Venti d’Essai, a Santa Teresa Gallura otto giorni di cinema d’autore tra Sardegna e mondo

Dal 10 al 17 settembre torna al Cinema Arena Odeon la sesta edizione della rassegna diretta da Alberto Pisu. Nove film tra documentari e opere di finzione, incontri con gli autori e iniziative dedicate al territorio. Due le sezioni, Sardegna e Internazionale. Proiezioni alle 21 con ingresso libero.

Otto giornate e nove film per attraversare il cinema contemporaneo lontano dalle logiche della programmazione mainstream, mettendo in dialogo la produzione sarda con opere provenienti da Germania, Taiwan, Francia, Stati Uniti, Gran Bretagna e Spagna. Dal 10 al 17 settembre il Cinema Arena Odeon di Santa Teresa Gallura ospita la sesta edizione di “Venti d’Essai”, rassegna organizzata dall’associazione culturale Dietro le Quinte con la direzione artistica di Alberto Pisu.

Documentario, finzione e contaminazioni tra linguaggi compongono un programma che guarda alle identità e ai territori, alla memoria e alle conseguenze della guerra, ai rapporti familiari, al lavoro, alle scelte individuali e alle battaglie per la parità e i diritti delle donne. Alle proiezioni si affiancheranno incontri con registi e registe, conversazioni con il pubblico e iniziative dedicate alla scoperta del territorio, tra visite ai siti storici e degustazioni enogastronomiche.

La Sardegna tra colonie penali, pastoralismo e Grazia Deledda

Ad aprire la rassegna giovedì 10 settembre sarà la sezione Sardegna con Nella colonia penale, documentario del 2024 diretto da Gaetano Crivaro, Silvia Perra, Ferruccio Goia e Alberto Diana. Il film entra nelle ultime colonie penali d’Europa, soffermandosi sulle tre ancora attive in Sardegna: Isili, Mamone e Is Arenas. Alla proiezione seguirà l’incontro con Gaetano Crivaro.

Venerdì 11 settembre sarà la volta di Abele di Fabian Volti, viaggio tra Sardegna e Palestina che osserva il pastoralismo contemporaneo in due territori geograficamente lontani, accomunati da una cultura pastorale millenaria e dalle sue forme di resistenza davanti alle contraddizioni geopolitiche del presente.

Abele di Fabian Volti

Doppio appuntamento sabato 12 settembre. Si comincia con Oplà di Giulia Camba, cortometraggio di finzione dedicato alla memoria e al percorso della protagonista Nina verso qualcosa di più profondo nascosto dietro quella che sembrava soltanto una piccola superstizione. A seguire Corallari – Coral Hunters di Giovanni Zoppeddu, documentario che dalle coste sarde raggiunge i laboratori artigiani per raccontare un mestiere antico, affascinante e pericoloso. A introdurre la serata e dialogare con ospiti e pubblico sarà Alessandra Sento della Società Umanitaria di Alghero.

La sezione isolana si concluderà domenica 13 settembre con Quasi Grazia di Peter Marcias, film che esplora la dimensione più intima di Grazia Deledda, tra memoria, conflitto, vita familiare e affermazione artistica. La proiezione sarà preceduta da un videomessaggio del regista.

Da Fatih Akin a Icíar Bollaín

Da lunedì 14 settembre Venti d’Essai allargherà lo sguardo alla scena internazionale. Il primo titolo sarà L’isola dei ricordi (Amrum) di Fatih Akin, presentato nella sezione Cannes Première del Festival di Cannes 2025. Ambientato alla fine della Seconda guerra mondiale, il film segue il piccolo Nanning, che vive con la madre sull’isola di Amrum, nel Mare del Nord, nel passaggio dall’innocenza a una nuova consapevolezza.

Martedì 15 settembre arriva La mia famiglia a Taipei di Shih-Ching Tsou, produzione tra Taiwan, Francia, Stati Uniti e Gran Bretagna dedicata alla famiglia, alle differenze generazionali e al confronto tra tradizione e modernità, premiata come Miglior Film alla Festa del Cinema di Roma 2025.

Mercoledì 16 settembre sarà proiettato La mattina scrivo (À pied d’œuvre) di Valérie Donzelli, racconto sul prezzo delle scelte personali e sul rapporto tra vocazione, lavoro, denaro e libertà, vincitore del premio per la Migliore Sceneggiatura alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2025.

La serata inizierà eccezionalmente alle 20.30 con la presentazione di Ciak si vive di Fabio Sanna, pubblicato nel 2025 da Villaggio Maori. Nel libro l’autore ripercorre la propria vita attraverso i film visti e quelli che gli sono stati raccontati quando era ancora troppo piccolo per poterli vedere. Dialogherà con lui Emiliano Di Nolfo della Società Umanitaria di Alghero.

La rassegna si concluderà giovedì 17 settembre con Il mio nome è Nevenka della regista spagnola Icíar Bollaín. Il film ricostruisce la vicenda di Nevenka Fernández, giovane assessora alle Finanze del Comune di Ponferrada che nel 2000 decise di denunciare il sindaco della città per molestie sessuali e sul lavoro. Una storia vera che anticipò di molti anni il dibattito internazionale esploso con il movimento #MeToo. Il film ha ottenuto quattro candidature ai Premi Goya.

A chiudere Venti d’Essai sarà anche un salotto enogastronomico, con degustazioni dedicate ai vini e alle produzioni agroalimentari del territorio.

Tutte le proiezioni inizieranno alle 21 al Cinema Arena Odeon, in via Capo Testa 6 a Santa Teresa Gallura, e saranno a ingresso libero.

Nella colonia penale

LE ULTIME

spot_imgspot_img

Articoli correlati

spot_imgspot_img