottolinea Giulia Murgia, assessora alle Politiche sociali del Comune di Oristano. Per Murgia, una comunicazione rispettosa deve «mettere al centro le persone e non la loro disabilità», contribuendo attraverso un linguaggio più consapevole alla costruzione di una comunità inclusiva.

Il tema riguarda anche il linguaggio della Pubblica Amministrazione, dalla redazione degli atti alle comunicazioni e ai servizi rivolti ai cittadini. Antonio Iatalese, delegato alla Cultura, Pubblica istruzione e Personale della Provincia di Oristano, individua nell’iniziativa un’occasione di formazione sull’«uso consapevole delle parole» e di confronto per il personale degli enti del territorio.

L’incontro delle 18 sarà introdotto e moderato da Simona Scioni. Interverranno Giulia Murgia, Antonio Iatalese, Susi Ronchi, Antonio Sulis, Francesca Arcadu, Donatella Rita Petretto e Ivano Iai. A queste voci si aggiungeranno le testimonianze di Giuseppe Scarpa, dirigente dell’Istituto comprensivo di Ollastra Simaxis-Villaurbana; Anna Ligia, referente regionale del Comitato Fibromialgici Uniti Italia; l’atleta Marta Concas; Riccardo La Porta di Sea Scout Group e Daniele Rocchi, presidente dell’Associazione Donatorinati della Polizia di Stato.

Due appuntamenti differenti, dunque, costruiti attorno alla stessa questione: come raccontare la disabilità senza ridurre la persona a una condizione, evitando formule linguistiche e schemi narrativi capaci di produrre una rappresentazione distorta. Una responsabilità che investe direttamente il giornalismo, ma che si estende al linguaggio delle istituzioni e, più in generale, alla comunicazione pubblica.

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