Dopo l’anteprima del 5 luglio a Santa Maria Navarrese con I Patagarri, il Rocce Rosse Blues entra nel vivo della sua trentaseiesima edizione con tre serate consecutive all’area spettacoli dell’Istituto Salesiano Don Bosco di Lanusei. Dal 23 al 25 luglio il festival ospiterà tre appuntamenti che attraversano rock, blues e jazz-rock internazionale, confermando la vocazione della rassegna a mettere in dialogo grandi nomi della scena italiana e artisti di rilievo internazionale.
Ad aprire il trittico, giovedì 23 luglio, saranno Elio e le Storie Tese, protagonisti del nuovo tour À la carte. Il concerto propone un format originale: è infatti il pubblico a scegliere la scaletta, votando i brani preferiti sul sito ufficiale della band prima dello spettacolo. Ogni data diventa così diversa dalle altre, trasformando il concerto in un’esperienza partecipata ancora prima che si alzi il sipario. Nati a Milano nel 1980, Elio e le Storie Tese hanno attraversato oltre quarant’anni di musica italiana con uno stile inconfondibile, capace di fondere virtuosismo, ironia e satira musicale. Da Servi della gleba a La terra dei cachi, passando per Pipppero e John Holmes (una vita per il cinema), il loro repertorio continua a rappresentare un unicum nel panorama nazionale.
Venerdì 24 luglio sarà la volta di Kevin “Sonny” Gullage and The Blues Groovers. Pianista, cantante e compositore originario di New Orleans, Gullage è considerato una delle personalità più interessanti della nuova generazione del blues americano. Dopo essersi formato al New Orleans Center for Creative Arts e alla Loyola University, ha attirato l’attenzione della critica con gli album Something Old, Something New, Something Borrowed Blues e Go Be Free, imponendosi per un linguaggio che intreccia blues, soul, gospel e rhythm & blues con naturalezza e personalità.
Il fine settimana si chiuderà sabato 25 luglio con una doppia proposta. Ad aprire la serata sarà la Odd Blues Band, formazione sarda che rilegge il blues attraverso influenze rock, soul e funk. A seguire saliranno sul palco i leggendari Colosseum, storica band britannica fondata nel 1968 da Jon Hiseman e considerata una delle realtà fondamentali del progressive jazz-rock europeo. Con classici come Valentyne Suite, Those Who Are About to Die Salute You e Daughter of Time, i Colosseum hanno lasciato un segno profondo nella storia del rock, continuando ancora oggi a esibirsi con una formazione che mantiene vivo lo spirito originario del gruppo.
Il festival proseguirà poi il 2 agosto con Banditi e Campioni, omaggio a Fabrizio De André e Francesco De Gregori, per continuare con Lapola, Modena City Ramblers, Mauro Aresu e la Bau Bau Orchestra, Stazioni Lunari con Max Gazzè, Ginevra Di Marco, Veronica Lucchesi e Ascanio Celestini, Dr. Feelgood, Nine Below Zero, Bandabardò, The Floyd Experience e il gran finale del 19 settembre affidato ai Nomadi.
[O.M.]


