Isole che Parlano entra nel vivo: trent’anni di fotografie e concerti tra La Maddalena e Palau

Giovedì 10 settembre la XXX edizione del festival prosegue con Nuhara al tramonto a Punta Tegge e l’inaugurazione della mostra “Sguardi: 30 anni di fotografie a Isole che Parlano”. Venerdì 11 spazio a Raphael Rogiński, Iztok Koren, Ana Lua Caiano e Los Sara Fontan.

Dopo le anteprime tra Arzachena e Luogosanto e le giornate dedicate ai più piccoli, Isole che Parlano entra nel cuore della sua trentesima edizione. Da giovedì 10 settembre il festival diretto da Paolo Angeli e Nanni Angeli apre una nuova fase della programmazione, intrecciando ancora una volta musica, fotografia, paesaggio e ricerca artistica tra La Maddalena e Palau.

Il primo appuntamento musicale è in programma giovedì alle 18 a Punta Tegge, sull’isola di La Maddalena. Al tramonto arriva Nuhara, trio siciliano formato da Gabriele Bazza alla voce e alle chitarre, Michele Piccione a tamburi a cornice, calabash, marranzano, qraqeb, lira calabrese, zampogna a paru, tamburo a bandoliera e voce, e Federico Pipia a sintetizzatori, elettronica, chitarra elettrica, adufe e incudine.

Il gruppo presenterà Rama, album d’esordio costruito a partire dai canti e dalle musiche della tradizione orale siciliana. Materiali d’archivio degli anni Cinquanta e le raccolte di Alan Lomax entrano in relazione con avanguardia, elettronica, strumenti tradizionali e trattamento della voce, in un lavoro di riscrittura che porta la memoria musicale siciliana dentro una dimensione contemporanea.

Nuhara

Trent’anni di festival attraverso la fotografia

La sera il festival rientrerà a Palau per uno degli appuntamenti centrali dell’edizione del trentennale. Alle 21.30, nelle Sale Polivalenti del Cineteatro Montiggia, sarà inaugurata “Sguardi: 30 anni di fotografie a Isole che Parlano”, mostra speciale curata da Nanni Angeli che ripercorre la memoria visiva della manifestazione.

Oltre novanta fotografie in bianco e nero e a colori compongono un percorso nato dal rapporto costruito in tre decenni con fotografi, autori e archivi che hanno accompagnato la storia di Isole che Parlano.

La fotografia, presente fin dalla prima edizione, viene raccontata non soltanto come documentazione del festival, ma come linguaggio autonomo capace di interrogare passato e presente, memoria individuale e collettiva, trasformazioni sociali e realtà contemporanea.

All’inaugurazione sarà affiancato il consueto incontro “Riflessioni sull’etica di un mestiere”, occasione per ripercorrere il ruolo assunto negli anni dalla sezione fotografica all’interno del progetto culturale del festival.

La serata continuerà dalle 23 negli spazi del Polo culturale Montiggia con Momenti DiVini, degustazione dedicata ai vini di piccoli produttori sardi, seguita dal dj set di AHEADACHEADAY, progetto solista del producer, sound designer e DJ Alberto de Angeli.

Raphael Rogiński tra solo e duo

Venerdì 11 settembre la musica tornerà a incontrare gli spazi naturali di Palau. Alle 11.30 nella Pineta di Palau Vecchio sarà protagonista il chitarrista, compositore, improvvisatore ed etnomusicologo polacco Raphael Rogiński, in solo con chitarra elettrica ed effetti.

Il concerto sarà affidato in larga parte all’improvvisazione, terreno sul quale Rogiński sviluppa una ricerca fondata su tecniche chitarristiche non convenzionali e un approccio eterodosso e polifonico.

Raphael Rogiński e Iztok Koren

Alle 18.30 al Faraglione, per Risacca #21, il chitarrista tornerà in scena questa volta insieme al polistrumentista sloveno Iztok Koren, impegnato tra banjos, guembri, steel drum, kalimba ed effetti. Il duo presenterà il progetto discografico Nocturnal Consolations, costruito intorno a un minimalismo di matrice post folk, tecniche non convenzionali e sistemi musicali alternativi.

Entrambi gli appuntamenti sono realizzati in collaborazione con l’Istituto Polacco di Roma.

Ana Lua Caiano e il ritorno dei Los Sara Fontan

La giornata proseguirà alle 21.30 a Punta Palau, in località Porto Faro, dove Al Faro #13 ospiterà la portoghese Ana Lua Caiano, voce ed elettronica.

Il suo lavoro mette in comunicazione la tradizione polifonica del cante alentejano e le musiche popolari del Trás-os-Montes e del sud del Portogallo con l’elettronica contemporanea. Voci, percussioni e melodie vengono sovrapposte dal vivo attraverso sintetizzatori, drum machine, loop e registrazioni ambientali, fino alla costruzione di paesaggi sonori stratificati.

Ana Lua Caiano - Créditos Tiago Nuno

A seguire torneranno a Isole che Parlano i catalani Los Sara Fontan, duo formato da Sara Fontan, violino, tastiera ed elettronica, ed Edi Pou, batteria ed elettronica. La loro ricerca attraversa ritmi irregolari, poliritmie, reminiscenze techno, atonalità e improvvisazione libera, facendo interagire gli strumenti acustici con l’elaborazione elettronica e le loop station.

Los Sara Fontan Consuelo @ Tamaradela Fuente

Dalle 23.30 la chiusura della serata sarà affidata al dj set di Jimmy Jaguar.

“Sguardi” aperta fino all’11 ottobre

La mostra Sguardi: 30 anni di fotografie a Isole che Parlano resterà visitabile fino all’11 ottobre 2026 nelle Sale Polivalenti del Cineteatro Montiggia di Palau, con ingresso da via Nazionale 113. Sarà aperta dal martedì alla domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20, a ingresso gratuito.

Sono intanto aperte le prenotazioni per un altro degli appuntamenti che caratterizzano storicamente il rapporto del festival con il paesaggio: il concerto di domenica 13 settembre a Cala Corsara, sull’isola di Spargi.

La XXX edizione di Isole che Parlano, organizzata dall’Associazione Sarditudine, si svolge dal 5 al 13 settembre, con ulteriori appuntamenti il 19 e 20 settembre, tra Palau, La Maddalena, Arzachena, Luogosanto e Orgosolo. Gli appuntamenti del festival sono a ingresso gratuito, mentre i laboratori sono a pagamento, a numero chiuso e con prenotazione obbligatoria.

[O.M.]

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