Wanda Nazzari in mostra a Cagliari: a Palazzo di Città “Partiture di ruggine e di seta”

A Palazzo di Città, dal 31 luglio all’8 novembre, “Partiture di ruggine e di seta” ripercorre il lungo cammino artistico di una delle figure più autorevoli dell’arte contemporanea sarda attraverso un percorso espositivo che privilegia il dialogo tra opere e spazi.

I Musei Civici di Cagliari rendono omaggio a una delle personalità più autorevoli dell’arte contemporanea sarda con “Wanda Nazzari. Partiture di ruggine e di seta”, la grande mostra allestita a Palazzo di Città, in piazza Palazzo, visitabile dal 31 luglio all’8 novembre 2026. Promossa dall’Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Turismo del Comune di Cagliari e curata da Mariolina Cosseddu, l’esposizione rappresenta un importante riconoscimento istituzionale a un’artista che, nell’arco di oltre cinquant’anni di attività, ha contribuito in maniera decisiva alla crescita della cultura visiva della Sardegna.

Più che una tradizionale retrospettiva, il progetto si presenta come un racconto costruito per restituire la coerenza di una ricerca che ha attraversato linguaggi, stagioni artistiche e generazioni senza mai smettere di interrogare le grandi questioni dell’esistenza. Il percorso evita infatti una lettura esclusivamente cronologica e propone invece un dialogo continuo tra opere, ambienti e visitatori, trasformando ogni sala di Palazzo di Città in uno spazio di relazione e di interpretazione.

Come sottolinea la curatrice Mariolina Cosseddu, la mostra è concepita come “un attraversamento ragionato e selettivo dell’intera opera dell’artista”, costruito su un duplice criterio: da un lato l’interazione con gli spazi espositivi, dall’altro il dialogo tra le opere stesse. L’obiettivo è coinvolgere il visitatore in un vero e proprio sistema combinatorio, nel quale ogni sguardo contribuisce a completare il progetto espositivo.

Il percorso racconta anche l’evoluzione della ricerca di Wanda Nazzari. Dagli esordi figurativi degli anni Sessanta, caratterizzati da una forte tensione espressiva, il suo lavoro si orienta progressivamente verso una riflessione sempre più essenziale sulla materia. Carte, legni, tessuti, incisioni, superfici attraversate dalla scrittura e materiali poveri diventano gli strumenti attraverso i quali costruire luoghi della memoria e della coscienza, nei quali la dimensione fisica dell’opera assume significati simbolici, spirituali ed emotivi.

Al centro della sua poetica si colloca il concetto stesso di progetto, inteso come pensiero, metodo e costruzione rigorosa dell’opera. Ogni lavoro nasce da un processo paziente nel quale convivono disciplina tecnica e sensibilità poetica. Dai celebri Nidi alle Ali, dalle carte incise ai grandi polittici, la produzione di Wanda Nazzari costruisce paesaggi interiori in cui la fragilità della materia diventa metafora della condizione umana, mentre la superficie dell’opera si apre alla memoria, alla contemplazione e all’interrogazione.

Una ricerca che, nel tempo, ha superato i confini delle arti visive per dialogare con musica, teatro, danza e poesia. Installazioni e performance realizzate per musei, gallerie e spazi pubblici hanno spesso visto l’artista firmare anche testi e regie, sviluppando esperienze multidisciplinari capaci di ampliare il significato delle opere e coinvolgere lo spettatore in un’unica esperienza estetica.

Accanto all’attività artistica, la mostra ricorda anche il ruolo fondamentale svolto da Wanda Nazzari nella promozione della cultura contemporanea in Sardegna. Con la fondazione del Centro Culturale Man Ray nel 1995, l’artista ha dato vita a uno dei principali laboratori di ricerca dell’isola, promuovendo progetti come Percorsi dello Spirito, Stanze, Attraversamenti, New Frontiers, Metti un Nido in Cittadella e il festival Imperfetto Futuro. Esperienze che hanno favorito il confronto tra discipline diverse, sostenuto le nuove generazioni di artisti e rafforzato il dialogo tra Cagliari e i principali circuiti dell’arte contemporanea italiana ed europea.

Nata a Cagliari nel 1935, Wanda Nazzari ha sviluppato un linguaggio che attraversa pittura, incisione, scultura, installazione, performance, regia, scrittura poetica e libri d’artista. Le sue opere sono state presentate in numerose mostre personali in Italia e in esposizioni collettive all’estero, mentre la sua attività di ricerca si è intrecciata con importanti collaborazioni con l’Università degli Studi di Cagliari e con i Servizi educativi del Ministero della Cultura. Negli ultimi anni ha inoltre raccolto la propria esperienza nei volumi Quel Centro al Centro, Contrappunto e Wanda Nazzari. Opere 1959-2022.

Con “Partiture di ruggine e di seta”, i Musei Civici restituiscono al pubblico un percorso che non racconta soltanto l’evoluzione di un’artista, ma anche una parte significativa della storia culturale della Sardegna contemporanea. La mostra invita a rileggere oltre mezzo secolo di ricerca attraverso opere che continuano a parlare al presente, confermando Wanda Nazzari come una delle figure centrali dell’arte isolana del secondo Novecento e dei primi decenni del nuovo secolo.

La mostra è visitabile a Palazzo di Città, in piazza Palazzo 6 a Cagliari, dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 20 (ultimo ingresso alle 19). Chiusura il lunedì.

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