Cortes Apertas compie trent’anni: Oliena apre le sue cortes tra tradizioni, musica e il legame con la Catalogna

Dal 10 al 13 settembre quattro giornate per celebrare l’esperienza nata nel 1996 e riscoprire il significato dell’accoglienza. Cinquantotto cortes, mostre, laboratori, antichi mestieri, balli e musica, con il concerto di Maria Luisa Congiu. Al centro il gemellaggio con Oliana e Lussugliu, il nuovo gigante nato dall’incontro tra le culture sarda e catalana.

Trent’anni fa Oliena apriva le sue cortes e trasformava case, cortili e spazi della comunità nei luoghi attraverso i quali raccontare mestieri, sapori, musica, balli, saperi e tradizioni. Era il 1996 e quell’esperienza sarebbe diventata il punto di partenza di una storia destinata a superare i confini del paese.

Dal 10 al 13 settembre 2026, Oliena celebra i trent’anni della prima Cortes Apertas con quattro giornate di incontri, esposizioni, laboratori, musica, balli, riti e dimostrazioni. Un anniversario che guarda al passato, ma prova soprattutto a recuperare il significato originario dell’apertura delle case: creare un incontro tra chi vive il territorio e chi arriva per conoscerlo.

Il trentennale coincide inoltre con i venticinque anni della denominazione Autunno in Barbagia, circuito che nel 2026 coinvolge 33 borghi in 32 Comuni, compresa Lollove, con un calendario iniziato il 5 settembre e destinato a proseguire fino al 13 dicembre.

Il futuro di Autunno in Barbagia e le mostre del trentennale

Ad aprire il programma sarà giovedì 10 settembre l’anteprima all’Hotel Su Gologone. Dalle 10 è in programma il convegno “Il futuro di Autunno in Barbagia”, organizzato dal Comune di Oliena con la Camera di Commercio di Nuoro e ASPEN. Sindaci, rappresentanti degli organismi camerali e operatori si confronteranno su una questione centrale: quanto valore rimane effettivamente nei territori una volta terminati i singoli appuntamenti?

Moderati da Sandro Usai, i panel affronteranno la misurazione dell’impatto, il valore economico trattenuto localmente, la possibilità di trasformare l’evento in un calendario permanente, l’innovazione digitale e di prodotto, la governance, le risorse e il rapporto tra attrattività turistica e spopolamento.

Dalle 17 si apriranno le esposizioni. Al Collegio dei Gesuiti sarà inaugurata A manu tenta giro, vagando di paese in paese – Le gonne degli abiti tradizionali dei paesi di Autunno in Barbagia, curata dal Presidio Turistico Galaveras. Nella Pinacoteca della Parrocchia Sant’Ignazio di Loyola sarà invece presentata per la prima volta Profumo di mandorle, nuova collezione di dolci artistici di Anna Gardu, mentre nella Chiesa di Nostra Signora d’Itria, in via Ichnusa, troverà spazio Via Crucis, con opere della stessa artista.

Lussugliu, un gigante tra Oliena e Oliana

Venerdì 11 settembre, dalle 16, l’apertura delle cortes e delle esposizioni segnerà l’ingresso nel vivo della manifestazione. Alle 18, in piazza Aldo Moro, Oliena darà il suo “Benevègnios” agli amici di Oliana, la comunità catalana con cui il paese è ufficialmente gemellato dal 2018.

Protagonista dell’incontro sarà Lussugliu, il nuovo gigante realizzato nell’ambito del progetto BCG – Su Ballu Cantau e els Gegants: voci e passi in festa. La figura riprende la tradizione catalana dei Gegants, ma indossa l’abito tradizionale maschile di Oliena e viene animata sulle sonorità del ballo sardo e olianese.

Lussugliu resterà a Oliena e saranno i giovani del paese, formati anche attraverso lo scambio con la comunità catalana, a mantenerne viva l’animazione. La sua presentazione sarà accompagnata dalla Sardana e dai balli sardi. Alle 22, da piazza Santa Croce, partirà invece la “Serenada a sos Isposos”, preludio all’antico matrimonio olianese del giorno successivo.

L’antico matrimonio e il concerto di Maria Luisa Congiu

Sabato 12 settembre mostre e cortes riapriranno dalle 10, insieme ai laboratori e alle rappresentazioni degli antichi lavori domestici e delle attività tradizionali.

Dalle 10.30 prenderà forma l’antico matrimonio olianese. Il percorso partirà dalla casa dello sposo e proseguirà alle 11 con la vestizione della sposa. Anche il rito diventerà occasione d’incontro con Oliana: il padrino catalano porterà il bouquet e leggerà una poesia, prima del corteo nuziale accompagnato dai giganti. A mezzogiorno sarà il momento de “Su humbidu”, il brindisi agli sposi.

Dalle 17 spazio ai laboratori di percussioni e Sardana; alle 19 arriverà la parata dei Geganters i grallers d’Oliana, insieme ai gruppi folk e ai tenores locali e a uno spettacolo pirotecnico. Alle 21 in piazza Santa Maria sarà invece protagonista Maria Luisa Congiu con il suo concerto. A seguire la musica di DJ Panis e DJ Torra, dalla Catalogna.

Domenica la festa passa alle nuove generazioni

La giornata conclusiva, domenica 13 settembre, comincerà alle 10 con la riapertura delle cortes. Dalle 11 torneranno nelle strade i Geganters i grallers d’Oliana insieme ai gruppi folk, ai tenores locali e alla Sardana.

Dal pomeriggio l’attenzione si sposterà sulle nuove generazioni e sulla trasmissione delle tradizioni. Dalle 17.30 saranno protagonisti i Battos Moros e i mini gruppi folk di Benetutti, Orotelli, Padru e Silanus. Alle 18.30, in piazza Berlinguer, Giuliano Marongiu presenterà lo spettacolo con gruppi e coppie folk provenienti da Oliena e da diversi centri della Sardegna, tra cui Orgosolo, Ottana, Fonni, Meana e Sorgono.

Per tutto il fine settimana cantadores, tenores e gruppi folk attraverseranno le strade del paese. Saranno complessivamente 58 le cortes distribuite nel tessuto urbano, tra produzioni, lavorazioni, dimostrazioni e attività legate al territorio.

Il rapporto con Oliana costituisce uno dei fili conduttori dell’edizione del trentennale. Dal gemellaggio ufficializzato nel 2018 sono nati scambi che hanno coinvolto istituzioni, associazioni, gruppi folk, sport, artigianato, musica e giovani. Il percorso del 2026, sviluppato prima in Catalogna e ora a Oliena, utilizza laboratori, canto, danza, sartoria, tradizioni dolciarie e lavorazione dei materiali per trasformare il gemellaggio in una relazione concreta tra le due comunità.

Ed è proprio il concetto di accoglienza a riportare il trentennale al gesto da cui tutto ebbe origine. Nel 1996 aprire una corte significava permettere a chi arrivava di entrare in uno spazio normalmente privato e incontrare persone, mestieri, prodotti e conoscenze. Trent’anni dopo Oliena prova a ripartire da quella stessa idea, chiedendosi che cosa conservare, che cosa trasformare e quale significato possa avere oggi aprire una porta.

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