Festival della Bottarga, Cabras celebra il suo “oro” tra cucina, scienza e nuove visioni

Dal 18 al 20 settembre la quinta edizione di “Relazioni di gusto”: oltre quaranta protagonisti tra chef, scienziati, giornalisti e sommelier. Tra gli ospiti Mario Tozzi, Davide Scabin, Moreno Cedroni, Gianfranco Pascucci, Eva Giovannini, Alessandro Aresu e Luca Gardini.

Un alimento capace di raccontare uno stagno, una comunità e un sapere custodito per generazioni, ma anche di diventare punto di partenza per interrogarsi sul clima, sull’intelligenza artificiale e persino sul futuro dell’alimentazione nello spazio. Dal 18 al 20 settembre Cabras ospita la quinta edizione del Festival della Bottarga, che sceglie come titolo “Relazioni di gusto” e costruisce intorno all’oro dello stagno tre giornate di incontri, cucina, degustazioni, divulgazione e spettacolo.

Promosso dal Comune di Cabras, il festival riunirà oltre quaranta protagonisti, tra cui undici chef e più di quindici giornalisti di settore. La bottarga diventa così il centro di una trama che mette in relazione gastronomia e scienza, ambiente e cultura, produzione e racconto, allargando lo sguardo alle trasformazioni che attraversano il presente.

Il punto di partenza rimane lo Stagno di Cabras e il lavoro dei suoi pescatori. Tra giugno e settembre i muggini vengono condotti nelle camere di raccolta della peschiera e catturati ancora a mano attraverso l’ammanuncadura, tecnica tramandata per preservare le sacche ovariche dalle quali nascerà la bottarga. Salatura ed essiccazione completano poi una lavorazione profondamente legata all’ambiente lagunare.

Sono 128 i pescatori riuniti nelle dieci cooperative del Consorzio Pontis. Dal 10 maggio 2025 la bottarga di muggine e la pesca tradizionale dello Stagno di Cabras sono inoltre Presidio Slow Food, riconoscimento che tutela origine, tecniche produttive e rapporto con un ecosistema inserito in una delle più importanti zone umide protette dalla Convenzione di Ramsar.

Dallo stagno al cambiamento climatico

È proprio dall’acqua che prenderà avvio il racconto del festival. Venerdì 18 settembre Radici d’acqua metterà a confronto Augusto Navone della Fondazione IMC di Oristano e Gianluigi Bacchetta dell’Università di Cagliari sul valore degli ecosistemi lagunari.

A seguire Mario Tozzi, primo ricercatore del CNR e divulgatore scientifico, terrà una lectio dedicata al cambiamento climatico e alle aree umide del Sinis. La giornata proseguirà sul versante gastronomico con lo show cooking di Gianfranco Pascucci, per concludersi con il concerto de Il Klan.

Il dialogo tra discipline continuerà sabato 19 settembre in Piazza Eleonora con Il cibo incontra lo spazio. La giornalista Rai Eva Giovannini, il corrispondente di TF1 Bernard Bedarida, l’esperto di geopolitica Alessandro Aresu e Marcello Spagnulo di Limes affronteranno il tema dell’alimentazione nella nuova corsa allo spazio, portando il festival verso uno scenario apparentemente lontano dalle acque di Cabras ma legato alla stessa domanda: come cambierà il nostro rapporto con il cibo?

Domenica 20 settembre sarà invece Davide Scabin a confrontarsi con l’intelligenza artificiale, interrogandosi sul rapporto tra algoritmo, conoscenza, creatività e quel patrimonio di intuizione e gestualità che appartiene al lavoro dello chef.

La cucina d’autore incontra Cabras

Gli appuntamenti gastronomici si svilupperanno attraverso due percorsi. Traiettorie sarà dedicato alla nuova generazione di chef sardi e al modo in cui sta reinterpretando l’identità culinaria dell’Isola. A cena tra le stelle porterà invece a Cabras protagonisti della cucina e dell’accoglienza italiana come Sandra Ciciriello, Davide Scabin, Moreno Cedroni, Gianfranco Pascucci, Pasquale Torrente, Salvatore Camedda e Hirohiko Shoda.

Ad accompagnarne il racconto saranno anche alcune firme del giornalismo enogastronomico nazionale, insieme a Giuseppe Carrus, curatore della Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso, e Luca Gardini, curatore delle Guide de L’Espresso.

Il vino sarà un’altra delle direttrici del programma, con le masterclass condotte da Gardini dedicate alla Vernaccia. Non mancheranno sperimentazioni negli abbinamenti, come quello tra birra e bottarga, mentre il mercato dei produttori e Il Sinis si racconta: produttori a tavola porteranno in primo piano chi lavora quotidianamente tra terra e laguna.

Uno spazio sarà riservato anche alle famiglie e ai bambini, con laboratori e il Gioco dell’Oca-Muggine.

Un festival diffuso nel paese

“Relazioni di gusto” attraverserà Cabras trasformando il centro abitato in una geografia del festival. Gli oltre quaranta appuntamenti tra incontri, masterclass, degustazioni e show cooking raggiungeranno Piazza Don Sturzo e la Piazza del Gusto, Piazza Eleonora, Piazza Stagno, la Peschiera Pontis e il Museo Marongiu, che custodisce l’intero complesso dei Giganti di Mont’e Prama, oltre alle aziende del territorio.

La quinta edizione torna così alla ragione dalla quale il Festival della Bottarga è nato: utilizzare uno dei prodotti simbolo di Cabras non soltanto come eccellenza gastronomica, ma come chiave per raccontare il territorio che lo genera. Dallo stagno alla tavola, dalla tutela degli ecosistemi alla cucina d’autore, il cibo diventa relazione tra ambiente e comunità, memoria e trasformazione.

Il Festival della Bottarga è promosso dal Comune di Cabras con Regione Autonoma della Sardegna, Fondazione Mont’e Prama, Fondazione di Sardegna, GAL Sinis e AMP Penisola del Sinis, con Slow Food Terre Oristanesi, Istituto Alberghiero di Oristano e AELAC.

L’ingresso al festival è libero; alcuni appuntamenti sono su prenotazione e a pagamento.

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