Tessingiu 2026, a Samugheo torna la grande mostra dell’artigianato sardo

Dal 25 luglio al 13 settembre la 59ª edizione: protagonisti 43 artigiani, il progetto “Dialoghi” e quattro incontri con designer e studiosi

L’artigianato come luogo d’incontro tra tradizione e contemporaneità. È questo il filo conduttore della 59ª edizione di Tessingiu, la storica mostra mercato dell’artigianato artistico della Sardegna, in programma dal 25 luglio al 13 settembre negli spazi dell’ex Cantina Sociale di Samugheo. L’inaugurazione è fissata per sabato 25 luglio alle 18.30.

La manifestazione, diretta artisticamente da Gianni Filindeu, ospiterà 43 artigiani e artigiane provenienti da ventuno comuni della Sardegna, rappresentativi dei principali comparti dell’artigianato regionale: ceramica, coltelleria, ferro lavorato, gioielleria, intreccio, lavorazione del legno e della pietra, tessitura, tessuti lavorati e vetro.

Tema dell’edizione 2026 è “Il confronto”, sviluppato attraverso il progetto “Dialoghi”, che mette in relazione designer di rilievo nazionale e maestri artigiani sardi in un percorso di ricerca condivisa. Tra i protagonisti figurano, tra gli altri, Giulio Iacchetti, Lorenzo Damiani, Antonello Cuccu, Annalisa Cocco, Mauro Bubbico e Leonardo Sonnoli, affiancati da alcune delle più importanti realtà della tessitura sarda.

«Tessingiu rappresenta uno dei patrimoni culturali più importanti della nostra comunità», afferma il sindaco di Samugheo Massimiliano Urru. «Da quasi sessant’anni valorizza il lavoro degli artigiani e racconta l’identità della Sardegna. Oggi più che mai crediamo che il futuro dell’artigianato passi dalla capacità di mettere in dialogo tradizione e innovazione, custodendo un patrimonio di competenze e aprendolo a nuove prospettive».

Per il direttore artistico Gianni Filindeu, «l’artigianato contemporaneo ha bisogno di nuove traiettorie, capaci di nascere dal rispetto dei saperi del passato e dal confronto con il mondo del progetto. Dialoghi nasce proprio per creare relazioni creative e immaginare nuovi percorsi per il futuro della manifattura sarda».

Ad arricchire la manifestazione sarà anche un programma di quattro talk dedicati ai processi di trasformazione dell’artigianato contemporaneo: il 31 luglio con Efisio Carbone, il 7 agosto con Antonello Cuccu, il 21 agosto con Giulio Iacchetti e il 28 agosto con Annalisa Cocco, tutti alle 18.30.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni, dalle 10 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 20.

[O. M.]

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