Dal 25 ottobre al 26 aprile il “Gavì Ballero” ospita il cartellone 2026-2027 del CeDAC: da Ettore Bassi a Gabriele Vacis, Paolo Rossi, Pamela Villoresi, Ugo Dighero e Giampiero Ingrassia, fino alla danza di Sofia Nappi e Marco Carrer.
Dodici titoli nell’arco di sette mesi, dalla rilettura dei classici alla drammaturgia contemporanea, dalla satira al teatro civile, fino alla danza. Il Teatro Civico “Gavì Ballero” di Alghero si prepara alla Stagione di Prosa, Danza e Musica 2026-2027 organizzata dal CeDAC – Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna, con la direzione artistica di Valeria Ciabattoni. Il cartellone si apre domenica 25 ottobre e prosegue fino a lunedì 26 aprile, intrecciando autori come Eschilo, Molière, Alessandro Manzoni, Natalia Ginzburg e Yasmina Reza con nuove scritture e riletture della scena contemporanea. Markdown incollato
Ad aprire la stagione, domenica 25 ottobre alle 21, sarà Questo matrimonio non s’ha da fare, melologo per voce recitante e pianoforte tratto da I Promessi Sposi. Ettore Bassi, accompagnato dal pianista e compositore Marco Beretta, attraversa l’universo manzoniano in uno spettacolo diretto da Alberto Oliva: le vicende di Renzo e Lucia, la peste del 1630, don Rodrigo, fra Cristoforo, l’Innominato e gli altri personaggi del romanzo vengono ricomposti attraverso la parola e le musiche originali di Beretta. Markdown incollato
Il mito entra nel presente il 23 novembre con Prometeo, da Eschilo, nell’adattamento e nella regia di Gabriele Vacis, anche voce narrante. In scena gli attori di PoEM – Potenziali Evocati Multimediali. Al centro resta il conflitto tra Zeus e il titano che ha consegnato il fuoco agli uomini, ma la tragedia antica diventa anche uno spazio per interrogare il rapporto tra autorità e ribellione, conoscenza e potere. Per Vacis, Prometeo è insieme simbolo della sfida all’autorità costituita e archetipo della conoscenza scientifica e tecnologica liberata da superstizione e ignoranza. Markdown incollato
Il 15 dicembre Luca Sommi porta invece ad Alghero Viva la Costituzione, monologo dedicato ai principi e alla storia della Carta repubblicana. Lo spettacolo propone una lettura dichiaratamente civile della Costituzione italiana, attraversandone diritti, doveri e principi fondamentali. Markdown incollato
Il nuovo anno si apre il 16 gennaio con Paolo Rossi. In Onora i padri e paga la psicologa / una nuova operaccia satirica, insieme a Caterina Gabanella e ai musicisti Emanuele Dell’Aquila e Alex Orciari, il comico costruisce un percorso tra autobiografia, invenzione, memoria dei maestri e improvvisazione. È un teatro che continua a muoversi sul confine tra racconto e musica, esperienza personale e deformazione comica, con il pubblico chiamato a entrare nel gioco della narrazione. Markdown incollato
Dal presente alla storia: il 25 gennaio arriva Napoleon – Il Fantasma dell’Imperatore, scritto e diretto da Franco Franchini, con Andrea Dolente, Raphael Roger Levy, Andrea Sidoti ed Emanuele Frascadore. Lo spettacolo immagina Napoleone di fronte alla propria memoria durante il viaggio che, nel 1840, riportò in Francia le sue spoglie da Sant’Elena. La dimensione storica lascia così spazio a quella fantastica: passato e presente si sovrappongono e l’imperatore incontra idealmente la propria leggenda. Il 26 gennaio è prevista una replica in matinée per le scuole. Markdown incollato
Le relazioni e le loro possibili variazioni sono invece al centro di Tre variazioni della vita di Yasmina Reza, in programma l’11 febbraio. Ugo Dighero, Mariangeles Torres, Alberto Giusta e Laura Mazzi, diretti da Luigi Saravo, interpretano una vicenda che ricomincia tre volte, modificando di volta in volta sequenze, prospettive e reazioni. Una serata tra due coppie, inizialmente governata dalle convenzioni sociali, diventa il terreno sul quale affiorano ambizioni, frustrazioni e conflitti. Markdown incollato
