PropagaSuoni riparte da Quartu: musica, laboratori e Mediterraneo nel ricordo di Francesco Sotgiu

Giovedì 1° ottobre al The Old Tipsy si apre la seconda edizione del festival organizzato dall’Associazione Culturale GONG. Nel pomeriggio il MusicLab di percussioni per bambini e ragazzi con Marco Sotgiu, alle 21 ventiquattroundici presenta “I Segreti della Montagna”. Il programma proseguirà per tutto ottobre tra jazz, musiche popolari, produzioni originali e artisti provenienti da diverse sponde del Mediterraneo.

Un laboratorio di percussioni per i più giovani e, poche ore dopo, un racconto costruito nell’incontro tra musica e parola. Comincia così giovedì 1° ottobre al The Old Tipsy di Quartu Sant’Elena la seconda edizione di PropagaSuoni – Musiche del Mediterraneo, il festival organizzato dall’Associazione Culturale GONG che per tutto il mese porterà nello spazio di via D’Annunzio concerti, attività formative e produzioni originali.

L’edizione 2026 è dedicata alla memoria di Francesco Sotgiu, batterista, percussionista, violinista, compositore e arrangiatore scomparso lo scorso febbraio, parte attiva dell’Associazione GONG e musicista che ha attraversato una lunga stagione del jazz sardo. La sua ricerca si è estesa dall’improvvisazione allo studio e alla riproposizione degli strumenti percussivi della tradizione popolare della Sardegna, in un percorso segnato dall’incontro con numerosi protagonisti del jazz italiano e internazionale.

Il primo appuntamento è alle 16.30 con il MusicLab di percussioni condotto da Marco Sotgiu. Due ore di attività rivolte a bambini e ragazzi fino ai 14 anni per sperimentare il ritmo attraverso la pratica collettiva e la musica d’insieme. Il laboratorio è gratuito e richiede la prenotazione.

Alle 21 il festival cambia registro con I Segreti della Montagna, progetto presentato dalla formazione ventiquattroundici con Margherita Margarita come voce narrante. Musica e parola accompagnano una storia che affronta amore, desiderio, identità e libertà individuale, interrogando le convenzioni e il prezzo che può accompagnare la scelta di vivere apertamente i propri sentimenti.

La formazione riunisce Massimiliana Tocco alla voce, Roberto Camba alla batteria, Davide Marras al basso e Massimi L. Salis alla chitarra. Alla narrazione di Margherita Margarita è affidato il filo che lega il racconto al commento musicale, inaugurando il festival con un lavoro nel quale la musica non costituisce soltanto un accompagnamento, ma partecipa alla costruzione della dimensione narrativa.

L’apertura introduce un calendario che fino al 31 ottobre guarda al Mediterraneo come spazio di circolazione di repertori, strumenti ed esperienze musicali. Sardegna, Tunisia, Palestina, Marocco, Grecia e Italia entrano in un programma nel quale jazz, tradizioni popolari, improvvisazione e nuove produzioni vengono accostati senza costruire un unico linguaggio.

Il 3 ottobre saranno protagonisti Sarra Douik, musicista tunisina all’oud e alla voce, e il contrabbassista Francesco Bordignon. L’8 ottobre arriverà Radici Sonore dell’Orlando Maxia Trio, produzione originale dell’Associazione GONG: alle 18.30 è previsto NurCardGame: giochi e storie di Sardegna, mentre dalle 20.30 una mostra di strumenti tradizionali della Sardegna sarà accompagnata dalla musica dal vivo e dal racconto della loro storia. Il 10 ottobre il palco sarà invece affidato alla Paolo Carrus Sardinia Big Band.

Il programma proseguirà il 13 ottobre con Mohammad Aramen e un workshop dedicato alla dabke palestinese, a ingresso libero con donazione consapevole, realizzato in collaborazione con Carola Benedetto, Luciana Ciliento, Paolo Verri e Samar Academy ASD. Il 15 ottobre sarà la volta del musicista palestinese Samih Al Madhoun, all’oud e alla voce, seguito da Savios de Ruga, produzione originale dell’Associazione GONG. Gli incassi della biglietteria della serata saranno devoluti all’Associazione Amicizia Sardegna Palestina.

Un’altra traiettoria mediterranea caratterizzerà il concerto del 16 ottobre con Encuentros del Jamal Ouassini Ensemble Med. La formazione comprende Jamal Ouassini al violino, voce e percussioni, Vaghelis Mercuris al liuto, laouto, ciftelia e canto, Alberto Capelli alla chitarra e Yassin El Mahi alle percussioni e alla voce.

Il 18 ottobre Bebo Ferra e Salvatore Maiore presenteranno Heritage, produzione originale di Insulae Lab – Centro di produzione musica, con Ferra alle chitarre e Maiore al violoncello. La chiusura, il 31 ottobre, sarà affidata al Limen Collective, formato da Alessandra Soro alla voce, Simone Soro al violino, Fabrizio Leoni al pianoforte e Marco Bellafiore al contrabbasso.

Attraverso questa successione di concerti e attività, PropagaSuoni costruisce la propria seconda edizione intorno a una pluralità di provenienze e pratiche musicali. La dedica a Francesco Sotgiu lega il programma a una figura che proprio nel rapporto tra improvvisazione, jazz e patrimonio musicale della Sardegna aveva individuato uno dei terreni della propria ricerca. Un’eredità che il festival sceglie di ricordare non attraverso un singolo concerto commemorativo, ma facendo dell’incontro tra linguaggi il filo dell’intero mese.

Gli appuntamenti si svolgono al The Old Tipsy, in via D’Annunzio 14 a Quartu Sant’Elena. I posti sono limitati e la prenotazione è richiesta; per il MusicLab del 1° ottobre la partecipazione è gratuita su prenotazione. Informazioni e prenotazioni attraverso l’Associazione Culturale GONG al numero 391 703 0968.

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