Giovedì 13 al Bastione Saint Remy di Cagliari arriva la statunitense Lady Starlight, tra le regine della techno
Ci sono voluti parecchi anni prima che la fortezza maschile della consolle venisse espugnata dal gentil sesso. Verso la metà degli anni Novanta, grazie alla rivoluzione del breakbeat/jungle, comparvero le prime figure al femminile, capaci di interagire in modo differente con piatti e mixer rispetto ai colleghi maschi. Oggi vederle alle prese con un armamentario sempre più tecnologico non è una novità e il contributo che danno alle notti nel panorama clubbing internazionale è sicuramente importante. Certo, in cima alle classifiche dei dj più pagati continuano a esserci sempre loro, i soliti Calvin Harris, David Guetta, Tiesto, Aoki, Skrillex e quant’altro, ma resta il fatto che l’universo rosa è in continua espansione presentando un numero sempre maggiore di ottime perfomer che, pur non tenendo testa ai principi del mixer sul fronte dei guadagni, pareggiano i conti su quello tecnico, dove ormai se la cavano bene quanto gli uomini. Giovedì 13, nel Bastione di Saint Remy, a partire dalle 19, Cagliari vivrà una serata da ricordare per quanti amano la club culture e la musica techno in particolare. Ospite della rassegna “Si muove la città”, promossa dall’amministrazione comunale con il coordinamento della cooperativa Forma e poesia nel jazz, sbarcherà la statunitense Lady Starlight, dj, cantante, artista performativa, in passato alla corte di Lady Gaga. Una serata targata Basstation, che trasformerà il Bastione in un dancefloor sotto le stelle e a cui parteciperanno due nomi noti della scena isolana come Claudio Prc (dj e producer con base a Berlino) e Wttm. Cinquant’anni di cui parte vissuti a New York e un background che affonda le mani nel punk e nell’hardcore (ha condiviso il palco con Judas Priest e Iron Maiden), Lady Starlight, all’anagrafe Colleen Martin, sprigionerà tutta la carica energica della sua musica attraverso una techno dalle strutture ritmiche forti, con loop penetranti e possenti kick drum. Un set trascinante nella sua ossessiva esaltazione del ritmo, del tempo pulsante e ballabile scandito da macchine elettroniche così come questa musica vuole. Perché se in principio era l’house, nata a Chicago nella seconda metà degli anni Ottanta dalla fusione di elettronica europea, disco e soul, è poi toccato alla techno di Detroit rimescolare le carte intraprendendo percorsi evolutivi che hanno spinto verso contaminazioni artistiche sempre più innovative. Oggi la techno continua ad essere il genere più diverso che ci sia in circolazione. Un genere che ha rivoluzionato il modo di ascoltare, ballare, pensare la musica. Che non si pone il problema di piacere a tutti, di essere per così dire bello e dove il più delle volte più si picchia e più funziona. Nato e cresciuto senza seguire schemi già noti, strade già battute e frequentate, ma che soprattutto non dimentica la sua missione originaria: quella di non smettere mai di diventare territorio di sperimentazione, laboratorio dove il mondo dei suoni e dei ritmi viene esplorato continuamente. Un mondo in cui Lady Starlight rappresenta una voce importante nell’evoluzione di questa musica.
Carlo Argiolas



