Biomedicina, Sardegna Ricerche investe 1,75 milioni per portare nuove tecnologie verso il mercato

Con il bando “Next Step PoC – NEXT” sostegno a progetti già avviati nei settori della diagnostica, dei dispositivi medici, della genetica, della bioinformatica e della telemedicina. Domande dal 15 settembre 2026 al 31 dicembre 2027 per università, enti e centri di ricerca con sede operativa nell’Isola.

Dalla ricerca scientifica al mercato, accompagnando tecnologie biomediche che hanno già dimostrato il proprio potenziale verso una fase più avanzata di sviluppo. È l’obiettivo di “Next Step PoC – NEXT”, il nuovo bando di Sardegna Ricerche che mette a disposizione 1 milione e 750mila euro per sostenere l’innovazione nel settore biomedico, favorire il trasferimento tecnologico e creare le condizioni per la nascita di nuove iniziative imprenditoriali.

L’intervento guarda a un campo particolarmente ampio: nuovi sistemi diagnostici e trattamenti innovativi, dispositivi medici, genetica e genomica, bioinformatica, telemedicina e informatica clinica, fino agli approcci One Health. Tecnologie che potranno essere ulteriormente sviluppate in vista dell’ingresso sul mercato, accompagnate nel proprio percorso di crescita e rafforzate anche sotto il profilo della tutela della proprietà intellettuale.

Il punto di partenza, infatti, non è la ricerca nella sua fase iniziale. I progetti candidati dovranno derivare dai risultati di un precedente PoC, Proof of Concept, già finanziato attraverso risorse pubbliche, private o proprie. NEXT interviene dunque nel passaggio successivo, quando occorre trasformare risultati scientifici promettenti in tecnologie più mature e potenzialmente trasferibili al sistema produttivo.

«La Sardegna dispone di competenze scientifiche di alto livello nel campo della biomedicina e la nostra programmazione deve creare le condizioni perché questo patrimonio produca nuove opportunità anche sul piano economico», sottolinea l’assessore regionale della Programmazione e del Bilancio Giuseppe Meloni.

«Con 1,75 milioni di euro – prosegue – sosteniamo i progetti che hanno già dimostrato il loro potenziale, perché possano proseguire il percorso di sviluppo e tradursi, quando ci sono le condizioni, in nuove attività imprenditoriali e tecnologie biomediche sviluppate nell’isola».

Dalla ricerca all’impresa

L’obiettivo è quindi intervenire su uno dei passaggi più delicati dell’innovazione: quello che separa un risultato ottenuto in ambito scientifico dalla possibilità di trasformarlo in una tecnologia utilizzabile, tutelabile e capace di trovare applicazione concreta.

Un percorso nel quale Sardegna Ricerche punta anche sulle infrastrutture già presenti nell’Isola. La direttrice generale Carmen Atzori richiama in particolare la piattaforma BIOMED e i suoi laboratori tecnologici distribuiti tra Pula e Alghero.

«La biomedicina rappresenta uno dei pilastri strategici fondamentali per Sardegna Ricerche con infrastrutture all’avanguardia e con progetti di grande valenza scientifica che mettono insieme, favorendone la collaborazione, il mondo industriale con quello scientifico», spiega Atzori.

La ricaduta attesa non riguarda soltanto lo sviluppo economico. «Nella biomedicina ogni passo avanti rappresenta una straordinaria occasione di crescita non solo per il mercato, ma soprattutto per la salute e il benessere della collettività. Per questo Sardegna Ricerche presta particolare attenzione a questo settore favorendo sia il trasferimento tecnologico che le nuove opportunità di impresa».

Domande dal 15 settembre

Il bando è rivolto a università, enti e centri di ricerca con una sede operativa in Sardegna. Le domande potranno essere presentate attraverso la piattaforma SIPES dal 15 settembre 2026 al 31 dicembre 2027.

“Next Step PoC – NEXT” si inserisce nel Programma PoC in Biomedicina e contribuisce all’attuazione della Strategia di specializzazione intelligente della Sardegna 2021-2027, puntando a consolidare il collegamento tra ricerca, trasferimento tecnologico e sistema produttivo.

Con una dotazione di 1,75 milioni di euro, la misura prova così ad accompagnare la ricerca biomedica sarda oltre la dimostrazione iniziale di fattibilità: verso tecnologie più mature, una maggiore protezione della proprietà intellettuale e, dove ne esistano le condizioni, nuove imprese capaci di trasformare i risultati della ricerca in applicazioni concrete.

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