Dal 2 al 4 ottobre al Teatro Massimo la seconda edizione di Metamorfosi – Filosofia e Medicina in scena. Due giornate di lezioni, workshop e tavole rotonde su DAT, autodeterminazione, cure, bioetica, ipnosi e ricerca sugli psichedelici, precedute venerdì dall’anteprima dedicata a Indizi dell’Oltre. Tra gli ospiti Silvano Tagliagambe, Maurizio Mori ed Enrico Facco.
Il fine vita osservato nel punto in cui medicina, diritto, bioetica e ricerca sulla coscienza si incontrano e, talvolta, pongono domande alle quali non esiste una risposta univoca. È il terreno scelto dalla seconda edizione del Festival della Psichedelia, Metamorfosi – Filosofia e Medicina in scena, in programma sabato 3 e domenica 4 ottobre al Teatro Massimo di Cagliari con il titolo Visioni sul fine vita. A precedere le due giornate, venerdì 2 ottobre alle 18 nel foyer del teatro, sarà l’anteprima dedicata a Indizi dell’Oltre, con Bruno Neri e Tania Re.
Al centro del festival ci sono alcune delle questioni più complesse che accompagnano l’ultima fase della vita: le Disposizioni anticipate di trattamento (DAT), l’autodeterminazione, la pianificazione condivisa delle cure, le condizioni terminali, la desistenza terapeutica, la sedazione palliativa profonda, il suicidio medicalmente assistito e il confine con l’accanimento terapeutico. Il programma affianca a questi temi una riflessione sulla coscienza e sugli stati non ordinari, affrontando anche meditazione, ipnosi clinica e ricerca sull’impiego terapeutico delle sostanze psichedeliche.
L’anteprima di venerdì 2 ottobre introduce proprio il versante della coscienza e delle esperienze di confine. Indizi dell’Oltre raccoglie contributi e riflessioni intorno alla morte, alla coscienza e alla ricerca di significato, mettendo in relazione prospettive scientifiche, filosofiche e interiori. È da questa domanda sul limite di ciò che conosciamo che il festival passa, nelle giornate successive, alle implicazioni concrete del morire e dell’accompagnamento alla morte.
Sabato 3 ottobre il programma si apre alle 9.30 nella sala M3 con la lezione magistrale Biotestamento: medico e avvocato spiegano le DAT (Disposizioni anticipate di trattamento). Ne discutono Enzo Bonesu, avvocato della Cellula Luca Coscioni di Cagliari, e Michael Dettori, medico specialista in anestesia e rianimazione all’ARNAS Brotzu. Il confronto porta immediatamente il tema del fine vita sul terreno nel quale diritto e medicina devono tradurre principi generali in decisioni che riguardano la persona, la volontà espressa e le scelte terapeutiche.
Dalle 11 alle 13 Alfredo Camera, medico neurologo, psichiatra, psicoterapeuta e psicodrammatista analitico, e lo psicologo e psicoterapeuta Paolo Zarone conducono il workshop teorico-pratico Psicodramma analitico tra vita e morte. Nel pomeriggio, alle 15.30, Riccardo Badini, professore di Letteratura ispano-americana all’Università di Cagliari, propone Morti che non muoiono e vivi che muoiono per vedere. Continuità di esistenza tra Ande e Amazzonia, spostando lo sguardo sulle produzioni culturali del mondo andino e amazzonico. Alle 16 Ilaria Di Liso, assistente spirituale della malattia e della morte all’Ospedale civile di Pescara, affronta invece l’Attitudine agli stati non ordinari di presenza.
Dalle 17 il festival si trasferisce nella sala M2 per la prima delle due grandi tavole rotonde, moderata da Caterina Bartoli, anatomo-patologa impegnata nella divulgazione degli studi sulla medicina psichedelica. Dopo i saluti istituzionali, l’introduzione è affidata a Silvano Tagliagambe, professore emerito di Filosofia della scienza dell’Università di Sassari.
