Dal 26 settembre 2026 al 22 maggio 2027 la sesta edizione della rassegna organizzata dall’associazione L’Armonica Danza delle Muse attraversa cinque secoli di musica. Tre cicli e sedici appuntamenti, tra musica da camera, recital, repertorio antico e operetta, con la direzione artistica di Amedeo Cannas.
Sedici concerti distribuiti nell’arco di nove mesi, con un repertorio che dal Quattrocento arriva al Novecento e Palazzo Siotto come punto di riferimento nel cuore del quartiere storico di Castello. Ha preso il via sabato 26 settembre la sesta edizione della Stagione concertistica di Castello, organizzata dall’associazione culturale L’Armonica Danza delle Muse e diretta artisticamente da Amedeo Cannas. Il cartellone proseguirà fino al 22 maggio 2027.
La rassegna conferma la struttura sviluppata nelle precedenti edizioni: tre cicli — Autunno, Inverno e Primavera — attraverso i quali si alternano musica da camera, recital solistici e programmi dedicati a differenti epoche e forme del repertorio. Accanto agli interpreti già affermati trovano spazio giovani musicisti, mantenendo una delle linee sulle quali la stagione ha costruito negli anni la propria identità.
Ad aprire il ciclo autunnale, sabato 26 settembre, sono stati il violinista Alessandro Perpich e la pianista Gabriella Orlando con Ottorino Respighi e il suo ’700. Il programma ha messo al centro Respighi e il suo rapporto con la musica del passato, un terreno particolarmente significativo nella produzione del compositore bolognese, che alla riscoperta e alla rielaborazione di forme e materiali della musica antica dedicò una parte importante del proprio lavoro.
Il 10 ottobre la formazione si amplia con il Trio Lanzini, composto da Michele, Elisa e Giovanni Lanzini. Salotto musicale attraverserà pagine di Joseph Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart e Giuseppe Verdi, spostando l’ascolto verso quella dimensione cameristica e domestica che per lungo tempo rappresentò uno dei principali luoghi di circolazione della musica europea.
Saranno invece tre recital pianistici consecutivi a scandire la parte centrale dell’autunno. Il 17 ottobre Roberto De Leonardis presenterà La variazione tra teatro e concerto, con musiche di Mozart, Beethoven e Paisiello. Il 7 novembre sarà la volta di Eloisa Cascio con Il canto pianistico, mentre il 21 novembre Federico Rovini affronterà Il pianismo romantico, costruendo un percorso tra Italia ed Europa.
Il ciclo si concluderà il 28 novembre con Operetta: una storia romantica. Le voci di Anita Venturi, Matteo Micheli e Claudio Sassetti, insieme al pianoforte di Mattia Zappala, porteranno a Palazzo Siotto un programma dedicato all’operetta e in particolare alla musica di Emmerich Kálmán.
Con dicembre la stagione entrerà nel secondo segmento. Il 12 dicembre Rebeca Ferri aprirà il ciclo invernale con Notturno barocco. I primi due concerti del 2027 saranno invece affidati a due giovani pianisti sardi: Fabio Contrino, cagliaritano, il 16 gennaio, e Gianmichele Milia, sassarese, il 6 febbraio.
Il 20 febbraio il violoncello diventerà protagonista con Maria Giovanna Cardia e Il violoncello italiano, itinerario nel repertorio barocco. Il 6 marzo il ciclo si chiuderà con un programma dedicato alle compositrici e al Seicento italiano: protagonisti il soprano Lucia Cortese, Giangiacomo Pinardi alla tiorba e Mauro Valli al violoncello.
La Primavera si aprirà il 20 marzo con il clavicembalista Fernando De Luca e Omaggio a J. S. Bach: Viaggio nel non Tempo. Seguiranno due appuntamenti pianistici: il 10 aprile Roberto Piana presenterà Beethoven Circle, mentre il 17 aprile Piero Di Egidio proporrà Il pianismo classico: tra Italia e Europa.
L’8 maggio arriverà a Palazzo Siotto il violinista Domenico Nordio. La chiusura della sesta edizione, il 22 maggio, sarà invece affidata ad Amedeo Cannas e Angela Oliviero, impegnati al pianoforte a quattro mani in Danze, fiabe e visioni d’Europa.
Il cartellone disegna così un percorso che non procede esclusivamente secondo una successione cronologica. Cambiano organici e strumenti — dal pianoforte solo al trio, dal violino al violoncello, dal clavicembalo alla tiorba fino al pianoforte a quattro mani — e con essi cambiano le prospettive dalle quali affrontare il repertorio. La dimensione raccolta di Palazzo Siotto, con una sala di circa cento posti, mantiene inoltre il concerto entro una scala vicina alla tradizione della musica da camera.
La Stagione concertistica di Castello nasce infatti con l’obiettivo dichiarato di costruire una presenza musicale stabile nel quartiere, rivolta anzitutto ai suoi residenti ma aperta alla città. Arrivata alla sesta edizione, la rassegna conserva questa relazione tra continuità della programmazione e luogo, utilizzando Palazzo Siotto non semplicemente come sede dei concerti ma come spazio nel quale riportare repertori concepiti, in molti casi, proprio per ambienti di dimensioni contenute.
La stagione proseguirà fino al 22 maggio 2027. Biglietti e abbonamenti sono disponibili attraverso i canali indicati dall’organizzazione.


