Nina e il Mare, al Teatro Massimo un viaggio tra suoni e meraviglia per i più piccoli

Domenica 27 settembre doppio appuntamento a Cagliari con lo spettacolo multisensoriale di ScarlattineTeatro, interpretato da Giulietta De Bernardi e Francesca Cecala con la regia di Anna Fascendini. La pièce apre “Teatro su misura 0-3”, la rassegna del CeDAC dedicata alla primissima infanzia e alle famiglie.

Una zattera di legno, vele trasparenti, il rumore delle onde, il vento, un temporale e un universo di piccoli suoni da scoprire. Domenica 27 settembre al Teatro Massimo di Cagliari arriva Nina e il Mare di ScarlattineTeatro, spettacolo multisensoriale pensato per la primissima infanzia, con Giulietta De Bernardi e Francesca Cecala e la regia di Anna Fascendini.

Sono previsti due appuntamenti: la mattina con accoglienza alle 10.30 e inizio dello spettacolo alle 11, e il pomeriggio con accoglienza alle 16 e spettacolo alle 16.30.

Nina e il Mare inaugura “Teatro su misura 0-3”, la rassegna della stagione di Teatro Ragazzi 2026-2027 del CeDAC – Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna, dedicata alle bambine e ai bambini fino ai tre anni e alle loro famiglie, realizzata in collaborazione con i partner del Protocollo Abitare l’Infanzia.

Una storia senza parole da ascoltare

Al centro dello spettacolo c’è Nina, che salpa su una fragile zattera e comincia il suo viaggio. Scruta l’orizzonte, incontra navi lontane, pesca, attraversa un temporale, immerge i piedi nell’acqua e ascolta ciò che il mare ha da raccontare.

La narrazione procede soprattutto attraverso gesti, oggetti e suoni. Le parole sono pochissime e la dimensione sonora diventa parte essenziale della drammaturgia: il pubblico ascolta uccelli, onde, vento, ormeggi, campanelli, ancore e il movimento dell’acqua, seguendo Nina in una traversata costruita per stimolare l’immaginazione e la percezione dei più piccoli.

La scena si trasforma così in uno spazio da esplorare attraverso l’ascolto. Anche gli oggetti più semplici acquistano una funzione teatrale e musicale: catene, bacinelle, conchiglie, maracas, un flauto, uno xilofono, una fisarmonica, un salterio e un bastone della pioggia contribuiscono a costruire dal vivo il paesaggio sonoro.

Le catene come strumenti di scoperta

Alla base di Nina e il Mare c’è una ricerca fisica e sonora che attribuisce un ruolo particolare alle catene di metallo, differenti per dimensioni, forme e sonorità.

La regista Anna Fascendini spiega che la scelta si ispira al lavoro della psicopedagogista britannica Elinor Goldschmied e al suo “Cesto dei tesori”, nel quale gli oggetti vengono utilizzati per favorire l’esplorazione sensoriale dei bambini.

Lo spettacolo, sottolinea Fascendini, «non è uno spettacolo narrativo nel senso classico, ma sviluppa una drammaturgia attraverso l’uso fantastico dell’oggetto e la suggestione dei suoni».

Le due attrici seguono una precisa partitura di gesti accompagnata da una colonna sonora originale eseguita dal vivo. Alla fine il rapporto tra scena e platea diventa ancora più diretto: bambine e bambini possono avvicinarsi agli oggetti, toccarli e sperimentare i suoni ascoltati durante la rappresentazione.

Il teatro pensato per i primi anni di vita

Con “Teatro su misura 0-3”, il CeDAC costruisce al Teatro Massimo una programmazione specificamente rivolta alla prima infanzia. L’obiettivo è proporre spettacoli concepiti a partire dalle modalità percettive dei più piccoli, facendo dialogare esperienza teatrale, dimensione educativa e libertà del gioco.

Il progetto nasce nell’ambito del Protocollo Abitare l’Infanzia: approcci artistico-educativi contemporanei per la promozione delle arti performative per la prima infanzia, con l’intento di rendere il teatro uno spazio accessibile anche nei primissimi anni di vita.

ScarlattineTeatro nasce nel 1998 dall’incontro tra Anna Fascendini e Giulietta De Bernardi, dopo un periodo di formazione a Pontedera Teatro. Dal 2004 la compagnia ha la propria sede a Campsirago, dove ha dato vita a Campsirago Residenza, sviluppando una ricerca che attraversa teatro, performance, danza, musica e immagine e riserva una particolare attenzione al rapporto con il pubblico.

Per informazioni e prenotazioni è possibile rivolgersi alla biglietteria del Teatro Massimo di Cagliari, in via De Magistris 12, o consultare i canali ufficiali del CeDAC.

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