Giovedì 4 giugno alle 20 (turno B) è in programma il nono appuntamento della Stagione concertistica 2026 del Teatro Lirico di Cagliari: in un’unica, imperdibile serata, debutta a Cagliari The King’s Singers, strepitoso ensemble vocale britannico a cappella (il loro primo concerto risale al 1968 a Londra), applaudito in tutto il mondo soprattutto per la perfezione dell’intonazione e l’ampiezza del repertorio.
The King’s Singers che si esibisce in Close Harmony album inciso nel 2024, attualmente è composto da: Peter Hicks (controtenore), Edward Button (controtenore), Julian Gregory (tenore), Joseph Edwards (baritono), Nicholas Ashby (baritono), Piers Connor Kennedy (basso).
Definito dal “Times” gruppo «inossidabile da oltre quarant’anni, pur cambiando elementi di quando in quando» e da “Gramophone” «incantevole all’ascolto dalla prima all’ultima nota», i King’s Singers sono un ensemble davvero straordinario tra i più amati dal pubblico e acclamati dalla critica di tutto il mondo, con un repertorio ricco e variato che va da Gesualdo a György Ligeti e Michael Bublé. Noti a livello internazionale per le loro esibizioni in campo classico e nella musica antica, i King’s Singers mantengono quella brillantezza che è la gioia di tanti ammiratori anche nel repertorio più leggero, assieme a perfetta intonazione, impeccabile fusione vocale, chiarezza dell’articolazione e tempi perfetti. Il lavoro dei sei cantanti esige grande natura musicale, abilità vocale, presenza scenica e notevole resistenza fisica per poter rimanere in tournée nove mesi all’anno affrontando oltre 120 concerti in tutto il mondo. Nel corso dello stesso concerto, come nel caso di Close Harmony al Teatro Lirico di Cagliari, il loro repertorio può variare dalla polifonia rinascimentale, ai madrigali, alla musica popolare o folk fino alla musica contemporanea da loro commissionata o al pop, perché la regola dei King’s Singers è da sempre che tutto è musica. Qualunque sia il genere musicale, i King’s Singers trovano il modo migliore di arrangiarlo per le loro sei magnifiche voci.
La ricetta del successo di questo gruppo con una storia pluridecennale è così riassumibile: organico fisso di sei cantori (due controtenori, un tenore, due baritoni, un basso), canto esclusivamente a cappella spesso ricco di effetti speciali, un repertorio straordinariamente vario con una sorprendente gamma stilistica e un’eccellente capacità comunicativa. Con queste premesse, il gruppo può permettersi di inserire in programma anche rarità medievali e rinascimentali, ma senza connotarsi come un ensemble di musica antica, dato che poi riserverà ampio spazio anche a rielaborazioni di brani jazz e pop, dal Novecento ai giorni nostri. La loro è dunque una “polifonia sorridente”, tesa a dimostrare le possibilità virtualmente inesauribili dell’arte di intrecciare voci umane.
Lo spettacolo ha una durata complessiva di 1 ora e 35 minuti circa compreso l’intervallo.
I biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione concertistica si possono acquistare su www.vivaticket.it.
Ufficio stampa: Pierluigi Corona