Il 24 febbraio Pamela Villoresi e Giulio Corso sono tra i protagonisti di Elettra, 1944, scritto e diretto da Giancarlo Nicoletti. Con loro Francesco Foti, Alice Spisa, Cristina Todaro e Giacomo Andrea Faroldi. La struttura mitica dell’Orestea viene trasferita nella Roma occupata durante la Seconda guerra mondiale: fascismo e Resistenza attraversano una famiglia e trasformano il conflitto generazionale in una frattura politica, morale e privata. Il mito degli Atridi diventa così la matrice attraverso cui interrogare vendetta, responsabilità, memoria e possibilità di interrompere la catena della violenza. Markdown incollato
A marzo il linguaggio cambia e la danza conquista il centro della scena. Il 3 marzo Poetry in The Park, creazione di Marco Carrer per balletXtreme Dance Company, costruisce un balletto in un atto su musiche di Georges Bizet e Fryderyk Chopin. Un giovane poeta in cerca d’ispirazione incontra in una dimensione immaginaria Gabriele D’Annunzio, Ermione, Alda Merini e Antonia Pozzi: danza, musica e poesia diventano i diversi piani di un racconto dedicato alla creazione artistica. Markdown incollato
Il 18 marzo arriva una rilettura contemporanea de Il Borghese Gentiluomo di Molière. Nell’adattamento e nella regia di Lorenzo De Iacovo per CRACK24, Jourdain diventa una donna sulla trentina impegnata in una continua corsa verso l’affermazione sociale. La satira della borghesia e dell’aspirazione aristocratica dell’originale viene trasferita in una società dominata dall’autopromozione, dalla ricerca del successo e dall’obbligo di migliorarsi continuamente. In scena Alessandro Cassutti, Agnese Mercati, Federico Palumeri, Stefano Paradisi ed Elia Tapognani. Markdown incollato
Ancora danza il 31 marzo con Pupo di Sofia Nappi, produzione Komoco e Sosta Palmizi. La coreografa guarda a Pinocchio e alla metamorfosi della marionetta che desidera diventare bambino per lavorare sui temi della crescita, della scoperta, dell’errore e della consapevolezza. In scena Evans Berthelot, Bonni Bogya, India Guanzini, Sem Houmes, Paolo Piancastelli, Senne Reus e Alessia Sinato, su musiche che comprendono Chopin, Dead Combo ed Engler. Markdown incollato
Il 15 aprile il racconto diventa autobiografico con Alice (non canta) De André, scritto e interpretato da Alice De André. L’attrice e regista, figlia di Cristiano e nipote di Fabrizio De André, parte dal peso di un cognome immediatamente riconoscibile per raccontare la costruzione della propria identità artistica. Non uno spettacolo dedicato al repertorio del cantautore genovese, dunque, ma un autoritratto che attraversa memoria familiare, aspettative e ricerca di una voce personale. Markdown incollato
La chiusura, il 26 aprile, è affidata a Natalia Ginzburg e a Ti ho sposato per allegria. Giampiero Ingrassia, Marianella Bargilli e Lucia Vasini, insieme a Claudia Donadoni e Viola Lucio, portano in scena con la regia di Emilio Russo la commedia costruita intorno a Pietro e Giuliana, due giovani sposi attraverso i quali Ginzburg osserva famiglia, matrimonio, differenze sociali e fragilità individuali con una scrittura capace di far convivere leggerezza e inquietudine. Markdown incollato
Ne emerge un cartellone che non segue un unico asse tematico, ma mette in relazione linguaggi e periodi differenti: il mito greco e Manzoni, Molière e Ginzburg, la storia del Novecento e la Costituzione, l’autobiografia e la satira, Pinocchio e la danza contemporanea. Una pluralità coerente con la natura multidisciplinare della stagione, che affianca alla prosa due differenti esperienze coreografiche e un lavoro costruito sull’incontro fra parola e pianoforte.
La Stagione di Prosa, Danza e Musica 2026-2027 è organizzata dal CeDAC con il patrocinio e il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Autonoma della Sardegna, il patrocinio del Comune di Alghero, il sostegno della Fondazione Alghero e il contributo della Fondazione di Sardegna. Markdown incollato


