Mozart tra rito e commiato: Daniel Smith dirige il Requiem al Teatro Lirico di Cagliari

Venerdì 2 ottobre alle 20 e sabato 3 alle 19 l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico affrontano un programma interamente mozartiano. Riccardo Ghiani solista nel Concerto K. 313; Ana Maria Labin, Giulia Alletto, Krystian Adam e Alessandro Ravasio sono le quattro voci del Requiem.

Tre pagine di Wolfgang Amadeus Mozart, dalla concentrazione della Musica funebre massonica alla luminosità del Concerto per flauto K. 313, fino al Requiem rimasto incompiuto alla morte del compositore. Venerdì 2 ottobre alle 20 per il turno A e sabato 3 ottobre alle 19 per il turno B prosegue la Stagione concertistica 2026 del Teatro Lirico di Cagliari con l’undicesimo e penultimo appuntamento del cartellone.

Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Lirico torna Daniel Smith. Il direttore australiano, residente in Italia, sostituisce Enrico Onofri e ritrova i complessi cagliaritani dopo le precedenti collaborazioni del 2022 e 2023. Nel dicembre 2023 aveva inoltre diretto il concerto inaugurale del Teatro Carmen Melis. Testo incollato

Il concerto si apre con la Musica funebre massonica in do minore K. 477, composta da Mozart nel 1785. Una pagina breve e concentrata, legata all’esperienza massonica del compositore e costruita su una tavolozza timbrica scura, che introduce uno dei poli espressivi della serata.

Il clima cambia con il Concerto in Sol maggiore per flauto e orchestra K. 313, affidato a Riccardo Ghiani. Cagliaritano, già primo flauto dell’Orchestra del Teatro Lirico, Ghiani si è formato tra Cagliari, Parigi e Ginevra e nel corso della sua attività ha collaborato, tra le altre, con l’Orchestra della Toscana, l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento e la Konzerthausorchester Berlin. Ha inoltre svolto un’intensa attività didattica in conservatori e accademie italiane e internazionali. Testo incollato

Scritto nel 1778 durante il soggiorno parigino di Mozart, il K. 313 è il primo dei due concerti per flauto attribuiti al compositore e mette il solista al centro di un dialogo continuo con l’orchestra. La scrittura alterna eleganza melodica e agilità, con un Adagio centrale che apre uno spazio più disteso tra i due movimenti veloci.

Dopo l’intervallo, Orchestra e Coro saranno impegnati nel Requiem in re minore K. 626. Le parti solistiche sono affidate al soprano Ana Maria Labin, al contralto Giulia Alletto, al tenore Krystian Adam e al basso Alessandro Ravasio. Massimo Fiocchi Malaspina, alla guida del Coro del Teatro Lirico dal settembre 2026, è il maestro del coro. Testo incollato

Il Requiem appartiene agli ultimi mesi della vita di Mozart. La composizione iniziò a Vienna nel 1791 e rimase incompiuta alla morte del musicista, il 5 dicembre dello stesso anno. L’Introitus è l’unica sezione completata interamente da Mozart; per diverse parti successive il compositore lasciò linee vocali, basso e indicazioni strumentali, mentre del Lacrimosa riuscì a scrivere soltanto le prime otto battute. Il completamento tradizionalmente eseguito fu realizzato da Franz Xaver Süssmayr sulla base dei materiali lasciati dal compositore. Testo incollato

È proprio la condizione di opera incompiuta ad aver accompagnato nei secoli la particolare fortuna del Requiem, insieme alla distanza tra la documentazione storica sulla sua genesi e la mitologia cresciuta intorno agli ultimi mesi di Mozart. Al di là delle narrazioni romantiche che ne hanno amplificato il mistero, resta una partitura nella quale la scrittura corale assume un peso determinante, passando dalla severità contrappuntistica del Kyrie alla forza drammatica della sequenza, fino alle zone più raccolte dell’Offertorium.

Per Ana Maria Labin si tratta di un ritorno a un repertorio frequentato a lungo: il soprano, di origine rumena e cresciuto in Svizzera, ha interpretato numerosi ruoli mozartiani, tra cui Donna Anna nel Don Giovanni, la Contessa nelle Nozze di Figaro, Fiordiligi in Così fan tutte, Konstanze nel Ratto dal serraglio, Aspasia nel Mitridate ed Elettra nell’Idomeneo. Testo incollato

Krystian Adam ha invece sviluppato una parte importante della propria attività nel repertorio sei-settecentesco, collaborando con direttori ed ensemble specializzati, mentre Alessandro Ravasio ha affiancato all’opera una presenza costante nel repertorio barocco e sacro. Giulia Alletto, classe 1999, appartiene alla generazione più giovane del quartetto e negli ultimi anni ha affrontato soprattutto Rossini, Mozart e il repertorio tra Sette e Ottocento. Testo incollato Testo incollato Testo incollato

Per il Teatro Lirico si tratta anche del ritorno del Requiem mozartiano dopo le esecuzioni del gennaio 2021 dirette da Diego Matheuz, realizzate senza pubblico in sala durante la pandemia, e quelle del gennaio 2017 con Hansjörg Albrecht. Testo incollato

La durata complessiva della serata è di circa un’ora e 45 minuti, intervallo compreso. I biglietti sono disponibili alla biglietteria del Teatro Lirico e attraverso il circuito Vivaticket; sono previste riduzioni per persone con disabilità al 100 per cento e gli eventuali accompagnatori, per gli under 30 e per i gruppi organizzati.

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