Karel Music Expo, tre modi di attraversare il suono: Perry Frank, Douglas Dare e Beth Orton al Lazzaretto

Venerdì 4 settembre la terza serata della ventesima edizione del festival diretto da Davide Catinari. Dalle 20.30 sul palco il progetto ambient del sardo Francesco Perra, il cantautorato tra pianoforte ed elettronica di Douglas Dare e una delle voci più riconoscibili della scena britannica, Beth Orton. Sabato il gran finale con Basaltic Plateau, New Candys e Ministri.

Tre artisti, tre differenti modi di lavorare sul rapporto tra scrittura, suono e atmosfera. Dopo la serata dedicata alla psichedelia e allo stoner, il Karel Music Expo cambia nuovamente prospettiva e venerdì 4 settembre porta al Lazzaretto di Cagliari i paesaggi sonori di Perry Frank, l’intimità di Douglas Dare e la voce di Beth Orton.

È la terza serata della ventesima edizione del festival di musica e cultura resistente organizzato dalla cooperativa Vox Day con la direzione artistica di Davide Catinari. Un programma che questa volta si muove in territori dai confini volutamente sfumati, tra ambient, post-rock, elettronica, folk contemporaneo e canzone d’autore.

Perry Frank, paesaggi sonori tra Sardegna e ambient

Ad aprire i concerti, alle 20.30, sarà Perry Frank, progetto del compositore e polistrumentista sardo Francesco Perra.

La sua ricerca nasce dall’incontro tra ambient, post-rock ed elettronica. Chitarre dilatate, droni e glitch diventano gli elementi di paesaggi sonori nei quali trovano spazio anche suggestioni provenienti dal folklore isolano. Tra i riferimenti dichiarati del suo universo musicale compaiono Brian Eno, Harold Budd, Tim Hecker, William Basinski e Nils Frahm.

È soprattutto nella dimensione dal vivo che il progetto cerca però di superare la semplice successione dei brani: musica, componente visiva e percezione dello spazio concorrono alla costruzione di un’esperienza immersiva, nella quale l’ambiente diventa parte del concerto.

Il capitolo più recente di questo percorso è “Scenario”, pubblicato lo scorso gennaio dall’etichetta statunitense Shady Ridge Records, ulteriore sviluppo di una ricerca costruita intorno al rapporto tra suono e contemplazione.

Perry Frank

Douglas Dare, quattro anni dopo il ritorno a Cagliari

Il palco passerà quindi a Douglas Dare, che torna al Karel Music Expo quattro anni dopo la sua prima esibizione cagliaritana.

Voce, pianoforte ed elettronica sono i tre elementi attraverso i quali il cantautore britannico costruisce una musica raccolta e spesso malinconica. Amore, perdita, memoria dell’infanzia e senso di estraneità attraversano una scrittura che si muove tra art-pop, minimalismo elettronico e musica classica contemporanea.

Dal debutto con “Whelm” nel 2014, passando per “Aforger” e “Milkteeth”, Dare ha progressivamente definito un linguaggio personale, arrivato con il più recente “Omni” a una maggiore presenza delle pulsazioni elettroniche senza abbandonare il carattere lirico della sua scrittura.

Un percorso sviluppato anche attraverso un’intensa attività internazionale, con concerti in spazi come il Barbican e il Funkhaus di Berlino e palchi condivisi, tra gli altri, con Nils Frahm, Ólafur Arnalds, Perfume Genius, Moses Sumney, Rufus Wainwright, Anna Calvi, José González e Fink.

Douglas Dare • credit Fran Gomez de Villaboa

Beth Orton, trent’anni senza scegliere un solo genere

La terza traiettoria della serata porta ancora in Gran Bretagna con Beth Orton, una delle voci che dagli anni Novanta hanno contribuito a rendere più permeabile il confine tra folk ed elettronica.

La sua carriera discografica comincia nel 1996 con “Trailer Park” e raggiunge una dimensione internazionale con “Central Reservation”, pubblicato nel 1999. Da allora Orton ha continuato a spostare il baricentro della propria musica, mettendo in relazione folk, jazz, elettronica e scrittura d’autore.

Dischi come “Comfort of Strangers”, prodotto nel 2006 da Jim O’Rourke, e “Kidsticks” del 2016 hanno segnato differenti fasi di questa evoluzione. Dopo “Weather Alive” del 2022, lo scorso 26 giugno è arrivato “The Ground Above”, nuovo lavoro di un percorso nel quale la cantautrice ha incrociato musicisti come Terry Callier, Ben Harper, Everything But the Girl e Marc Ribot.

Perry Frank, Douglas Dare e Beth Orton arrivano dunque da storie differenti, ma la loro presenza nella stessa serata permette al KME di costruire un percorso coerente proprio attraverso ciò che li distingue: tre concezioni della forma canzone e del paesaggio sonoro nelle quali l’elettronica non costituisce un genere chiuso, ma uno strumento per modificare timbri, spazi e scrittura.

Beth Orton

Sabato dai Basaltic Plateau ai Ministri

Sabato 5 settembre il Karel Music Expo saluterà il Lazzaretto con una serata che partirà nuovamente dalla psichedelia per arrivare al rock alternativo italiano.

Alle 20.30 apriranno i sardi Basaltic Plateau, trio strumentale formato nel 2023 da Maurizio Cau, Marco Serra e Roberto Loscerbo. Psichedelia, noise e stoner rock confluiscono nel loro album d’esordio “Dead Dinosaurs Echoes”, pubblicato nell’ottobre 2025.

Seguiranno i veneziani New Candys, attivi dal 2008 e protagonisti negli anni di una lunga attività internazionale tra Europa, Nord America, Australia e Nuova Zelanda. Il loro lavoro più recente è “The Uncanny Extravaganza”, uscito nel 2025.

La chiusura della quattro giorni sarà affidata ai Ministri. Nati a Milano nel 2006, Davide “Divi” Autelitano, Federico Dragogna e Michele Esposito hanno costruito in vent’anni un percorso profondamente legato alla dimensione live del rock italiano. Dopo l’album “Aurora Popolare”, pubblicato nel settembre 2025, lo scorso 29 maggio è arrivato l’EP “Canzoni Ombra”.

Il KME oltre i concerti

Anche quest’anno la musica rimane il centro del Karel Music Expo senza esaurirne il programma. Nella Sala Archi del Lazzaretto è allestita “Rimangono i segni di luce”, mostra fotografica di Gherardo Gossi, mentre Michelangelo Sardo coinvolge direttamente il pubblico con il progetto fotografico “Face On”.

Con “Dietro le note/Talk is Cheap”, Radio Sound Wave raccoglie invece le voci degli artisti ospiti. A queste attività si affiancano le iniziative legate alla sostenibilità, all’accoglienza e all’inclusione, da KME in bici e KME Eco a Uguali/Diversi, dedicata ai temi della disabilità e dell’autismo e realizzata con Diversamente Onlus.

Conclusa la parte settembrina, la ventesima edizione continuerà in autunno con KME Grammy: Krano il 15 ottobre al Bflat, Calibro 35 il 24 ottobre al Teatro delle Saline e Nicola Piovani il 14 novembre all’Auditorium del Conservatorio con “Note a margine”.

Per le serate di venerdì 4 e sabato 5 settembre il biglietto costa 30 euro in prevendita e 35 euro al botteghino. Per i possessori della Carta Giovani Sardegna è previsto l’ingresso ridotto a 28 euro.

[O.M.]

Karel Music Expo 2024 • foto Gianfilippo Masserano

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