La ventitreenne di San Giovanni Valdarno conquista al Teatro Civico la quarta edizione del concorso internazionale di pianoforte promosso dal CISM. Secondo posto ex aequo per Pietro Viola e Gianmaria Conzato. Per i tre finalisti nuovi concerti in Sardegna.
È Anna Massi la vincitrice della quarta edizione di Solista con Orchestra, il Concorso Internazionale di pianoforte promosso dal CISM – Centro Internazionale Studi Musicali in collaborazione con l’Orchestra da Camera Ars Musicandi.
La finale al Teatro Civico di Sassari ha premiato la ventitreenne pianista di San Giovanni Valdarno, in provincia di Arezzo, che davanti a un pubblico numeroso ha eseguito il Concerto per pianoforte e orchestra in Si bemolle maggiore KV 595 di Wolfgang Amadeus Mozart. La vittoria le consentirà di tornare sul palco da protagonista per due concerti in Sardegna.
Secondo posto ex aequo per gli altri due finalisti: Pietro Viola, diciottenne di Parma, e Gianmaria Conzato, quindicenne di Vicenza. Viola ha affrontato il Concerto per pianoforte e orchestra d’archi in Re minore BWV 1052 di Johann Sebastian Bach, mentre Conzato ha eseguito il Concerto per pianoforte e orchestra in Si bemolle maggiore op. 19 di Ludwig van Beethoven. Anche per loro il concorso avrà una prosecuzione concreta, con un concerto in Sardegna per ciascun pianista.
Anna Massi, dal pianoforte a cinque anni alla vittoria di Sassari
Massi ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di cinque anni. Dopo la formazione all’Accademia Musicale Valdarnese è stata ammessa per audizione alla Fondazione Accademia Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola, dove si è diplomata con il massimo dei voti sotto la guida di André Gallo. Al percorso accademico ha affiancato masterclass con pianisti italiani e internazionali e una crescente attività concertistica.
«Sono stati tre giorni molto duri di lavoro, ma anche bellissimi», ha raccontato dopo la premiazione. «È stata un’esperienza travolgente, più faticosa di quello che pensassi ma anche una soddisfazione: sono cresciuta, mi sono divertita».
La pianista ha sottolineato anche la particolare difficoltà della competizione e il lavoro compiuto insieme all’ensemble: «Quando mi sono iscritta avevo sottovalutato effettivamente la difficoltà della gara. Conosco bene il concerto che ho scelto, mi sentivo tranquilla. L’orchestra e il maestro Francesco Pasqualetti sono stati fondamentali».
Un aspetto, quello del confronto diretto con l’orchestra, evidenziato anche dagli altri finalisti. Pietro Viola, studente del Conservatorio di Parma, ha definito il concorso «una bellissima esperienza» e un’occasione particolarmente formativa. Gianmaria Conzato ha invece rimarcato quanto sia complesso rapportarsi con un’intera orchestra, sottolineando ciò che ha potuto imparare durante la competizione.
Una finale con orchestra al Teatro Civico
A valutare i giovani pianisti è stata una giuria composta da Simone Ivaldi, docente del Conservatorio di Udine; Francesco Giammarco, docente del Conservatorio di Cagliari; Clara Antoniciello, docente del Conservatorio di Sassari; Marco Ligas, primo violino dell’orchestra e docente del Conservatorio di Cagliari; e Francesco Pasqualetti, direttore dell’orchestra che ha accompagnato i concorrenti durante il concorso.
Alla serata conclusiva ha partecipato anche il sindaco di Sassari Giuseppe Mascia, che ha richiamato il valore della riapertura del Teatro Civico e si è complimentato con organizzatori e concorrenti. «Abbiamo ascoltato tre prove notevoli, sono colpito dalla maturità dei tre ragazzi. Avete portato sul palco un ottimo esempio di bravura e dedizione».
A chiudere la quarta edizione è stato Stefano Mancuso, presidente del CISM, riportando il concorso alla vocazione culturale dell’associazione: «L’articolo quattro del nostro statuto specifica la nostra vocazione, che consiste nel voler elevare la persona umana attraverso l’arte musicale e le sue connessioni con le altre forme d’arte».
«Siamo convinti – ha aggiunto – che lo studio, la musica, qualunque forma artistica, seria e approfondita, possa produrre dei cittadini migliori».



