Questa sera, mercoledì 30 settembre alle 20.30, Elio e i Tenores di Neoneli, Gegè Telesforo, Moses Concas e l’Orchestra Popolare Sarda sul palco per sostenere i programmi destinati ai bambini nelle emergenze. La giornata cagliaritana coinvolge anche il Consiglio direttivo di UNICEF Italia.
Musica e solidarietà per riportare al centro i diritti dell’infanzia e le condizioni dei bambini che vivono nelle aree colpite da guerre, povertà e altre emergenze. Questa sera, mercoledì 30 settembre alle 20.30, il Teatro Lirico di Cagliari ospita Voci per la pace – Live 2026. I diritti dell’infanzia, la pace e la speranza per il futuro, concerto organizzato da UNICEF Italia nell’anno in cui ricorre l’ottantesimo anniversario della fondazione dell’organizzazione.
Sul palco si incontreranno esperienze musicali differenti, con una presenza significativa della Sardegna. Elio si esibirà insieme ai Tenores di Neoneli, formazione che nel 2026 celebra cinquant’anni di attività. Al concerto partecipano inoltre l’armonicista e compositore Moses Concas, l’Orchestra Popolare Sarda e Gegè Telesforo, cantante e musicista che ricopre anche il ruolo di Ambasciatore di UNICEF Italia. Telesforo sarà accompagnato al pianoforte da Vittorio Solimene.
La conduzione è affidata alla giornalista Rai Flavia Corda, mentre la regia è di Mario Acampa e il coordinamento degli artisti di Tonino Cau. Il ricavato della vendita dei biglietti sarà destinato ai programmi UNICEF rivolti ai bambini che vivono in contesti di emergenza.
La serata arriva al termine di una giornata che ha portato a Cagliari anche i membri del Consiglio direttivo di UNICEF Italia con il presidente nazionale Nicola Graziano. Una delegazione ha inoltre visitato la Pediatria dell’ARNAS G. Brotzu, incontrando la direzione e il personale sanitario. Per l’occasione sono state consegnate al reparto le Pigotte UNICEF «Medico» e «Infermiere», realizzate dal Comitato UNICEF di Cagliari.
«Il concerto a Cagliari è un’occasione per fare qualcosa di concreto per i bambini più vulnerabili», ha dichiarato Graziano presentando l’iniziativa. L’anniversario degli ottant’anni diventa così anche l’occasione per richiamare l’attenzione sulle condizioni dell’infanzia nelle numerose crisi umanitarie in corso, dalla Striscia di Gaza all’Ucraina, dallo Yemen al Sudan.
La nascita dell’UNICEF risale infatti all’11 dicembre 1946, quando l’Assemblea generale delle Nazioni Unite istituì lo United Nations International Children’s Emergency Fund per rispondere ai bisogni dei bambini nell’Europa e nei Paesi devastati dalla Seconda guerra mondiale. Da quell’intervento inizialmente emergenziale si è sviluppata l’attività internazionale dell’organizzazione per la tutela dei diritti dell’infanzia.
A Cagliari il filo conduttore degli ottant’anni di attività passa questa sera attraverso la musica. Il programma mette insieme il canto a tenore e altre espressioni della tradizione sarda con jazz, improvvisazione e linguaggi contemporanei: un incontro rappresentato anche dalla presenza congiunta di Elio e dei Tenores di Neoneli, accanto alle esperienze di Telesforo, Concas e dell’Orchestra Popolare Sarda.
L’appuntamento si inserisce inoltre nelle iniziative dedicate alla pace promosse nel capoluogo. Il sindaco Massimo Zedda ha richiamato il ruolo delle organizzazioni internazionali nella tutela dei diritti e la necessità di mantenere l’attenzione sulle conseguenze dei conflitti per i bambini, ribadendo la scelta dell’amministrazione di caratterizzare Cagliari come città di pace.
Voci per la pace inizierà alle 20.30 al Teatro Lirico di Cagliari, in via Sant’Alenixedda. I biglietti sono disponibili attraverso il circuito Vivaticket e alla biglietteria del teatro. L’iniziativa è organizzata da UNICEF Italia con il patrocinio del Comune di Cagliari; partner principale è la Fondazione Banco di Sardegna.


