Sèmenes torna a Putifigari: quattro giorni per seminare idee su ambiente e sostenibilità

Dal 24 al 27 settembre la nuova edizione del festival letterario promosso dal Comune di Putifigari con l’Associazione Itinerandia. Oltre trenta appuntamenti tra libri, incontri, laboratori, escursioni e produzioni del territorio. Tra i primi ospiti annunciati Mario Tozzi con Enzo Favata, Stefania Divertito e Sergio Costa.

Quattro giornate e oltre trenta appuntamenti per mettere in relazione letteratura, divulgazione, ambiente, sostenibilità e comunità. Dal 24 al 27 settembre torna a Putifigari Sèmenes, il festival promosso dall’Amministrazione comunale in collaborazione con l’Associazione Itinerandia, che per il secondo anno consecutivo trasforma il paese del nord Sardegna in uno spazio di incontro e riflessione sui grandi temi ambientali del presente.

Il nome racchiude già il senso del progetto: Sèmenes significa infatti semi in sardo. Semi come parole, idee e visioni da far germogliare nella coscienza collettiva, con l’obiettivo di alimentare conoscenza e consapevolezza sui cambiamenti climatici, sulla tutela dell’ambiente e sulle scelte che riguardano il futuro delle comunità.

La manifestazione, in programma dal 24 al 27 settembre, nasce dalla volontà del Comune di Putifigari, guidato dalla sindaca Antonella Contini, e dell’Associazione Itinerandia, con la direzione artistica di Maria Luisa Perazzona ed Elia Cossu.

Mario Tozzi ed Enzo Favata tra scienza e musica

Tra i primi protagonisti annunciati ci sono Mario Tozzi ed Enzo Favata, che porteranno a Putifigari Geografie mistiche, un progetto nel quale divulgazione scientifica, racconto e musica si incontrano per indagare l’origine fisica di miti, magie e miracoli.

Da una parte Tozzi, geologo e primo ricercatore del CNR, dall’altra Favata, sassofonista, compositore e musicista che ha costruito la propria ricerca mettendo in comunicazione tradizioni popolari, jazz, avanguardia ed elettronica. In scena, la voce dello scienziato dialogherà con sassofono, clarinetto ed elettronica per attraversare racconti che vanno dal diluvio universale all’isola di Atlante, dall’oracolo di Delfi ai ciclopi, fino alle possibili spiegazioni scientifiche di fenomeni entrati nella dimensione del miracolo.

L’interrogativo alla base di Geografie mistiche è se sia possibile collocare geograficamente e spiegare scientificamente miti e credenze senza sottrarre loro il fascino del racconto. Un incontro, dunque, tra due differenti linguaggi: quello della scienza della Terra e quello di un musicista che ha fatto del rapporto con la propria terra uno degli elementi della sua ricerca artistica.

Guerra, clima e responsabilità ambientale

Un altro dei temi centrali di Sèmenes sarà il rapporto fra guerra e ambiente. A portarlo al festival sarà la giornalista d’inchiesta Stefania Divertito, specializzata nelle tematiche ambientali, con il suo nuovo libro Guerra e clima. L’ecocidio che distrugge la Terra, pubblicato nel 2026 da Il Saggiatore.

Il volume indaga un aspetto spesso meno visibile dei conflitti: le conseguenze ambientali che possono continuare per decenni o secoli dopo la fine delle ostilità. Il reportage attraversa epoche e continenti, dalla piana di Verdun alle foreste vietnamite segnate dall’agente arancio, fino ai conflitti contemporanei, interrogandosi sulle conseguenze delle guerre sui terreni, sulle acque, sulla vegetazione e, più in generale, sugli ecosistemi.

Tra gli ospiti annunciati anche Sergio Costa, già ministro dell’Ambiente e attuale vicepresidente della Camera dei deputati, chiamato a offrire il proprio contributo al confronto sui temi ambientali e sulle politiche di tutela del territorio.

Oltre trenta appuntamenti e un festival diffuso nella comunità

Sèmenes non sarà però soltanto un festival di incontri e presentazioni letterarie. Il programma annunciato comprende oltre trenta appuntamenti distribuiti in quattro giornate, con talk e tavole rotonde, laboratori dedicati alla produzione del miele e del formaggio, attività di animazione alla lettura per studenti e studentesse, escursioni sul territorio con il FAI Sassari e approfondimenti sulle produzioni della Sardegna.

Grano e pasta, carne e seta diventeranno così ulteriori punti di partenza per parlare di biodiversità, saperi, produzioni e rapporto tra le persone e il territorio. A questi si aggiungeranno incroci tra differenti linguaggi artistici e performance, in un programma che punta a coinvolgere autori, esperti, divulgatori, giovani e pubblico.

L’obiettivo dichiarato resta quello contenuto nel nome stesso della manifestazione: seminare parole e visioni capaci di generare consapevolezza, trasformando Putifigari in un laboratorio di pensiero e comunità nel quale cultura ambientale e sostenibilità possano essere affrontate non come temi astratti, ma come questioni direttamente legate alla vita quotidiana e alle generazioni future.

Sèmenes è in programma a Putifigari dal 24 al 27 settembre 2026. Il programma completo della manifestazione sarà articolato in oltre trenta appuntamenti.

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