Bitti ricorda Giorgio Asproni a 150 anni dalla morte: un convegno sul pensiero politico e la sua eredità

Venerdì 16 ottobre, alle 17.30, la Sala parrocchiale di Corso Veneto, a Bitti, ospiterà un incontro dedicato alla figura dell’intellettuale e parlamentare bittese. Cinque relatori approfondiranno le implicazioni filosofiche e giuridiche della sua opera e il suo contributo alla storia politica della Sardegna e del Risorgimento.

A centocinquant’anni dalla morte di Giorgio Asproni, Bitti rende omaggio a uno dei suoi concittadini più illustri con un convegno dedicato al pensiero e all’eredità politica dell’intellettuale, protagonista del Risorgimento italiano e della storia sarda dell’Ottocento. L’appuntamento è in programma venerdì 16 ottobre, alle 17.30, nella Sala parrocchiale di Corso Veneto, a Bitti.

Intitolato 150 anni dalla morte di Giorgio Asproni, l’incontro intende approfondire le implicazioni filosofiche e giuridiche dell’opera e dell’azione politica di una figura che seppe collegare le grandi questioni dell’unificazione italiana alle esigenze e alle rivendicazioni della Sardegna. Parlamentare di orientamento repubblicano, federalista e autonomista, Asproni sostenne la necessità di portare all’attenzione delle istituzioni nazionali i problemi dell’isola, intervenendo nel dibattito politico del suo tempo per sollecitare risposte alle condizioni economiche e sociali della popolazione sarda.

Tra gli episodi richiamati nel percorso politico dell’intellettuale bittese figura l’inchiesta parlamentare sulle condizioni della Sardegna, istituita nel 1868 anche in seguito alle pressioni esercitate da Asproni sulla classe dirigente nazionale. Una vicenda che testimonia la centralità della questione sarda nella sua attività parlamentare e il rapporto tra le sue convinzioni politiche e l’impegno per il territorio.

Il convegno offrirà l’occasione per tornare su questi aspetti, esaminando il pensiero di Asproni nelle sue diverse articolazioni e interrogandosi sul significato della sua eredità. Al centro dell’approfondimento saranno dunque non soltanto la dimensione storica e biografica, ma anche le idee e le questioni giuridiche che attraversarono la sua esperienza intellettuale e politica.

Ad aprire il pomeriggio saranno i saluti istituzionali del sindaco di Bitti, Giuseppe Ciccolini, e della presidente dell’Istituto Camillo Bellieni, Maria Doloretta Lai. Seguiranno gli interventi di Diego Carru, Antonio Delogu, Vanni Piras, Antonello Nasone e Annico Pau. La moderazione e il coordinamento del dibattito saranno affidati a Immacolata Salis, operatrice culturale dell’Istituto Bellieni.

L’iniziativa è coordinata dall’Istituto Camillo Bellieni di Sassari e rientra nel programma delle attività Is.Be 2026, nell’ambito delle celebrazioni per il centocinquantesimo anniversario della scomparsa di Giorgio Asproni.

Il convegno si svolge con il patrocinio e il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Bitti e della Sezione Giorgio Asproni di Nuoro dell’Associazione Mazziniana Italiana ETS. L’attività è realizzata con il contributo della Regione Sardegna ai sensi della legge regionale 2/2026.

Aggiornamento del 15 ottobre 2026 – La sede del convegno è stata modificata rispetto a quanto inizialmente comunicato dagli organizzatori. L’incontro si terrà nella Sala parrocchiale di Corso Veneto, a Bitti, anziché nel Museo della civiltà pastorale e contadina. La variazione è stata comunicata dall’ufficio stampa dell’Istituto Camillo Bellieni.

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