LucidoFestival arriva a Pirri: tre giorni tra teatro, musica e partecipazione

Dall’1 al 3 ottobre CagliariTiAmo Burning City riunisce spettacoli, concerti, incontri e teatro di comunità. Nel programma Sayf, Sgribaz & Enomoney, Andrea Santonastaso, il progetto partecipato Le linee dell’oro, l’orchestra Decimino ed Emilia Angesa.

Tre giorni nei quali teatro, danza e musica diventano strumenti per costruire relazioni con un territorio e con chi lo abita. Da giovedì 1 a sabato 3 ottobre LucidoFestival porta a Pirri CagliariTiAmo Burning City, nuova tappa del progetto di LucidoSottile che affianca spettacolo dal vivo, pratiche partecipative e occasioni di incontro.

Il programma mette insieme esperienze molto diverse: dalla danza al teatro di cittadinanza, dalla musica dal vivo ai dj set, fino alla musica orchestrale. A tenere insieme le tre giornate è l’idea di non separare nettamente palco e comunità, facendo dello spazio del festival anche un luogo di ascolto e confronto.

«Linguaggi e sensibilità differenti si incontreranno in un programma che affianca agli spettacoli occasioni di ascolto, socialità e partecipazione, invitando il pubblico a essere parte attiva della vita culturale del territorio», spiegano Tiziana Troja e Michela Sale Musio.

L’apertura, giovedì 1 ottobre alle 17.30, è affidata ad Agorai, incontro realizzato in collaborazione con il Centro di Salute Mentale di Cagliari. Una scelta che introduce fin dall’inizio una delle direttrici del festival: utilizzare le pratiche artistiche anche come terreno di relazione, confronto e inclusione.

Alle 19 il corpo di ballo di LucidoSottile presenta Da ferita a meraviglia, lavoro che accompagnerà tutte e tre le giornate e che introduce anche simbolicamente il tema della trasformazione. Mezz’ora più tardi Le Lucide incontrano Sayf, ospite della prima serata.

Dalle 20 la scena passa alla musica con il concerto di Sgribaz & Enomoney. Alle 20.30 è previsto il dj set di Sayf, seguito dalla selezione musicale di Dj Leodess che conclude la prima giornata.

Venerdì 2 ottobre il festival concentra invece il programma sulla dimensione teatrale. Alle 20 torna Da ferita a meraviglia, seguito da Il Disco Incantato di Andrea Santonastaso.

Il lavoro di Santonastaso nasce intorno a una collezione di migliaia di dischi appartenuta allo zio Carlo e utilizza il vinile come dispositivo della memoria. Racconto, ascolto musicale e oggetti si intrecciano per ricostruire non soltanto la storia dei dischi, ma quella delle persone che li hanno acquistati, conservati e condivisi. Lo spettacolo è stato presentato negli anni in differenti contesti e nell’aprile scorso era già arrivato a Cagliari nell’ambito di Aspettando Actor Giovane al Teatro delle Saline.

La giornata conclusiva di sabato 3 ottobre mette maggiormente in evidenza la dimensione comunitaria del progetto. Dalle 19.30 lo spazio del festival accoglie anche food truck e proposte di street food, mentre viene riproposta la performance Da ferita a meraviglia.

Alle 20.15 arriva uno dei momenti che meglio sintetizzano il percorso partecipativo del LucidoFestival: Le linee dell’oro, restituzione del lavoro di Teatro di Cittadinanza condotto da Mattia Berto con Roberto Piffer.

Il progetto prende ispirazione dal kintsugi, la pratica giapponese che evidenzia le fratture degli oggetti ricomponendole anziché nasconderle, e trasferisce questa immagine nel lavoro teatrale su fragilità, cambiamenti e memoria personale. La rappresentazione di Pirri è il punto d’arrivo di un percorso sviluppato nei giorni precedenti attraverso un laboratorio al Teatro Maria Carta di Elmas e un’ultima fase di lavoro prima della restituzione del 3 ottobre.

Alle 20.45 il registro cambia ancora con l’orchestra Decimino, il soprano Lucia Paglietti e la direzione di Sandro Murtas. La presenza di una formazione orchestrale all’interno dello stesso cartellone che ospita rap, dj set, teatro e danza rende evidente la scelta di costruire il festival non intorno a un unico genere, ma attraverso l’accostamento di linguaggi e pubblici differenti.

La chiusura, alle 21.15, è affidata a Emilia Angesa con Miss Mother.

Nelle tre giornate di Pirri il programma compone così una traiettoria che parte dall’incontro e dall’ascolto, attraversa danza, musica e teatro e arriva al lavoro collettivo. Più che una semplice successione di spettacoli, CagliariTiAmo Burning City prova a mettere in relazione pratiche artistiche e partecipazione: una prospettiva che LucidoSottile porta avanti facendo del festival un progetto diffuso, nel quale il territorio non funziona soltanto come luogo che ospita gli eventi ma entra nel processo che li costruisce.

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