Il confronto, fino alle 20.30, riunisce competenze differenti. Partecipano Maurizio Mori, presidente della Consulta di Bioetica; Maria Emilia Marcello, direttrice di Anestesia, rianimazione e terapia intensiva dell’ARNAS Brotzu; Silvia Delitala, medico della struttura complessa di Anestesia e rianimazione dello stesso ospedale; Monica Murgia, avvocata della Cellula Coscioni di Cagliari; Enrico Facco, già professore di Anestesiologia e rianimazione all’Università di Padova e specialista in neurologia; Claudia Moretti, avvocata e consigliera del Consiglio generale dell’Associazione Luca Coscioni, dove coordina le campagne sulle terapie psichedeliche; e Ilaria Di Liso.
La prima giornata si chiude dalle 20.30 alle 21 con la musica dal vivo del Matteo Muntoni Trio e Grounding Music, progetto di Medinsard – Centro di Produzione Musicale e S’Ardmusic. La presenza della musica introduce nel programma un ulteriore linguaggio, collocato dopo una giornata interamente attraversata dal confronto sul limite, sulla cura e sulla coscienza.
Domenica 4 ottobre si riparte alle 9.30 con Il coraggio di attraversare: coscienza, morte e trasformazione, lezione magistrale affidata a Emanuela Giglio, psicologa, psicoterapeuta e psiconcologa dell’ARNAS Brotzu, e Simona Certo, psicologa e psicoterapeuta bionomica dello stesso ospedale.
Dalle 11 alle 13 Milena Muro, ipnologa clinico-didatta dell’Istituto Franco Granone C.I.I.C.S. e presidente dell’ASIECI – Associazione scientifica infermieri esperti in comunicazione ipnotica, conduce il workshop La comunicazione ipnotica nel fine vita. Il tema è quello della relazione con la persona nella fase terminale e delle modalità attraverso le quali la comunicazione può entrare nel percorso di assistenza.
Il rapporto tra fine vita e medicina psichedelica entra direttamente nel programma alle 15.30 con la lezione Ruolo degli psichedelici (psilocibina, LSD) nel fine vita: modalità, senso, significato, opportunità, ricerche e studi clinici. A discuterne saranno Claudia Moretti, Caterina Bartoli e Ilaria Di Liso. L’incontro guarda alla letteratura e agli studi clinici sulle possibili applicazioni di queste sostanze nel trattamento della sofferenza psicologica ed esistenziale associata a malattie gravi e terminali: un ambito di ricerca che il festival affronta distinguendo la sperimentazione e il contesto terapeutico dall’uso non medico delle sostanze.
Alle 17, nella sala M2, prende il via la seconda tavola rotonda, ancora presentata e moderata da Caterina Bartoli. Partecipano Maurizio Mori, Maria Emilia Marcello, Michael Dettori, l’avvocato Aldo Luchi della Cellula Coscioni di Cagliari, Milena Muro, Ilaria Di Liso e Claudia Moretti. Le conclusioni sono affidate a Silvano Tagliagambe. Il confronto ricompone così alcune delle prospettive attraversate nelle due giornate: medicina e diritto, bioetica e autodeterminazione, relazione di cura, coscienza e stati non ordinari.
Nel foyer del Teatro Massimo saranno presenti anche la libreria Edumondo, con la curatrice Marina Boetti, e i banchetti informativi dell’Associazione Luca Coscioni.
Il Festival della Psichedelia è realizzato con il contributo della Fondazione di Sardegna e, secondo quanto comunicato dall’organizzazione, con il patrocinio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Cagliari, della Società italiana di medicina psichedelica, dell’Ordine degli Avvocati di Cagliari, di Studio Aegle e della Cellula Luca Coscioni di Cagliari.
L’anteprima è in programma venerdì 2 ottobre alle 18 nel foyer del Teatro Massimo, in via De Magistris 12 a Cagliari. Il festival prosegue sabato 3 e domenica 4 ottobre: le attività mattutine iniziano alle 9.30, mentre le tavole rotonde serali sono previste dalle 17 alle 20.30. Informazioni e biglietteria sono disponibili presso il Teatro Massimo.


