A Nuoro quarant’anni di musica diventano un progetto comune: nasce “Percorsi paralleli”

Ente Musicale di Nuoro e Associazione Culturale L’Intermezzo costituiscono un’Associazione Temporanea di Scopo per mettere in relazione concerti, memoria, formazione e conservazione degli archivi. Si parte mercoledì 30 settembre alle 20.30 in piazza Satta con i Neri per Caso.

Quarant’anni di attività musicale non soltanto da celebrare, ma da raccogliere, conservare e rimettere in circolo. Nasce a Nuoro “Percorsi paralleli – Quarant’anni di musica in Barbagia”, progetto promosso dall’Ente Musicale di Nuoro e dall’Associazione Culturale L’Intermezzo, che per l’occasione hanno costituito un’Associazione Temporanea di Scopo. Il primo appuntamento è mercoledì 30 settembre alle 20.30 in piazza Satta, con il concerto dei Neri per Caso.

Il titolo scelto indica già la prospettiva: mettere in relazione esperienze nate e cresciute nello stesso territorio, con percorsi differenti ma accomunati dal lavoro sulla musica e sulla formazione del pubblico. L’ATS nasce con l’obiettivo di rafforzare la progettazione culturale nel Nuorese e costruire un programma che, fino a dicembre, comprenderà concerti e altre iniziative che saranno annunciate nelle prossime settimane.

Ma la dimensione dello spettacolo dal vivo rappresenta soltanto una parte del progetto. “Percorsi paralleli” comprende convegni, mostre e pubblicazioni, insieme a un lavoro di conservazione, restauro, digitalizzazione e divulgazione del patrimonio musicale, fotografico, sonoro e audiovisivo prodotto nel corso di quattro decenni. Sono previsti anche interventi sugli strumenti di comunicazione digitale, dal rinnovamento dei siti alla realizzazione di un’applicazione dedicata.

È probabilmente questo uno degli aspetti più interessanti dell’iniziativa: considerare ciò che è stato prodotto in quarant’anni di attività non semplicemente come documentazione del passato, ma come un archivio culturale da ordinare e rendere nuovamente accessibile. Fotografie, registrazioni, materiali audiovisivi e documenti possono infatti ricostruire non soltanto la storia delle singole manifestazioni, ma una parte della trasformazione musicale e culturale vissuta da Nuoro e dalla Barbagia.

Dentro questa storia occupa un posto centrale Antonietta Chironi, alla quale sarà dedicata una parte delle manifestazioni e delle iniziative editoriali nel trentesimo anniversario della morte. Cantante, insegnante e organizzatrice culturale, Chironi fondò nel 1987 l’Ente Musicale di Nuoro, di cui fu la prima presidente, e fu tra le figure che resero possibile la nascita dei Seminari di jazz insieme a Paolo Fresu. Fu inoltre tra le principali promotrici della Scuola Civica di Musica nuorese, che oggi porta il suo nome.

Il 2026 ha già riportato la sua figura al centro delle attività dell’Ente Musicale. Nel luglio scorso, al Museo del Costume, le è stato dedicato un concerto del Complesso Vocale di Nuoro diretto da Franca Floris, con Andrea Ivaldi al pianoforte. Lo stesso Ente ricorda come Chironi abbia legato l’attività artistica a quella didattica e organizzativa, mantenendo un rapporto costante con Nuoro fino alla sua scomparsa, nel luglio 1996.

“Percorsi paralleli” guarda anche a un’altra figura fondamentale della musica sarda del Novecento: Franco Oppo. Nato a Nuoro nel 1935 e morto a Cagliari nel gennaio 2016, compositore e docente, Oppo sviluppò una ricerca nella quale il rigore dell’elaborazione teorica e compositiva si confrontava anche con le strutture della musica di tradizione orale della Sardegna.

A dieci anni dalla morte, il progetto prevede la pubblicazione di Segmentazione, unità d’articolazione e modelli strutturali della musica, lavoro teorico rimasto incompiuto e ricostruito attraverso un lungo intervento sui materiali lasciati dal compositore. L’esistenza del progetto editoriale e il nucleo della ricerca erano già documentati: il Dizionario Biografico degli Italiani di Treccani ricorda il volume al quale Oppo lavorava con l’intenzione di indagare il linguaggio musicale attraverso unità di articolazione organizzate su differenti livelli strutturali.

La ricostruzione ha richiesto, secondo la documentazione del progetto, l’esame di centinaia di materiali digitali — testi, file di videoscrittura musicale, tabelle, indici, lettere e documenti di analisi — spesso incompleti, insieme allo studio delle carte conservate nel Fondo Franco Oppo dell’Istituto per la Musica della Fondazione Giorgio Cini di Venezia. Il risultato è un lavoro di circa 900 mila caratteri, corredato da apparati simbolici, formule ed esempi musicali, del quale è prevista la pubblicazione entro il 2026. La LIM – Libreria Musicale Italiana di Lucca ha dato la propria disponibilità a inserirlo nel catalogo.

Accanto alla memoria di Chironi e Oppo, il progetto comprende anche una ricognizione per immagini della storia del jazz nel territorio. È prevista la realizzazione del volume fotografico Note e Immagini di 40 anni del festival Calagonone Jazz, insieme a calendari e agende per il 2027 dedicati ai musicisti che hanno attraversato quattro decenni di attività jazzistica in Barbagia.

È un arco temporale nel quale Nuoro ha costruito un rapporto particolare con la formazione musicale. L’Ente Musicale nasce nel 1987 e i Seminari di jazz, ideati da Paolo Fresu e Antonietta Chironi, prendono forma alla fine degli anni Ottanta. L’edizione 2026 di Nuoro Jazz è stata la trentottesima e ha confermato una formula che dal 1989 affianca didattica e concerti, facendo passare per la città generazioni differenti di musicisti e studenti.

Il primo capitolo pubblico di “Percorsi paralleli” sarà però affidato alla voce. Mercoledì 30 settembre alle 20.30 i Neri per Caso saranno in concerto in piazza Satta a Nuoro. Il gruppo salernitano ha costruito la propria identità sull’uso delle sole voci, trasformando l’assenza degli strumenti in una precisa scelta musicale e lavorando sull’intreccio delle parti, sul ritmo e sull’armonia vocale.

L’appuntamento apre un percorso destinato a proseguire fino a dicembre. Il resto del programma sarà comunicato nelle prossime settimane. Concerti e incontri rappresenteranno la parte visibile di un progetto più ampio, nel quale l’anniversario diventa l’occasione per intervenire anche su ciò che normalmente rimane dietro la scena: documenti, archivi, fotografie, registrazioni e studi.

Dopo quarant’anni di attività, “Percorsi paralleli” prova così a tenere insieme due direzioni: ricostruire una memoria musicale che rischierebbe altrimenti di rimanere dispersa e creare gli strumenti perché quel patrimonio possa continuare a essere conosciuto, studiato e utilizzato.

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