Fuorimargine festival, la danza contemporanea abita l’EXMA: da settembre a dicembre la 32ª edizione

Dal 13 settembre al 5 dicembre Fuorimargine porta per la prima volta il suo festival nella nuova sede all’EXMA di Cagliari. Prime nazionali, produzioni inedite, artisti internazionali e nuove generazioni della ricerca coreografica per un programma che riunisce, tra gli altri, Maguy Marin, Irene Russolillo, Dalila Belaza, Cristina Kristal Rizzo, Masako Matsushita e Lisi Estaras.

Una nuova casa e quasi tre mesi di programmazione per attraversare linguaggi, pratiche e differenti generazioni della scena contemporanea. Domenica 13 settembre prende il via a Cagliari la 32ª edizione di Fuorimargine festival – AD32, progetto del Centro di danza e arti performative della Sardegna, che quest’anno entra per la prima volta negli spazi della sua nuova sede all’EXMA.

Fino al 5 dicembre 2026, il festival costruirà un percorso nel quale prime nazionali e produzioni inedite incontreranno la ricerca di coreografi e artisti italiani e internazionali, insieme ai lavori delle nuove generazioni sostenute negli ultimi anni dall’attività di Fuorimargine come Centro di Produzione.

Tra i protagonisti annunciati figurano Irene Russolillo, DOM-, Panzetti/Ticconi per Abbondanza/Bertoni, Maguy Marin, Vincent Giampino, Masako Matsushita, Roberta Racis, Aurelio Di Virgilio, Cristina Kristal Rizzo, Habillé D’eau/Silvia Rampelli, Dalila Belaza, Daniele Albanese, Letizia Dessì, Chiara Mameli, Fabio Pronestì, Giulia Cannas, Salvo Lombardo, Emma Saba e Lisi Estaras.

Una nuova casa all’EXMA

Il trasferimento del festival all’EXMA non rappresenta soltanto un cambio di sede. La 32ª edizione coincide infatti con l’ingresso di Fuorimargine nel consorzio CLOE, nell’ambito di EXMA.earth, il progetto che coinvolge Teatro di Sardegna, Fuorimargine, The Net Value, Area X e Radio X nella gestione e trasformazione del complesso cagliaritano.

Il progetto, avviato nel giugno 2026 attraverso un Partenariato Pubblico Privato con il Comune di Cagliari della durata di venticinque anni, apre per Fuorimargine una prospettiva di lavoro a lungo termine. L’obiettivo dichiarato è contribuire alla costruzione di uno spazio di produzione, condivisione e dialogo, inserito in un ecosistema orientato alla creatività, all’innovazione e alla generatività sociale.

Il festival diventa così una delle prime occasioni per mettere concretamente alla prova questa nuova dimensione, portando la ricerca coreografica e performativa dentro gli spazi dell’EXMA e costruendo un rapporto continuativo tra produzione artistica, luogo e comunità.

Tracciare nuovi sentieri per la scena contemporanea

La direzione artistica di Momi Falchi e Giulia Muroni individua nella pluralità uno degli assi della nuova edizione. La scelta è quella di mettere in relazione artisti provenienti da geografie, generazioni, esperienze e appartenenze differenti, opponendo alla ricerca di un unico modello estetico la costruzione di percorsi autonomi.

«In contrasto con l’impossibilità di rappresentare e trovare spazi autonomi di narrazione e in opposizione all’egemonia di un modello artistico unico, estetico e rassicurante, ci sembra che l’unica strada percorribile sia disegnare con ancora maggiore radicalità le tracce di cammini nuovi», spiegano le due direttrici.

Il nuovo spazio consente inoltre di ragionare su una progettualità più estesa nel tempo e sulla possibilità di consolidare un presidio dedicato alla danza e alle arti performative contemporanee in Sardegna.

Dalle residenze al festival

Una parte significativa del programma nasce direttamente dal lavoro svolto da Fuorimargine come Centro di Produzione. Nel corso dell’anno artisti e compagnie sono stati ospitati in residenza per sviluppare le proprie ricerche, costruendo lavori in relazione con il territorio e con l’attività del centro.

Da questo percorso sono nate o si sono sviluppate le produzioni più recenti di Daniele Albanese e Cristina Kristal Rizzo, mentre particolare attenzione è stata riservata al sostegno di artisti emergenti come Roberta Racis, Letizia Dessì, Chiara Mameli, Fabio Pronestì, Giulia Cannas ed Emma Saba, tutti presenti nella programmazione della 32ª edizione.

È uno degli elementi che definiscono l’identità di Fuorimargine: il festival non viene pensato soltanto come momento conclusivo di presentazione degli spettacoli, ma come parte di un processo più ampio che comprende ricerca, residenza, produzione e accompagnamento artistico.

Fuorimargine festival – AD32, progetto dell’associazione Fuorimargine Spaziodanza ETS, si svolgerà dal 13 settembre al 5 dicembre 2026 all’EXMA di Cagliari. I biglietti costano 10 euro, con ridotto a 5 euro. Per informazioni, programma e prenotazioni è possibile consultare il sito ufficiale di Fuorimargine.

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