Didone ed Enea, il capolavoro di Purcell incontra il teatro d’ombre a Sassari

Venerdì 25 settembre al Teatro Civico la compagnia internazionale Controluce Teatro d’Ombre porta in scena il melodramma barocco attraverso corpi, immagini, luce e illusioni visive. L’appuntamento fa parte della terza edizione del Festival Nessun Dorma – Belle Époque.

Un amore destinato alla tragedia, quello tra Didone, regina di Cartagine, e l’eroe troiano Enea. Una storia che attraversa i secoli e che venerdì 25 settembre alle 21 troverà al Teatro Civico di Sassari una forma scenica particolare: il capolavoro barocco di Henry Purcell incontrerà il teatro d’ombre nello spettacolo Didone ed Enea della compagnia torinese Controluce Teatro d’Ombre, inserito nella terza edizione del Festival Nessun Dorma – Belle Époque.

Opera, teatro di figura, immagini, corpi e illusioni visive concorreranno alla costruzione di uno spettacolo che affida alla relazione tra luce e buio il racconto della passione e del destino dei due protagonisti. Una scelta che dialoga direttamente con il tema del festival: il teatro d’ombre, forma scenica di origine antica, conobbe infatti una nuova stagione tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, entrando nei cabaret artistici, nei salotti e nei teatri europei della Belle Époque.

La messinscena e la regia delle ombre sono firmate da Cora De Maria, Alberto Jona e Jenaro Meléndrez Chas, con la consulenza drammaturgica di Alfonso Cipolla e i movimenti coreografici curati da Paola Bianchi.

Controluce Teatro d’Ombre ha sviluppato nel tempo una ricerca specifica nel campo del teatro d’ombre e di figura, portando le proprie produzioni in numerosi contesti internazionali, da Londra a Tokyo, da Basilea a Lugano. Tra le collaborazioni figura anche quella per Before the Dawn, lo spettacolo con cui Kate Bush tornò sul palco nel 2014 all’Hammersmith Apollo di Londra.

«Il teatro d’ombre possiede un fascino ipnotico: ciò che vediamo sembra esistere e dissolversi nello stesso momento, proprio come un ricordo», spiega Irene Dore, direttrice artistica del Festival Nessun Dorma. Una qualità che, secondo Dore, rende questo linguaggio particolarmente adatto a una vicenda «sospesa tra amore, perdita e destino» e permette di avvicinarsi all’opera attraverso una prospettiva differente.

La storia dello spettacolo comincia nel 1999, quando Didone ed Enea debutta con musica dal vivo al Festival INCANTI di Torino. Da allora la produzione è stata presentata in teatri e manifestazioni in Italia e all’estero, tra cui il Teatro Regio di Parma, il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro Coccia di Novara, il Círculo de Bellas Artes di Madrid e le Journées Théâtrales de Carthage in Tunisia, oltre a tappe in Svizzera, Francia, Austria, Turchia e Singapore. In Germania ha ricevuto il Premio del pubblico al Festival Internazionale di Teatro d’Ombre di Schwäbisch Gmünd.

Nel corso degli anni il progetto ha inoltre incrociato musicisti e realtà legate alla musica antica come il Quartetto Terpsycordes, Leonardo García Alarcón, Kenneth Weiss, l’Accademia Montis Regalis, il Coro Maghini e il Novantik Project Basel.

L’appuntamento sassarese offrirà così un incontro tra due linguaggi lontani nel tempo: da una parte la musica di Purcell, dall’altra una forma teatrale che costruisce figure attraverso la luce, il movimento e la loro improvvisa scomparsa nell’ombra. Un modo diverso di ritrovare una delle più celebri storie d’amore del melodramma barocco.

Il Festival Nessun Dorma è organizzato da Ars Aurelia ETS con il sostegno e la collaborazione della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Sassari e con la Camera di Commercio di Sassari attraverso il programma Salude & Trigu. I biglietti per lo spettacolo sono disponibili alle Messaggerie Sarde di Sassari e attraverso il circuito Boxol – Box Office Sardegna.

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