Un programma di qualità tra titoli collaudati e novità pensato da Andrea Cigni e Lorenzo Del Pecchia.
“Senza la musica la vita sarebbe un errore”, scrive Nietzsche nell’opera Il crepuscolo degli idoli del 1888. E Shakespeare, scrutando nel profondo dell’animo umano, ci ricorda ne Il Mercante di Venezia, che bisogna dubitare di coloro che non amano la musica: il loro cuore è pronto al tradimento, alla rapina, alle bassezze. Viviamo in tempi in cui la musica è ovunque, penetra in tutti gli anfratti, offrendosi in tante forme e tendenze. Attraverso le piattaforme digitali abbiamo a disposizione un’infinità di ascolti, anche se le emozioni vere restano sempre quelle che arrivano dal palco. Scorrendo il programma 2027 della stagione d’opera, concertistica e di danza del Teatro Lirico di Cagliari, presentata dal sovrintendente Andrea Cigni e dal direttore artistico Lorenzo Del Pecchia venerdì mattina nel Teatro Carmen Melis, questo genere di emozioni non mancheranno neanche il prossimo anno, tra titoli collaudati, alcuni dei quali abbondantemente rappresentati, altri meno frequentati e altri ancora mai proposti. La stagione operistica apre e chiude con Verdi.

Dal 24 al 30 gennaio ad attrarre l’attenzione dei melomani sarà Don Carlos, grand’opéra in cinque atti con la regia di Davide Livermore e la direzione musicale del sassarese Leonardo Sini, che il pubblico cagliaritano ascolterà per la prima volta nell’edizione integrale in francese e vedrà in una nuova messinscena varata dal Lirico in coproduzione con il Carlo Felice di Genova. Dal 15 al 19 dicembre, Falstaff, nell’allestimento del Teatro Regio di Parma. In mezzo: Alcina, dramma in tre atti con musica di Handel e regia di Pierre Audi (scomparso nel maggio dello scorso anno proprio mentre lavorava a questo allestimento dell’Opera di Roma), dal 10 al 14 marzo, Il flauto magico con la scenografia della berlinese Komische Oper, 9-17 aprile. E poi la donizettiana Maria Stuarda, interpretata dal famoso soprano anglo australiano Jessica Pratt che da tempo vive in Italia, e approderà per la prima volta nel capoluogo sardo dal 19 al 23 maggio, La Bohème, 28 settembre – 3 ottobre, Candide, operetta comica con le musiche di Bernstein affidate alla bacchetta di Wayne Marshall e l’allestimento firmato dalla Lituanian National Opera and Ballet Theatre di Vilnius. Sul fronte concertistico gli appuntamenti saranno dieci. Lo statunitense John Axelrod dirigerà il 5 e 6 febbraio il capolavoro War Requiem op.66 di Benjamin Britten, dove il coro verrà guidato da Massimo Fiocchi Malaspina, che da settembre subentrerà a Giovanni Andreoli. Il 19 e 20 sarà la volta del talentuoso violoncellista Ettore Pagano, per la prima volta su questo palco. Il 19 e 20 marzo Andrea Battistoni traghetterà gli astanti in due famose Quinte Sinfonie: una di Beethoven e l’altra di Mahler. Il 24 marzo, da non perdere, Utopia Orchestra e Coro diretti dall’ateniese Teodor Currentzis, protagonisti nell’imponente Passione secondo Matteo per soli, coro e orchestra BWV 244 di Bach. Currentzis è da anni tra i direttori più richiesti dai teatri di tutto il mondo. Creata nel 2022, conta circa 160 strumentisti provenienti da 31 Paesi. Un progetto gestito da un’organizzazione senza scopo di lucro con sede a Berlino.

Il 5 maggio le luci si accenderanno sul formidabile duo pianistico formato da Eleonora e Beatrice Dallagnese, di cui si sentirà parlare sempre più spesso. Il violinista serbo Stefan Milenkovich sarà di scena il 28 e 29 maggio, Leonora Armellini, anche lei giovane star del pianoforte, l’11 e 12 giugno, il clarinettista Jader Bignamini il 18 e 19. Altra data da sottolineare più volte in calendario sarà il 18 settembre, giorno in cui sul palco del teatro di via Sant’Alenixedda planerà l’attesissimo mezzosoprano Cecilia Bartoli accompagnata da Les Musicines du Prince -Monaco. Infine l’israeliano Pinchas Steinberg dirigerà l’8 e 9 ottobre la beethoveniana Missa solemnis in Re maggiore per soli, coro e orchestra op 123, e Mnozil Brass, famoso ensemble viennese di ottoni che il 17 novembre mescolerà virtuosismo, teatro e divertimento. Di rilievo anche il programma coreutico, con Coppélia nell’interpretazione del Ballet de l’Opéra National du Capitole du Toulouse, 12-14 febbraio, Carmen, della Compania Antonio Gades, applaudita in città in passato e anche con questo spettacolo (gennaio 2015), attesa dal 27 al 29 aprile, Cenerentola, affidata a Les Ballet de Monte-Carlo. Fino agli straordinari Cafè Muller e Le sacre du printemps dell’iconica Pina Bausch, 11-14 novembre, uniche date nel nostro Paese per il 2027, e l’intramontabile balletto romantico ottocentesco Giselle, proposto dal Balletto del Teatro Nazionale Serbo dal 23 al 26 dicembre. La campagna abbonamenti per la stagione lirica e quella della danza partirà il 29 settembre, mentre per la concertistica bisognerà attendere il 26 ottobre.


