A Sassari nasce il Festival dell’Etica: due giorni per interrogare il presente

Il 2 e 3 ottobre la prima edizione promossa dalla Società Italiana di Filosofia Morale e dalla Consulta Nazionale di Filosofia. Spazio pubblico, relazioni, media, intelligenza artificiale, cura e futuro al centro di sei dialoghi aperti al pubblico e degli incontri con gli studenti delle scuole superiori.

Che cosa significa parlare di etica fuori dalle aule universitarie, quando le questioni morali entrano nelle relazioni, nell’informazione, negli spazi condivisi o nell’uso dell’intelligenza artificiale? Parte da questo spostamento verso la vita quotidiana la prima edizione del Festival dell’Etica, in programma venerdì 2 e sabato 3 ottobre a Sassari, con gli appuntamenti serali nella sala conferenze della Fondazione di Sardegna, in via Carlo Alberto 7.

Il festival è organizzato dalla Società Italiana di Filosofia Morale (SIFM) e dalla Consulta Nazionale di Filosofia, con il contributo della Fondazione di Sardegna, delle Acli di Sassari e del Comune di Sassari. L’impostazione combina due dimensioni: durante la mattina filosofi e studiosi incontreranno gli studenti di diversi istituti superiori della città; la sera il confronto si sposterà alla Fondazione di Sardegna, con sei dialoghi aperti al pubblico.

La prima giornata comincia nelle scuole. Luca Scarantino e Calogero Caltagirone incontreranno gli studenti del Liceo artistico Figàri; Veronica Neri e Claudia Navarini quelli del Liceo classico Canopoleno; Veronica Neri, Luca Scarantino e Antonio Da Re saranno invece al Liceo scientifico Spano.

Alle 18.30 il festival entrerà nella sua parte pubblica alla Fondazione di Sardegna con i saluti e l’introduzione di Massimo Reichlin, Adriano Fabris e Giuseppe Pintus. Il primo dialogo, alle 19, porta un titolo che gioca sul doppio significato dell’espressione Luoghi comuni: Paolo Bettineschi, Giovanni Grandi e Claudia Navarini discuteranno di etica e spazio pubblico, interrogando una dimensione nella quale le scelte individuali entrano inevitabilmente in relazione con quelle degli altri.

Alle 21 Connessioni sposterà l’attenzione su empatia e relazioni con Anna Donise, Francesco Miano e Carmelo Colangelo. Un’ora più tardi sarà invece il rapporto con l’informazione a diventare materia della riflessione filosofica: Schermi e verità riunirà Veronica Neri, Roberto Mordacci e Luca Scarantino intorno al tema dell’etica dei media.

La seconda giornata ripartirà dalle scuole. Adriano Fabris, Paolo Bettineschi, Mario De Caro e Massimo Reichlin incontreranno gli studenti del Liceo classico Azuni. Anna Donise, Carmelo Colangelo e Francesco Miano saranno al Liceo delle scienze umane Castelvì, con Oreste Tolone nel ruolo di moderatore; Sergio Filippo Magni e Sofia Bonicalzi incontreranno invece gli studenti dell’Istituto tecnico Devilla, con la moderazione di Susanna Loche.

Sabato sera il festival entrerà direttamente in uno dei campi nei quali il problema della responsabilità individuale e collettiva sta assumendo nuove forme. Alle 19 L’anima della macchina metterà a confronto Calogero Caltagirone, Mario De Caro e Rachele Falchi sull’etica dell’intelligenza artificiale. Più che una questione esclusivamente tecnologica, il tema apre interrogativi sul rapporto tra decisione umana, sistemi artificiali e responsabilità, riportando al centro le conseguenze delle tecnologie sulle persone e sulla società.

Alle 21 Custodire l’umano sarà dedicato all’etica e alle dimensioni della cura, con Antonio Da Re, Oreste Tolone e Massimo Reichlin. La chiusura, alle 22, allargherà ulteriormente la prospettiva: Il domani da costruire vedrà Sergio Filippo Magni, Sofia Bonicalzi e Giancarlo Ghirra confrontarsi sul rapporto tra etica e futuro.

La scelta di affiancare gli incontri nelle scuole alle conversazioni serali definisce uno degli elementi della prima edizione: la filosofia morale non viene proposta soltanto come disciplina specialistica, ma come strumento per formulare domande sulle esperienze comuni. Media, tecnologie, relazioni, cura e uso dello spazio pubblico diventano così terreni differenti sui quali affrontare una questione comune: quali criteri adottiamo quando le nostre decisioni producono conseguenze che riguardano anche gli altri?

A mantenere aperto questo passaggio tra riflessione e partecipazione sarà anche la Bacheca etica, curata dalla libreria Koiné di Sassari. Studenti e pubblico potranno lasciare un pensiero sull’etica o sul festival, trasformando le domande affrontate negli incontri in un ulteriore spazio di confronto.

La prima edizione del Festival dell’Etica si svolge venerdì 2 e sabato 3 ottobre 2026 a Sassari. Gli incontri pubblici sono ospitati dalla Fondazione di Sardegna, in via Carlo Alberto 7, e sono a ingresso gratuito.

Programma ufficiale del Festival dell’Etica

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